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	<title>Il Cantaro &#187; Cronaca</title>
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	<description>Periodico d'informazione libera online</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Jan 2012 11:11:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>Rari nantes</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 18:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Comune_di_Ozieri]]></category>
		<category><![CDATA[Piscina_Comunale_Ozieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo ricevuto e pubblichiamo (in ritardo di qualche giorno, e ce ne scusiamo) il messaggio che segue e che segnala quello che gli scriventi ritengono un disservizio. Nell&#8217;interesse di tutti, speriamo rimediabile.  Buongiorno,                         scrivo a nome di un gruppo di utenti della Piscina Comunale di Ozieri, costretti, nostro malgrado, a frequentare questo impianto. Dico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><em><strong>Abbiamo ricevuto e pubblichiamo (in ritardo di qualche giorno, e ce ne scusiamo) il messaggio che segue e che segnala quello che gli scriventi ritengono un disservizio. Nell&#8217;interesse di tutti, speriamo rimediabile. </strong></em></p>
<blockquote><p><span style="color: #0033cc;">Buongiorno,</span><br />
<span style="color: #0033cc;">                        scrivo a nome di un <strong>gruppo di utenti della Piscina Comunale di Ozieri</strong>, costretti, nostro malgrado, a frequentare questo impianto. Dico malgrado perché, nonostante le evidenti carenze organizzative e qualitative, la nostra forte passione per il nuoto ci spinge a soprassedere a tutti questi problemi.</span></p>
<p><span style="color: #0033cc;">È ormai da diversi anni che, direttamente o tramite i nostri figli, frequentiamo la piscina, e non possiamo fare a meno di constatare che <strong>la qualità del servizio si è fatta col passare del tempo sempre più scadente</strong>; il livello dell’insegnamento degli istruttori lascia trasparire (salvo rarissime eccezioni) la loro profonda impreparazione e inadeguatezza e una mancanza di sincronia nell’organizzazione del gruppo. Il tutto con un’apparente assenza e menefreghismo da parte della dirigenza.</span></p>
<p><span style="color: #0033cc;">Queste non sono le considerazioni soltanto del nostro ristretto gruppo, ma più in generale della gran parte delle persone che in un modo o nell’altro ruotano intorno “all’ambiente piscina” e con le quali ci troviamo spesso a discuterne.</span></p>
<p><span style="color: #0033cc;">Con grande entusiasmo abbiamo perciò accolto la recente iniziativa da parte del <strong>Comune di Ozieri</strong> che ha realizzato una indagine di <strong>“customer satisfaction”</strong> sulla piscina, interpretandola come la volontà da parte dell’amministrazione di dare una svolta decisa a questo decadimento.</span></p>
<p><span style="color: #0033cc;">I <span style="text-decoration: underline;">risultati dell’indagine</span> pubblicati in data 2 gennaio 2012 sul sito del Comune di Ozieri descriverebbero tuttavia una realtà diametralmente opposta con una <strong>valutazione positiva complessiva addirittura del 96,68%</strong>. La parte residuale di gradimento negativo sarebbe attribuibile a tutti quei servizi accessori (bar, pulizie, assistenti agli spogliatoi) non controllati dal soggetto gestore dell’impianto.</span></p>
<p><span style="color: #0033cc;">Ora, senza voler insinuare che ci possano essere stati dei brogli nell’operazione, ci pare che sia stato quantomeno ingenuo da parte dell’amministrazione comunale aver dato praticamente in mano tutta l’operazione proprio al soggetto che doveva essere valutato. Ingenua è stata la scelta di utilizzare come urna di raccolta delle schede una comunissima scatola di cartone “sigillata” con del comune nastro da pacchi. Ingenuo è stato il non prevedere di timbrare, firmare e numerare ogni singola scheda, onde evitare qualsiasi tentazione di voler “addomesticare” il risultato dell’indagine.</span></p>
<p><span style="color: #0033cc;">Riteniamo perciò necessario che l’Amministrazione Comunale, che siamo sicuri abbia agito in assoluta buona fede, seppur, ripetiamo, in modo molto superficiale e ingenuo, provveda a una nuova indagine che tenga in considerazione questi elementi, in modo da dirimere ogni ragionevole sospetto.</span><br />
<span style="color: #0033cc;">Cordialmente,</span><br />
<strong><span style="color: #0033cc;">Nuotatori Indignati</span></strong></p></blockquote>
