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	<title>Il Cantaro &#187; La Redazione</title>
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	<description>Periodico d'informazione libera online</description>
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		<title>Da cosa nasce cosa</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 20:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Ozieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal  &#8220;Resto del Carlino&#8221;:
…è stata eletta Adriana Morittu  &#8216;La mamma di Mamma.it 2010&#8242;, sorriso splendido, arrivata appositamente a Riccione da Ozieri (Sassari), dopo aver vinto la tappa realizzata in Sardegna del Raduno delle mamme, un gemellaggio tra piadina e pane carrasau che ha portato Adriana a sbaragliare sulle altre 40 concorrenti arrivate da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal<strong></strong> <strong> <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/spettacoli/2010/07/03/352916-mamma_dolce_attesa.shtml" target="_blank">&#8220;Resto del Carlino&#8221;</a></strong>:</p>
<p>…è stata eletta <span style="text-decoration: underline;">Adriana <strong>Morittu</strong></span> <strong><span style="color: #ff0000;"><em> &#8216;La mamma di Mamma.it 2010&#8242;</em></span></strong>, sorriso splendido, arrivata appositamente <strong>a Riccione da Ozieri</strong> (Sassari), dopo aver vinto la tappa realizzata in Sardegna del Raduno delle mamme, un <strong>gemellaggio tra piadina e pane carrasau</strong> che ha portato Adriana a sbaragliare sulle altre 40 concorrenti arrivate da tutta Italia per sfilare insieme ai loro bimbi.</p>
<p>“Il raduno delle mamme è una manifestazione consolidata, che si svolge a Riccione da 9 anni e porta in Riviera mamme e famiglie con bambini,  [...]</p>
<p>Un successo confermato anche per gli organizzatori che hanno  presentato il piano per il 2011 che vedrà il Raduno spostarsi con mini  tappe in varie città italiane per poi arrivare alla gran Finale di  Riccione.</p>
<p>Tra la giuria era presente anche Giovanni Antonio <strong>Sanna</strong>, presidente della <span style="text-decoration: underline;">Confcommercio di Ozieri </span>che ha commentato:</p>
<blockquote><p>“Siamo felici di aver ospitato la prima tappa del tour del Raduno delle mamme e di aver contribuito al successo della manifestazione portando a Riccione la Miss eletta nella tappa di Ozieri, per il prossimo anno stiamo studiando la possibilità di allestire uno stand con la degustazione dei prodotti tipici sardi e di creare nuovi abbinamenti tra piadina, pane carrasau, squaquerone e rucola , cosi’ da creare un gemellaggio culinario”.</p></blockquote>
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		<title>Achtung ! ! !  Verboten ! ! !</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 15:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[ASL n.1]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche le formiche, nel loro piccolo, s’incazzano” è il titolo di un libro in cui Gino e Michele collezionarono centinaia di battute ed aforismi, per lo più surreali. A noi de &#8220;il Cantaro&#8221; invece sta capitando d’aver a che fare con formiche che evidentemente s’incazzano sul serio, comprese del  ruolo che qualche ben assestata raccomandazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #339966;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Anche le formiche, nel loro piccolo, s’incazzano”</strong></em></span> </span>è il titolo di un libro in cui <strong>Gino e Michele</strong> collezionarono centinaia di battute ed aforismi, per lo più surreali. A noi de <strong>&#8220;il Cantaro&#8221;</strong> invece sta capitando d’aver a che fare con formiche che evidentemente s’incazzano sul serio, comprese del  ruolo che qualche ben assestata raccomandazione ha fatto loro ottenere nel formicaio della ASL.<br />
Abbiamo scoperto infatti che il nostro gracile <strong>“Cantaro”</strong> è finito nell’elenco degli appestati, dei siti proibiti e pericolosi per sé e –soprattutto- per gli altri, da non aprire e ancor meno leggere, quasi fosse un sito pedo-pornografico la cui frequentazione porta all’irruzione delle forze dell’ordine e alle conseguenti “scocciature”. Oppure un sito eversivo…</p>
<p>Fatto sta che dalla rete internet delle strutture sanitarie in capo alla ASL n.1 non è possibile accedere a<strong> “il Cantaro”</strong>, unico sito, ripetiamo unico, ritenuto pericoloso nell’universo mondo del <strong><em>web</em></strong>!  Da non crederci…</p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Possibile che diamo tanto fastidio all’elefante?  No, non siamo così presuntuosi. </strong></span></p>
<p><strong><em>Li superiori</em></strong> ignorano persino la nostra esistenza;  la censura nasce, o meglio abortisce, in periferia, dove chi non ha altro da fare e per quel nulla è pagato, si trastulla tra i <em>files</em>, provando a mettersi in luce come leccaculo in servizio permanente effettivo.</p>
<p>Un’altra ipotesi è che i dipendenti ospedalieri, a fila assottigliate ma pur sempre troppo folte per i compiti “d’istituto” ormai anoressici, per passare il tempo, si trastullino navigando con la fantasia e con l’elettronica e dedichino a <strong>“il Cantaro”</strong>, noto sovversivo,  troppa della loro attenzione. Ragion per cui meglio distoglierli e dirottare la navigazione verso altri approdi, non censurati e meno urticanti per  i deretani degli amici.</p>
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		<title>CHIEDETE, E VI SARA&#8217; DATO!</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 09:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Locale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Locale]]></category>
		<category><![CDATA[Ladu]]></category>
		<category><![CDATA[Ozieri]]></category>
		<category><![CDATA[Terre Sonore]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo  una lettera di Antonello Meloni che non condivide la politica del &#8220;panem et circenses&#8221; dell&#8217;Amministrazione Comunale di Ozieri (ma anche di qualunque altra, sopratutto quando al &#8220;panem&#8221; si antepone il &#8220;circenses&#8221;&#8230;). Il dibattito è aperto.
Martedì 18 maggio 2010 ho ricevuto, dal comune di Ozieri, una lettera indirizzata alla ditta della quale sono mio malgrado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Riceviamo  una lettera di Antonello <strong>Meloni</strong> che non condivide la politica del <strong><em>&#8220;panem et circenses&#8221;</em></strong> dell&#8217;Amministrazione Comunale di <strong>Ozieri</strong> (ma anche di qualunque altra, sopratutto quando al <em><strong>&#8220;panem&#8221;</strong></em> si antepone il<em><strong> &#8220;circenses&#8221;</strong></em>&#8230;). Il dibattito è aperto.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #3366ff;">Martedì 18 maggio 2010 ho ricevuto, dal comune di Ozieri, una lettera indirizzata alla ditta della quale sono mio malgrado titolare. Prima di aprire la busta il pensiero è subito andato ad una comunicazione in merito alla richiesta per eventuali offerte relative a qualche lavoro da effettuare presso il nostro Comune, ed immaginavo che finalmente si fosse trovato il modo per dare un po&#8217; di ossigeno ad un settore che, come quello artigianale, boccheggia da ormai troppo tempo.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #3366ff;">Con sorpresa ho dovuto invece constatare che il nostro sindaco mi ha scritto per chiedere un contributo economico per la città. E fin quà, si dirà,  niente di strano o di nuovo, se non fosse che il contributo per il 2010, anno da tutto l&#8217;universo economico certificato come quello della grande crisi mondiale, dalla quale evidentemente Ozieri non è stata neppure sfiorata, viene richiesto <span style="text-decoration: underline;"><strong>per organizzare concerti musicali</strong></span> in collaborazione con “varie associazioni culturali” (chi saranno mai queste associazioni non è dato sapere), con artisti di livello planetario da vedere, tuttavia, rigorosamente a pagamento (sia mai che promuoviamo le nostre tradizioni e la nostra cultura!), e i cui proventi verranno devoluti al finanziamento del <strong>progetto OZIERI &#8211; DAKAR</strong>!</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #3366ff;">Ora, viene da domandarsi se sia mai possibile che, mentre l’Ospedale di Ozieri perde decine di posti di lavoro, il settore edilizio ogni giorno licenzia maestranze, molti dei servizi che erano il fiore all’occhiello della nostra città da tempo non esistono più,  questo con tutte le conseguenze economiche che ne derivano, la preoccupazione più grande di questa amministrazione comunale è spedire delle missive per chiedere, alle poche attività produttive private che ancora hanno il coraggio di continuare a tenere aperta la propria attività ad Ozieri, quattrini per finanziare serate musicali, a pagamento beninteso?</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #3366ff;">Certo si poteva capire, anche se non so fino a che punto, se il tutto fosse stato finalizzato al finanziamento e sostegno di iniziative per lo sviluppo delle attività locali, magari un bel progetto  <strong>OZIERI-SAN NICOLA</strong>, oppure <strong>OZIERI-CHILVANI</strong> o ancora <strong>OZIERI-MESU E RIOS</strong>, ma mi pare comunque quanto meno inopportuno, nella situazione in cui ci troviamo, chiedere con delle missive fotocopia, soldi a chi ha veramente serie difficoltà a portare avanti il proprio lavoro e con prospettive assai poco rassicuranti, il tutto per l&#8217;organizzazione di feste e festini.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #3366ff;">Forse, come un buon padre di famiglia, questa amministrazione bene farebbe, prima a occuparsi dei propri cittadini e dei loro figli, almeno tentare di farli vivere, quelli che realmente ne hanno bisogno e che non stanno dalle parti del Comune, in condizioni dignitose e poi, se magari avanza qualche spicciolo, portarli al luna park o a cena fuori, invece di fare esattamente il contrario nel tentativo di gettare fumo negli occhi, nella convinzione che questa sia la strada migliore per nascondere la realtà.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #3366ff;">Eppure va di moda, ultimamente, demonizzare un certo BERLUSCONI che, ogni giorno, viene da questi signori accusato di aver fatto della politica  dei lustrini e dei festini il suo cavallo di battaglia.<br />
BUON DIVERTIMENTO!!!</span></p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: right;"><span style="color: #3366ff;">Antonello<strong> Meloni </strong><br />
<em><strong>C.P. Serramenti &#8211; Ozieri </strong></em></span></p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: center;"><span style="color: #3366ff;"><em><strong><a href="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2010/05/lettera-terre-sonore-MODIF.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3914" style="border: 1px solid black;" title="lettera terre sonore MODIF" src="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2010/05/lettera-terre-sonore-MODIF.jpg" alt="" width="900" height="750" /></a><br />
</strong></em></span></p>
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		<title>Per mangiarti meglio, bambina mia&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 13:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Locale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Locale]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale Segni]]></category>
		<category><![CDATA[Ozieri]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Le vicessitudini dell&#8217;Ospedale &#8220;A.Segni&#8221; di Ozieri, appassito fiore all&#8217;occhiello della sanità isolana, amareggiano tanti concittadini consapevoli di quanto esso rappresenti per la città e di quale rischio si corra col suo ridimensionamento o peggio la sua chiusura. Pubblichiamo un intervento del dr.Murru che in passato vi ha esercitato.
Voglio esprimere alcune considerazioni sull’Ospedale di Ozieri, ritenendolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">Le vicessitudini dell&#8217;<strong>Ospedale &#8220;A.Segni&#8221; di Ozieri</strong></span>, appassito <em>fiore all&#8217;occhiello</em> della sanità isolana, amareggiano tanti concittadini consapevoli di quanto esso rappresenti per la città e di quale rischio si corra col suo ridimensionamento o peggio la sua chiusura. Pubblichiamo un intervento del dr.<strong>Murru</strong> che in passato vi ha esercitato.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Voglio esprimere alcune considerazioni sull’Ospedale di Ozieri, ritenendolo un dovere nei confronti di una struttura che ha permesso a me e a tanti altri di vivere dignitosamente, determinando anche le nostre scelte di vita.<br />
Scopro l’acqua calda se concordo che la decadenza sia iniziata quasi vent’anni fa, con la perdita dell’autonomia e il conseguente accentramento a Sassari di ogni potere decisionale. Automaticamente il “<em>core business</em>” della sanità provinciale fu fatto coincidere col capoluogo e le strutture di periferia divennero delle fastidiose e petulanti appendici che non potevano essere nell’immediato brutalmente amputate sia perché ancora sane sia per evitare dolorose e rabbiose reazioni locali.<br />
In un quadro di restrizioni e scarsità di risorse –e forse di rivalsa- si scelse di privilegiare il centro, e più o meno scientemente si optò per una morte lenta delle sedi marginali.<br />
S’iniziò col centellinare le forniture routinarie e col sopprimere le cucine –</strong>ho conosciuto anni in cui al Segni si mangiava meglio che in tanti ristoranti<strong>- e poi col far invecchiare le apparecchiature più sofisticate già presenti senza provvedere al turnover né tantomeno alla sostituzione con quelle d’ultima generazione. </strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Allora al  “Segni” si cominciò a rimpiangere i bei tempi dei due Tomagrafi –uno in sede e l’altro in comodato all’Universtà di Sassari che n’era priva- degli YAG-laser dell’Oculistica, delle amniocentesi e mappaggi cromosomici. </strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Iniziò il fuggi-fuggi e per decisione istintiva e/o per legittimo tornaconto anche il flusso in entrata di primari e professionisti s’invertì in uscita. La stessa strada che facevano i medici pendolari venendo ad Ozieri cominciarono a farla i pazienti in senso contrario. I tassi d’occupazione dei posti-letto si abbassarono e questo portò ad un ridimensionamento di organici e prestazioni. </strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>La logica dei numeri ha finito per vincere e continuerà inesorabilmente a colpire. Venendo meno la massa critica di prestazione erogate si avrà anche un indebolirsi della qualità disponibile. Giustamente i pazienti vanno dove ritengono d’ottenere maggiore affidabilità e diffidano ad es. d’un ginecologo con incarico trimestrale “comandato” a trattare una frattura di femore o un glaucoma acuto. Calerà quindi ancora e sempre di più la richiesta e automaticamente la scarsa offerta si rivelerà comunque esuberante, dando ragione ai… ragionieri, coi tagli, gli accorpamenti e le razionalizzazioni.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><span style="text-decoration: underline;">La soluzione è, come per tutti i grandi problemi, di scelta politica</span>, non nel senso di far sopravvivere artificialmente strutture condannate, ma nel decidere se sia meglio accentrare sempre di più tutti i servizi, dalla sanità al sistema giudiziario, dal fisco ai sistemi di tutela del cittadino, anche a costo di creare ingovernabili falansteri dove gli sprechi superano i risparmi, oltre ai costi “umani” di lontananza e alienazione, spese e rischi di trasferimento e spreco di tempo. Decisioni ben al di sopra della nostra portata e che dovrebbero esser prese in sedi dove si hanno, pare, altre priorità e dove, anche cambiando i conduttori, non cambierebbe la direzione di marcia.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Perciò sembrava la quadratura del cerchio la soluzione architettata e inizialmente, almeno a parole, condivisa a livello regionale di un inserimento dell’Ospedale di Ozieri come unico presidio nell’ambito della ASL e sua diretta emanazione. Gli eventi successivi –il <em>“vengo anch’io…”</em> di Alghero e il cronico e riacutizzato deficit sanitario- hanno spianato la strada alla <span style="text-decoration: underline;"><em>“banda cittadina”</em></span> che, per il nostro bene, ci strangola ma con guanti di velluto. Perché l’intervento riesca e si concluda elegantemente siamo pregati di collaborare e ci fanno notare come siano assolutamente fuori luogo le grida strozzate.<br />
Con tutta la delusione e la rassegnazione del caso è facile prevedere il futuro…</strong></p>
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		<title>Ultimo viene il corvo</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 09:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[invalidità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[SLA]]></category>

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		<description><![CDATA[ La SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica, è una malattia che distrugge tutti i nervi portando alla completa paralisi di tutti i muscoli, lasciando i pazienti lucidamente in balia di chi ritiene suo dovere assisterli nel loro calvario. Ci è pervenuta e pubblichiamo una &#8220;lettera aperta&#8221; del sig. Salvatore Usala che la sta diffondendo via web [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"> </span>La<strong> SLA</strong>, Sclerosi Laterale Amiotrofica, è una malattia che distrugge<strong> tutti i nervi</strong> portando alla completa paralisi di <strong>tutti i muscoli</strong>, lasciando i pazienti lucidamente in balia di chi ritiene suo dovere assisterli nel loro calvario. Ci è pervenuta e pubblichiamo una &#8220;<strong>lettera aperta</strong>&#8221; del sig. Salvatore <strong>Usala</strong> che la sta diffondendo via web nel mentre combatte un&#8217;eroica battaglia sui due fronti della malattia e dell&#8217;indifferenza, entrambe, pare, a tutt&#8217;oggi invincibili. L&#8217;una causata da fattori ingovernabili, l&#8217;altra da fattori governabilissimi ma altrattanto micidiali.<br />
Tra tante assordanti &#8220;grida di dolore&#8221; questa invocazione disperata e sommessa merita un po&#8217; d&#8217;ascolto&#8230;.<br />
<strong><br />
<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">I MALATI SLA SONO STANCHI LO STATO CI VUOLE TUTTI MORTI.</span></span></strong><span style="color: #ff0000;"><br />
Un anno dopo si parla ancora di Eluana <strong>Englaro</strong> con ipocrisia, il Ministro <strong>Sacconi</strong> commemora l&#8217;anniversario, certi giornalisti battono ancora i pugni sull&#8217;assassinio presunto, <strong>Berlusconi</strong> dice che avrebbe voluto fare di più per salvarla. Pronti a non riconoscere il diritto di morire, ma altrettanto pronti a non riconoscere il diritto di vivere,<br />
</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>NOI MALATI DI SLA, IN PIENO POSSESSO DELLE NOSTRE FACOLTA’ MENTALI VOGLIAMO VIVERE</strong><br />
Chiediamo al Ministro <strong>Sacconi</strong> cosa fa per evitare che i malati di SLA muoiano prematuramente perchè non hanno una assistenza adeguata, cosa fa il governo per la ricerca di una cura, cosa fanno governo, regioni e comuni per mpedire la rovina delle famiglie, cosa fanno certi giornalisti per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica che la colpa dell&#8217;abbandono è della nostra cara classe dirigente.<br />
Siamo stufi di queste sceneggiate che esaltano casi singoli e nascondono i veri problemi, tutto il Governo è complice di omicidi premeditati e consapevoli, tutti sanno ma non agiscono, tutti vorrebbero, promettono, prendono impegni e regolarmente dimenticano lasciando una scia di cadaveri tra rovina e disperazione delle famiglie Noi malati di SLA siamo condannati doppiamente, prima dalla malattia e dopo da uno stato che non rispetta la costituzione, ediamo morire compagni di malattia che non fanno la tracheostomia che può salvarli per non pesare sui loro cari o non vogliono finire in una RSA , spesso più lager che centro assistenziale.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>ABBIAMO BISOGNO DI PROVVEDIMENTI IMMEDIATI LA SLA NON ASPETTA</strong><br />
Uno stato incivile ed ipocrita sceglie l’EUTANASIA per noi, che invece vogliamo vivere, non ufficiale, ma OCCULTA E PIANIFICATA perchè il bilancio dello stato richiede l&#8217;eliminazione dei pesi morti inutili, quindi di noi o se ne fanno carico le famiglie o è morte certa, anzi agonia lenta che coinvolge tutta la famiglia.<br />
Noi malati di SLA non possiamo permetterci di trascinare nella disperazione e rovina i nostri cari, abbiamo bisogno di un&#8217;assistenza degna di una sanità civile, vogliamo una media di 12 ore di presenza, che variano a seconda ell&#8217;ingravescenza sino a 24 ore nei casi più gravi, vogliamo un finanziamento diretto adeguato alle necessità.<br />
Se l&#8217;Italia non può permettersi di assisterci deve essere coerente, il governo decida e ci pratichi per coerenza una <strong>EUTANASIA ANTICIPATA</strong>, se il problema è una questione di bilancio perchè spendere soldi in apparecchi, ausili, pensioni, abbiate il coraggio di eliminarci, il risultato è lo stesso con l&#8217;aggravante che rovinate famiglie intere, tutto in assoluto silenzio ed omertà.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>NOI MALATI SLA ABBIAMO DECISO CHE NON ASPETTIAMO PIÙ, SE NON CI ASSICURATE OGGI</strong><br />
che da domani avremo quello che è vostro dovere dare e nostro diritto chiedere per una vita dignitosa e per salvaguardare le nostre famiglie , andremo in massa in altri stati europei, chiederemo l&#8217;EUTANASIA e metteremo in piazza mondiale la verità.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>L&#8217;ITALIA E&#8217; UNO STATO INCIVILE ED IPOCRITA CHE ATTUA IN MANIERA OCCULTA L&#8217;EUTANASIA DEI MALATI GRAVI</strong></span></p>
<p><strong><em><span style="color: #993366;">Salvatore Usala<br />
Membro commissione regionale SLA Sardegna</span></em></strong><br />
E-mail usala@tiscali.it</p>
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		<title>Nuovo giro, nuova corsaaaa&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 05:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il gusto di pochi ed il fastidio di molti, ma soprattutto per tentare –almeno tentare!- di stimolare le ridotte capacità critiche di una comunità che sino a pochi anni fa si autodefiniva “città”, abbiamo deciso, seppur a ranghi ridotti, zoppicanti e un po’ frustrati, di riprendere le nostre passeggiate  al “Cantaro”, chiacchierando con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il gusto di pochi ed il fastidio di molti, ma soprattutto per tentare –almeno tentare!- di stimolare le ridotte capacità critiche di una comunità che sino a pochi anni fa si autodefiniva “città”, abbiamo deciso, seppur a ranghi ridotti, zoppicanti e un po’ frustrati, di riprendere le nostre passeggiate  al “Cantaro”, chiacchierando con la consueta ironia spicciola e quel pizzico di bonomia che permette di metabolizzare le critiche anche a chi è preso di mira. Ovviamente se dotato di quoziente intellettivo nella norma…</p>
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		<title>Arieccolo</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:22:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendiamo dopo l’ormai solito black out di qualche giorno, dovuto a non si sa che cosa, il nostro soliloquio.
Qualcuno ardentemente spera che la vocina del Cantaro possa soffocare, impoverendo ancora di più il flebile dibattito ozierese, ma faremo di tutto per deluderlo, con la nostra mai nascosta visione delle cose, strabica quanto si vuole ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Riprendiamo dopo l’ormai solito black out di qualche giorno, dovuto a non si sa che cosa, il nostro soliloquio.</strong></span></p>
<p>Qualcuno ardentemente spera che la vocina del <span style="color: #ff0000;"><strong>Cantaro</strong></span> possa soffocare, impoverendo ancora di più il flebile dibattito ozierese, ma faremo di tutto per deluderlo, con la nostra mai nascosta visione delle cose, strabica quanto si vuole ma non al punto da non riuscire a vedere e criticare a tutto campo.</p>
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		<title>Coniglietto mannaro</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 13:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
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		<category><![CDATA[PdL]]></category>
		<category><![CDATA[Tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[UDC]]></category>

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		<description><![CDATA[In un’intervista a Pierferdinando Casini apparsa su La Stampa si toccano molti dei punti critici della politica italiana, almeno per quello che riguarda i partiti maggiori, dal PD, in queste settimane alle prese con la scelta del futuro segretario e di conseguenza della nuova rotta che questi imporrà, sino al Pdl e al suo (non)futuro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un’intervista a Pierferdinando <strong>Casini </strong>apparsa su <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200907articoli/45645girata.asp" target="_blank"><em><strong>La Stampa</strong></em></a> si toccano molti dei punti critici della politica italiana, almeno per quello che riguarda i partiti maggiori, dal<strong> PD</strong>, in queste settimane alle prese con la scelta del futuro segretario e di conseguenza della nuova rotta che questi imporrà, sino al <strong>Pdl</strong> e al suo (non)futuro in assenza di <strong>Berlusconi</strong>.</p>
<p>Ovviamente le cose sono viste dall’angolo visivo dell’<strong>UDC</strong> con il limite fisiologico che s’interpone tra il sogno e la realtà, ma se ne possono trarre alcuni spunti di riflessione:</p>
<blockquote><p><strong><em>Onorevole Casini, fra cento giorni il Pd avrà un nuovo segretario. Come segue la sfida fra Bersani, Franceschini e Marino?</em></strong></p>
<p><strong><em></em><span style="color: #0000ff;">«Con interesse, perché il Pd è il secondo partito italiano e dobbiamo capire bene quali sono le indicazioni, i progetti dei candidati[…] Seguo con interesse e distacco l’evolversi dei lavori, e basta. Qualcun altro, e penso a Di Pietro, anche attraverso Grillo, sta iniettando alte dosi di veleno, lavora alla distruzione del Pd. […] oggi il Pd è ondeggiante fra il rispetto delle istituzioni, di cui Napolitano è il garante e il custode, e la deriva dipietrista alla quale il partito corre dietro per non perdere elettori. Portarsi Di Pietro in Parlamento è stato un errore enorme di Veltroni».</span></strong></p>
<p><strong><em>Lei ha in animo un progetto, il grande partito di centro&#8230;</em></strong></p>
<p><strong><em></em><span style="color: #0000ff;">«Ed è un progetto che rimane in campo […] va avanti indipendentemente da quello che dicono, fanno e decidono gli altri. </span></strong></p>
<p><strong>[…] <em>qualcuno ipotizza che lei potrebbe essere il leader di una nuova coalizione di centrosinistra?</em></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">«Ma non è possibile. Non potrei mai essere un nuovo Prodi perché che mi mancano due requisiti fondamentali.Primo, non sono Prodi. Ho un’altra storia. Non esprimo il cattolicesimo dossettiano che è di Romano e che ha nella sua ragione costitutiva di trovare un punto d’incontro tra la sinistra e parte del mondo cattolico. E in secondo luogo non c’è la mia volontà. Non credo a un simile progetto politico. Se si pensa all’Udc come alla Margherita del 2010 si compie una sciocchezza. Si ripeterebbero gli stessi errori commessi dall’Unione. Prodi non ha fallito perché è uno stupido, anzi. Ha fallito perché il progetto non stava in piedi allora, e non starebbe in piedi adesso un governo che somma l’estrema sinistra e l’Udc magari passando per Di Pietro». </span></strong></p>
<p><strong>[…]  <em>Roberto Formigoni la invita. Dice che lei è candidato alla successione di Berlusconi insieme con Tremonti e Fini.</em></strong></p>
<p><strong><em></em><span style="color: #0000ff;">« […] temo per loro che il Pdl sia una costruzione che non sopravviverà a Berlusconi. Il premier ha un carisma che copre tante magagne e il Partito del Sud, composto da gente che cerca poltrone perché non ne ha, è l’ultimo esempio. Non si pone il problema della futura leadership del Pdl perché il Pdl non ha futuro senza Berlusconi».</span></strong></p>
<p><strong><em>Quanto influisce in tutto questo il caso delle escort? L’Udc è rimasto ai margini della polemica.</em></strong></p>
<p><strong><em></em><span style="color: #0000ff;">«Non voglio esprimere pareri anche perché noi, e gli altri partiti, siamo spettatori troppo interessati per farlo. Ritengo che gli italiani leggano e si rendano conto da soli di quello che sta succedendo. Quanto al nostro giudizio, credo lo si immagini. Ma non è certo con mozioni tipo quella di Zanda che si affronta il problema».</span></strong></p>
<p><strong><em>Perché?</em></strong></p>
<p><strong><em></em><span style="color: #0000ff;">«Perché è una mozione ridicola, nella quale si dice che chi governa “deve assumere comportamenti coerenti tra la vita pubblica e quella privata”. Cioè si dice che chi governa deve comportarsi bene. E’ una cosa che sta fra l’infantilismo politico e l’ipocrisia moralistica. Le chiacchiere stanno a zero: se il Pd ritiene di censurare Berlusconi per i suoi comportamenti privati e su quelli magari chiede di insediare una commissione d’inchiesta, allora tutti saremo obbligati a dare risposte limpide e chiare. Ma o si ha questo coraggio o si lascia perdere. Altrimenti siamo davanti a un “vorrei ma non posso” che fa cadere in ridicolo la politica italiana.»</span></strong></p></blockquote>
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		<title>Bond, James Bond…</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 19:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>
		<category><![CDATA[Federal_Reserve]]></category>
		<category><![CDATA[Kennedy_bond]]></category>
		<category><![CDATA[Traffico_di_titoli]]></category>
		<category><![CDATA[tresaury_bond]]></category>

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		<description><![CDATA[Una notizia di cronaca relegata a pagina 19 di Repubblica del 5 giugno ’09 riferiva:
“Due cinquantenni giapponesi viaggiavano con titoli per un valore di circa 96 miliardi di euro occultati nel fondo di una valigia. Funzionari della Sezione Operativa Territoriale di Chiasso hanno compiuto il sequestro alla stazione ferroviaria internazionale, al confine tra Svizzera e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una notizia di cronaca relegata a pagina 19 di <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/05/chiasso-sequestrati-titoli-per-96-miliardi.html" target="_blank"><em><strong>Repubblica</strong></em></a> del 5 giugno ’09 riferiva:</p>
<blockquote><p><span style="color: #517a62;"><strong>“Due cinquantenni giapponesi viaggiavano con titoli per un valore di circa 96 miliardi di euro occultati nel fondo di una valigia. Funzionari della Sezione Operativa Territoriale di Chiasso hanno compiuto il sequestro alla stazione ferroviaria internazionale, al confine tra Svizzera e Italia. I valori erano posseduti da due viaggiatori, scesi alla stazione ferroviaria di Chiasso da un treno proveniente dall&#8217; Italia, che al momento del controllo doganale hanno sostenuto di non avere nulla da dichiarare. Oltre ai titoli, i due giapponesi trasportavano una cospicua documentazione bancaria in originale. Complessivamente si tratta di duecentoquarantanove bond della Federal Reserve statunitense, del valore nominale di 500 milioni di dollari ciascuno, più 10 bond Kennedy da 1 miliardo di dollari ciascuno, per un totale di ben 134 miliardi di dollari, pari a oltre 96 miliardi di euro”.</strong></span></p></blockquote>
<p>La notizia, troppo simile ad una delle tante “favole metropolitane” è ripresa l’indomani dal <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=356715" target="_blank"><em><strong>Giornale</strong></em></a>, che si dilunga un po’ di più:</p>
<blockquote><p><span style="color: #6b629c;"><strong>“[…] insieme alle valigie i due militari spalancano lo scenario di un giallo internazionale. Traffico di titoli, falso, truffa, chissà di cosa diamine stiamo parlando. L’unica certezza è che il colpo era colossale. […] La notizia […] è così enorme &#8211; nelle sue cifre &#8211; che i giornali di ieri quasi non se ne accorgono. Perché il comunicato congiunto delle Dogane e delle Fiamme gialle parla di un sequestro da 134 miliardi di dollari.[…] 96 miliardi di euro. L’equivalente di sette volte l’ultima legge finanziaria. Se i bond americani fossero buoni, solo a titolo di sanzione per l’esportazione clandestina lo Stato italiano potrebbe intascarsene il 40 per cento. 38 miliardi, euro più o meno. Ma sono buoni, o sono fasulli i bond sequestrati ai due giapponesi in giacca e cravatta?”</strong></span></p></blockquote>
<p>Al contrario della “grande stampa” che, troppo occupata a sbirciare nella camera d aletto di Berlusconi, non dà seguito alla notizia, l’agenzia <a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;art=15456" target="_blank"><strong>ASIA NEWS </strong></a>del Pontificio Istituto Missioni Estere si dedica a seguire il caso che ha tutti gli aspetti dell’intrigo affaristico internazionale.</p>
<blockquote><p><span style="color: #3366ff;"><strong>“Se i titoli sono veri, si tratta del maggior traffico illecito di valuta della storia. Se i titoli sono falsi, il caso sarebbe anche più clamoroso: la contraffazione è talmente eccellente che i titoli sono di fatto indistinguibili da quelli autentici. […] Se i certificati sequestrati sono falsi, i due giapponesi arrestati rischiano una pesante condanna penale per truffa. Della vicenda è stata immediatamente avvertita l’ambasciata americana a Roma ed a occuparsene oltre alla Guardia italiana di Finanza vi sono i servizi segreti dei due Paesi.”</strong></span></p></blockquote>
<p>Dopo qualche giorno <a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;art=15505&amp;geo=&amp;theme=&amp;size=A" target="_blank">l’agenzia riattacca</a>:</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #3366ff;">“secondo l’agenzia giapponese Kyodo, il ministro degli Interni Kunio Hatoyama ha inviato una lettera di dimissioni. La motivazione ufficiale sarebbe connessa ad un disaccordo relativo alla conferma di un incarico di vertice alle Poste giapponesi. Alcune fonti hanno fatto notare che la motivazione è poco credibile perché Hatoyama è stato il principale alleato che ha permesso a Taro Aso di diventare Primo ministro […]  Le ragioni che farebbero pensare ad una connessione con il sequestro di Chiasso sono molteplici. In primo luogo i corrieri che trasportavano i valori avevano dei passaporti giapponesi. In secondo luogo i corrieri della valuta transitata illecitamente non sono stati arrestati. Il possesso di valuta, o di altri valori mobiliari, contraffatti comporta per la legge italiana l’arresto anche per cifre ben inferiori, anche per poche decine di migliaia di euro. A titolo di paragone, il valore dei titoli contraffatti è pari all’1% del PIL (Prodotto Interno Lordo) americano. In terzo luogo le modalità del sequestro denotano una superficialità a dir poco dilettantesca: due giapponesi in giacca e cravatta con valigetta su di un treno regionale – che si ferma ad ogni piccola stazione – solitamente frequentato da frontalieri … […] <em>AsiaNews </em>si pone alcune domande. Perché la stampa italiana, di ogni colore, dopo averne fatto titoloni, ha improvvisamente fatto calare una coltre di silenzio sulla notizia? Nell’ipotesi, per ora, che i titoli sequestrati siano autentici, che cosa ci facevano in Italia e perché venivano trasportati in Svizzera? […] Se si accertasse che i titoli sono autentici e si trattasse di beni appartenenti ad un grande Stato estero, perché non è stata utilizzata la valigia diplomatica, che non può essere ispezionata dagli agenti doganali? Nella medesima ipotesi, come si comporterà il governo italiano in merito alla penale? Imporrà il pagamento di una penale da 38 miliardi di euro – rischiando uno scontro con Paesi alleati – o, senza versamento dell’ammenda, restituirà i titoli al Paese proprietario – mostrando al mondo intero che l’Italia è una sorta di protettorato semicoloniale e soprattutto violando la legge e la Costituzione italiana? Per il premier Berlusconi si tratta (si tratterebbe) di una bella responsabilità anche personale, visto che le conseguenze legali e penali sono (sarebbero) a suo carico.”</span></strong></p></blockquote>
<p>E <a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;art=15556&amp;geo=&amp;theme=&amp;size=" target="_blank">ancora dopo pochi giorni</a>:</p>
<blockquote><p><span style="color: #3366ff;"><strong>“Secondo un lancio dell’agenzia Bloomberg di stamane </strong></span><strong></strong>(18.06.09  <em>ndr</em>),  <span style="color: #3366ff;"><strong>un portavoce del dipartimento del Debito Pubblico di Washington, Stephen Meyerhardt, ha dichiarato ieri che i titoli sequestrati a Ponte Chiasso, in Italia, dalla Guardia di Finanza (GdF), il 4 giugno scorso sarebbero “chiaramente falsi” […] Per la legge italiana, quando le forze dell’ordine – GfF, Carabinieri o polizia – rinvengono dei titoli falsi o della valuta contraffatta, esse sono tenute ad arrestarne i possessori. Inoltre, per evitare rischi di “sottrazione”, chi effettua il sequestro &#8211;  in questo caso la GdF &#8211; deve procedere al più presto alla distruzione (vale a dire, nello specifico, all’incenerimento) del materiale confiscato. Se, al contrario si fosse trattato di titoli autentici, la GdF dopo aver identificato le persone era tenuta, da un lato a rilasciarle immediatamente, ma dall’altro lato a procedere immediatamente all’emissione di un verbale non solo di confisca dei titoli ma anche d’ammenda per 38 miliardi di euro. Non si capisce perciò perché i due asiatici sono stati invece, da un lato, rimessi subito in libertà e dall’altro lato non è stato emesso un verbale d’ammenda. […] Inoltre se i titoli erano “chiaramente falsi”, non si capisce perché ci siano volute ben due settimane da parte delle autorità americane per accertarlo. Un’ulteriore incongruenza è data dal fatto che, insieme ai titoli, è stata sequestrata una corposa documentazione bancaria in originale e molto recente che ne attestava l’autenticità. Se quanto ha affermato Meyerhardt corrisponde al vero, anche alcune importanti istituzioni bancarie sono state tratte in inganno dai titoli trasportati dai due asiatici. […] Purtroppo quasi tutta la stampa internazionale e le grandi catene televisive, con alcune eccezioni, hanno di fatto ignorato l’avvenimento, ed è questa la vera inconfutabile notizia di questi giorni .“</strong></span></p></blockquote>
<p>Ma qualcosa inizia ad affiorare. Il 18 giugno arriva il <em><strong><a href="http://www.ft.com/cms/s/0/82091ec2-5c2f-11de-aea3-00144feabdc0.html?nclick_check=1" target="_blank">Financial Times</a></strong></em> (che tira in ballo la mafia siciliana…) e il 25 giugno il <strong><em><a href="http://www.nytimes.com/2009/06/26/business/global/26fake.html?_r=1&amp;scp=2&amp;sq=Darrin%20Blackford&amp;st=cse" target="_blank">New York Times</a> </em></strong>(che giura sulla falsità dei titoli…) mentre <a href="http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=1610747&amp;codiciTestate=1&amp;sez=hgiornali" target="_blank"><em><strong>Italia Oggi</strong></em></a> il 24.06.09 titola:</p>
<blockquote><p><span style="color: #ff6600;"><strong>&#8220;Il Giappone ci paghi 38 miliardi di dollari. […] l&#8217;unica cosa finora accertata è che i due fermati sono realmente giapponesi […] uno dei due fermati Tuneo Yamauchi, secondo fonti riservate sarebbe il cognato dell&#8217;ex vice governatore della Banca del Giappone Toshiro Muto. Un dettaglio non da poco nel possibile braccio di ferro tra le autorità italiane, quella giapponese e la Fed. Sì, perché se la Guardia di finanza avesse ritenuto che i titoli erano contraffatti avrebbe dovuto arrestare i due giapponesi che invece sono stati rilasciati senza rilasciare nessun tipo di commento. Viceversa, il rilascio dei due giapponesi può essere interpretato per la sola mancata dichiarazione valutaria (di titoli veri) che di per sè non è reato penale ma che comporta un&#8217;ammenda amministrativa del 40% del valore totale dei titoli. Se esclcudiamo i dieci Kennedy bond da un miliardiodi dollari l&#8217;uno, che hanno una data di emissione poco probabile, il 1934, e che potrebbero non essere autentici, e calcoliamo la penale sui rimanenti titoli in tagli da 500 milioni, ecco qua, che si arriva alla somma in questione. Quei 38 miliardi di dollari che lo stato italiano potrebbe incassare visto che l&#8217;infrazione è stata commessa sul proprio territorio.<br />
Il portavoce del Tesoro americano Stephen Meynerd ha affermato le scorso 18 giugno «sono dichiaratamente falsi».<br />
Ma in una successiva dichiarazione lo stesso Meynerd, ha affermato di non aver visto le obbligazioni se non da una foto su internet. Sembra un pò difficile vericare l&#8217;autenticità da una foto anche per chi è esperto di contraffazione e quantomeno strano appare la situazione a due settimane dal sequestro dei titoli. Nessun esperto del Tesoro americano si è recato di persona in Italia per verificare di persona l&#8217;autenticità di titoli di taglio così elevato e per un valore complessivo altrettanto elevato.<br />
Sembra chiaro che la Fed abbia tutto l&#8217;interesse a sostenere la Banca del Giappone a rientrare in possesso dei titoli senza pagare l&#8217;ammenda prevista dalla legge italiana. Il mercato del Giappone infatti è strategico per il collocamento dei titoli di stato americani e i nipponici sono tra i maggiori possibili acquirenti dei bond made in Usa, nonostante le attuali difficoltà di collocazione da parte del Tesoro americano.<br />
La mancanza di comunicati ufficiali delle autorità coinvolte arricchisce ancora di più di mistero un giallo che già di per sè non ha niente da invidiare ai più grandi successi hollywoodiani.”</strong></span></p></blockquote>
<p>Sempre <a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;art=15588" target="_blank"><strong>ASIA NEWS</strong></a> il 23 giugno:</p>
<blockquote><p><span style="color: #3366ff;"><strong>” Se la GdF avesse avuto elementi per ritenere che i titoli erano contraffatti (anche per un valore molto, molto inferiore) era tenuta ad arrestare i due giapponesi. In caso contrario, l’ufficiale della GdF poteva lui stesso essere incriminato. Il rilascio dei due giapponesi non può aver avuto perciò luogo senza che la GdF avesse raggiunto la convinzione che i titoli erano autentici. In tal caso un arresto sarebbe stato illegittimo perché la mancata dichiarazione valutaria non è un reato penale, ma comporta una “semplice” ammenda amministrativa, il 40 % del valore eccedente i € 10.000 di franchigia. Questa ipotesi ha una sola possibile eccezione, il rilascio dei due responsabili, senza emissione del verbale d’ammenda, per un preciso ordine del governo, determinato da ragioni di interesse nazionale. Né dalla GdF né da alcun organo amministrativo italiano è state rilasciato alcun commento, non si dispone di dichiarazioni ufficiali, né in un senso né in un altro. Non si sa nemmeno se il verbale d’ammenda è stato emesso (perché ciò significherebbe che la GdF ritiene i titoli autentici).”</strong></span></p></blockquote>
<p>La <a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;art=15648&amp;geo=&amp;theme=&amp;size=A" target="_blank">stessa agenzia </a>il 30 giugno da’ una notizia che complica, se possibile, ancora di più l’intrigo:</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #3366ff;">“&#8230;la strana coincidenza temporale dell’arresto del direttore di una radio via internet che aveva delle rivelazioni sulla vicenda […]  Ad affermare viceversa l’autenticità dei titoli, il 20/6 spuntava la Turner Radio Network (TRN), una stazione radio indipendente diffusa via internet. Con una clamorosa rivelazione la TRN in tale data affermava che i due giapponesi fermati a Ponte Chiasso dalla Guardia di Finanza (GdF) e poi rilasciati erano dipendenti del Ministero del tesoro giapponese. […]  Sul suo sito l’ideatore e conduttore della radio, Hal Turner, aveva anche asserito che le sue fonti gli avevano rivelato che le autorità italiane riterrebbero autentici titoli e che i due giapponesi sarebbero funzionari del ministero delle Finanze giapponese. Avrebbero dovuto portare i titoli in Svizzera perché il governo nipponico avrebbe perso la fiducia nella capacità statunitense di ripagare il debito pubblico. Le autorità finanziarie giapponesi avrebbero perciò cercato, prima di un’imminente catastrofe finanziaria, di vendere una quota dei titoli in proprio possesso attraverso canali paralleli, grazie all’anonimità che, a dire di Turner, sarebbe garantita dalle leggi svizzere.<br />
[…] Turner aveva ad ogni buon conto soggiunto che come prova delle sue rivelazioni avrebbe fornito i numeri di serie dei titoli sequestrati. Prima che potesse farlo è stato però incarcerato. Hal Turner è colui che tempo fa per primo aveva dato notizia di un piano segreto per sostituire il dollaro, dopo una grave crisi finanziaria, con una moneta comune nordamericana, l’Amero. In una drammatica telefonata dall’interno del penitenziario in cui è rinchiuso in attesa del processo, diffusa via internet, Hal Turner afferma chiaramente che il suo arresto è di natura politica ed è in relazione ai titoli sequestrati a Chiasso, perché le autorità sarebbero terrorizzate dalle sue rivelazioni sull’autenticità dei titoli. Le accuse rivoltegli niente hanno a che vedere, è ovvio, con la vicenda e così, ad un quadro già molto intricato, si aggiunge perciò ulteriore complessità. […]<br />
La coincidenza temporale, l’insolita solerzia ed i particolari del suo arresto procurano quindi non pochi sospetti sulle reali motivazioni della polizia federale americana. Anzi, proprio questo arresto induce a pensare che i titoli confiscati dalla GdF siano davvero autentici.”</span></strong></p></blockquote>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>La vicenda è degna dei gialli di Jonh Le Carrè. Peccato che non possiamo, come nei films di James Bond, mettere la parola The End&#8230;</strong></span></p>
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		<title>Troppa grazia…</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 11:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Un picco di collegamenti al nostro sito ha mandato ieri sera (30 giugno) in tilt il server per la “quota” a nostra disposizione. Per rimediare abbiamo ampliato la capacità di contenuti e di collegamenti ma sono andati perduti i post ed i commenti dal 23 giugno ’09 a tutt’oggi. Cercheremo di ricostruire il tutto, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un picco di collegamenti al nostro sito ha mandato ieri sera (30 giugno) in tilt il server per la “quota” a nostra disposizione. Per rimediare abbiamo ampliato la capacità di contenuti e di collegamenti ma sono andati perduti i post ed i commenti dal 23 giugno ’09 a tutt’oggi. Cercheremo di ricostruire il tutto, ma <strong>se dovesse mancare qualche commento, preghiamo di rimandarlo</strong>.<br />
Questa è la spiegazione che c’è stata data e, siccome non siamo Berlusconi, non abbiamo motivo per credere a nessun complotto contro di noi…</p>
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		<title>Il posto delle fregole</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 14:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Locale]]></category>
		<category><![CDATA[Comune_di_Ozieri]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso_pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aspettative di tanti giovani di “trovare” una sistemazione stabile come impiegato amministrativo presso il Comune di Ozieri sono almeno pari all’importanza che al concorso selettivo viene riservata dall’Amministrazione o da qualche funzionario che, in un eccesso di “sintomatico” zelo, ha pubblicato la graduatoria degli ammessi alla prova orale, la terza dopo la prova scritta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le aspettative di tanti giovani di “trovare” una sistemazione stabile come <strong>impiegato amministrativo</strong> presso il<strong> Comune di Ozieri</strong> sono almeno pari all’importanza che al concorso selettivo viene riservata dall’Amministrazione o da qualche funzionario che, in un eccesso di “sintomatico” zelo, ha pubblicato la graduatoria degli ammessi alla prova orale, la terza dopo la prova scritta e quella pratica, inserendola <span style="color: #ff0000;"><strong>nel sito web del Comune alle ore 22,45 del giorno 26 Giugno 2009, venerdì.</strong></span></p>
<p>Dei <strong>179 concorrenti iniziali</strong> sono rimasti in corsa in <strong>36 </strong>e certamente tra di essi sono i <strong>più preparati </strong>e anche i <strong>più “chiacchierati”</strong>, non potendosi escludere che le due “qualità” coesistano nella stessa persona.</p>
<p>Sommando i punteggi ottenuti nelle prove già effettuate (prova scritta e prova pratica) ed i titoli posseduti si ottiene una classifica provvisoria che potrà essere modificata dalla prova orale, nella quale, notoriamente… <strong>verba volant.</strong></p>
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		<title>Risultato finale:32 a 0</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 11:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto preso dalla vicenda D’AdDario, Franceschini si fa coraggio e vede vittorie dove non ci sono.
”E anzi ci sono indizi pesanti che continuano a parlare in senso contrario, e si chiamano, tanto per fare de¬gli esempi, Sassuolo, Orvieto o Prato, città in cui fino a qualche tempo fa non si sape¬va esattamente che cosa fosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto preso dalla vicenda <strong><span style="color: #ff0000;">D’Ad</span>Dario</strong>, <strong>Franceschini </strong>si fa coraggio e <span style="text-decoration: underline;">vede vittorie dove non ci sono</span>.</p>
<blockquote><p><span style="color: #3366ff;"><strong>”E anzi ci sono indizi pesanti che continuano a parlare in senso contrario, e si chiamano, tanto per fare de¬gli esempi, <span style="color: #ff0000;">Sassuolo, Orvieto o Prato</span>, città in cui fino a qualche tempo fa non si sape¬va esattamente che cosa fosse la destra e che adesso dalla destra sono governate.”</strong></span> commenta <a href="http://www.corriere.it/politica/09_giugno_24/pd_al_bivio_L_inversione_di_tendenza_che_non_c_e_paolo_franchi_ab52ac04-607f-11de-9ec2-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><em><strong>il Corriere.</strong></em></a></p></blockquote>
<p><img class="size-full wp-image-3598 alignright" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="lunita-240609-r" src="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2009/06/lunita-240609-r.jpg" alt="lunita-240609-r" width="250" height="186" />Anche <em><strong>l’Unità </strong></em>fa la conta delle truppe ancora schierate sulle montagne russe ma sempre più evanescenti, indecise se scendere o salire:</p>
<blockquote><p><span style="color: #ff0000;"><strong>“Le cifre, non ancora certificate, parlano di circa 450mila adesioni . […] a un anno dal via e a meno di un mese dalla chiusura ai fini congressuali (solo chi si iscrive entro il 21 luglio potrà votare al congresso d’autunno), il bilancio è decisamente al di sotto delle aspettative. […] la somma tra gli iscritti ai Ds e quelli alla Margherita nell’anno dei congressi di scioglimento (615 mila più 450 mila) faceva apparire quota un milione non proprio una chimera.”</strong></span></p></blockquote>
<p>Ma chi freddamente analizza la situazione post-elettorale, come <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-7225.htm" target="_blank">Luca <strong>Ricolfi</strong> </a>sulla <em><strong>Stampa</strong></em>, emette una sentenza non molto incoraggiante per il “nuovo” <strong>Franceschini</strong>.</p>
<blockquote><p><span style="color: #993366;"><strong>“Declino della destra? Se non lo avessi visto e ascoltato lunedì sera dal vivo, mentre lo diceva in tv, non ci avrei creduto. Avrei pensato che i giornali avevano frainteso le dichiarazioni del segretario del Partito democratico, o le avevano forzate un po&#8217;, come troppo spesso accade. E invece no, Franceschini aveva detto proprio così: queste elezioni sono andate bene, «è iniziato il declino della destra».<br />
Allora vediamole le cifre di questo declino della destra. Per ora il quadro è completo solo per le 62 Province e i 30 Comuni capoluogo (più lunga e complessa l&#8217;analisi dei risultati dei Comuni minori). Per capire dove tira il vento della politica c&#8217;è un sistema molto semplice: contare in quanti casi c&#8217;è stato un cambiamento di colore politico, e confrontare il numero di amministrazioni conquistate dai due schieramenti, ossia i passaggi da destra a sinistra e viceversa.<br />
Ebbene l&#8217;esito non potrebbe essere più chiaro: su 32 amministrazioni che hanno cambiato colore non ve n&#8217;è neanche una che sia passata da destra a sinistra, perché tutte &#8211; ossia 32 su 32 &#8211; sono passate da sinistra a destra.<br />
Né si può dire che esista un&#8217;area del paese in cui la sinistra abbia tenuto […] Il risultato è che ora il centro-destra, tradizionalmente forte nelle elezioni politiche e debole in quelle amministrative, governa oltre il 50% delle Province e dei Comuni capoluogo in cui si è votato, mentre prima ne governava meno del 16%. Simmetricamente, il centrosinistra scende dall&#8217;84% al 48% e oggi governa in meno della metà delle realtà in cui si è votato.<br />
Naturalmente può darsi benissimo che il consenso alla destra sia in declino, e che le prossime elezioni le vinca la sinistra, specie se si dovesse votare fra quattro anni e nel frattempo il governo non fosse riuscito a combinare granché, o Berlusconi &#8211; travolto dai suoi scandali e dai suoi guai giudiziari &#8211; fosse stato costretto a un&#8217;uscita di scena poco onorevole.<br />
E tuttavia per vedere nei risultati di questa tornata amministrativa i segni del declino del centrodestra mi pare ci voglia una fantasia decisamente fervida. Se fossi un dirigente del Pd, rifletterei semmai su questa circostanza: la disfatta per 32 a zero che il centrosinistra ha subito in questa tornata amministrativa non si è consumata in un momento politicamente felice per il centrodestra, bensì in un momento di difficoltà e debolezza.<br />
Debolezza per le vicende del premier (processo Mills, caso Noemi, caso Patrizia), che secondo i sondaggi hanno allontanato una parte dell&#8217;elettorato, soprattutto cattolico. […] Se il centrosinistra ha perso, e perso così sonoramente, nonostante l&#8217;avversario fosse in un momento di difficoltà, quel che viene da chiedersi non è se sia iniziato il declino del centrodestra ma, tutto all&#8217;opposto, se stia continuando quello del centrosinistra. La mia impressione è che la risposta sia affermativa, e che gli anni che abbiamo davanti saranno molto duri per il partito di Franceschini.”</strong></span></p></blockquote>
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