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		<title>HONI SOIT QUI MAL Y PENSE</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piombino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Procura_di_Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa che le ”liberalizzazioni” partorite e poi rivedute e corrette dal governo Monti dispieghino tutti i loro fantasiosi vantaggi per gli italiani, sempre più fiduciosi nelle promesse degli imbonitori,  anche se i loro portafogli sono sempre più vuoti, qualche beneficio dal cambio di regime s’è già ottenuto e sempre grazie all’odiato  Berlusconi: sono calate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa che le ”liberalizzazioni” partorite e poi <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/sciopero_tir_passeraper_loro_pedaggi_scontatie_rimborso_accise/autotrasporto-sciopero_tir-corrado_passera/25-01-2012/articolo-id=568779-page=0-comments=1"><code>rivedute e corrette</code></a> dal governo <strong>Monti</strong> dispieghino tutti i loro fantasiosi vantaggi per gli italiani, sempre più fiduciosi nelle promesse degli imbonitori,  anche se i loro portafogli sono sempre più vuoti, qualche beneficio dal cambio di regime s’è già ottenuto e sempre grazie all’odiato  <strong>Berlusconi</strong>:<a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/cronaca/PN_20120125_00072.shtml"><span style="text-decoration: underline;"> <code>sono calate del 60 % le intercettazioni disposte dalla Procura di Milano.</code></span></a></p>
<p>Ufficialmente pare che il merito sia della diminuzione della criminalità organizzata e ancor di più quella disorganizzata.</p>
<p>Tutti pensano ma nessuno dice che invece l’effetto benefico è causato dal fatto che finalmente anche <strong>Berlusconi</strong> e la sua corte, sino a due mesi fa principale fonte d’ascolto sull’intero territorio nazionale, isole comprese, o hanno cambiato vita o hanno capito che scopare si può, ma senza sollevare polvere.</p>
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		<title>Colpiti e affondati</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 15:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piombino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Costa_Concordia]]></category>

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		<description><![CDATA[A conferma che le disgrazie si tirano l&#8217;un l&#8217;altra come le ciliegie, sugli italiani si è abbattuta addosso anche la tragedia della Costa Concordia. Tutti siamo sgomenti e addolorati per i morti, i feriti, la disperazione e l’angoscia derivati dal fatto e sarebbe superfluo insistervi, ma ciò che nel subcosciente collettivo s’è insinuato è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A conferma che le disgrazie si tirano l&#8217;un l&#8217;altra come le ciliegie, sugli italiani si è abbattuta addosso anche la tragedia della <strong><em>Costa Concordia</em></strong>.</p>
<p>Tutti siamo sgomenti e addolorati per i morti, i feriti, la disperazione e l’angoscia derivati dal fatto e sarebbe superfluo insistervi, ma ciò che nel subcosciente collettivo s’è insinuato è il danno che ne deriva.<br />
Non danno materiale, che per quanto grave le assicurazioni copriranno, ma danno morale e d’immagine, incancellabile, per l’Italia che vive in uno stato d’assedio e viene ora colpita da un tale disastro –<em>&#8220;emblematico&#8221;</em>- che non può non confermare la scarsa affidabilità che ci viene rimproverata.</p>
<p>Per superficialità s’è schiantata una splendida nave, di proprietà straniera ma con nome e bandiera italiani, costruita in Italia e purtroppo comandata da un italiano, su uno scoglio del bagnasciuga, mostrando inadeguatezza di comando e d’esecuzione dei soccorsi, con atti di codardia vergognosi per la nostra gloriosa marineria.<br />
Saremo come sempre visti come camerieri o bagnini, latin-lover da strapazzo, inadeguati Pulcinella.</p>
<p>Chi si fiderà più di qualcosa che evochi anche solo il nome d’Italia? Per risalire la china e aspettare l’oblio ci vorrà ben altro che Monti, “spread” e tripla A…</p>
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		<title>Santo subito</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 12:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Antitaliano]]></category>
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		<category><![CDATA[Giorgio_Bocca]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia_e_Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; L’amnesia è la patrona d’Italia, coadiuvata dalla sua sacerdotessa l’ipocrisia. Sterminata la schiera degli officianti, adepti e cultori e forse, conoscendo le nostre tragicomiche vicende nazionali, è meglio così. La nostra epopea è ben rappresentata in &#8220;Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno&#8221;,  il vero poema italiano, quanto il Quijote per la Spagna ed Ivanhoe per l&#8217;Inghilterra. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>amnesia</strong> è la patrona d’Italia, coadiuvata dalla sua sacerdotessa l’<strong>ipocrisia</strong>. Sterminata la schiera degli officianti, adepti e cultori e forse, conoscendo le nostre tragicomiche vicende nazionali, è meglio così. La nostra epopea è ben rappresentata in &#8220;Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno&#8221;,  il vero poema italiano, quanto il Quijote per la Spagna ed Ivanhoe per l&#8217;Inghilterra.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo noi, ma sopratutto noi, solo dimenticando e fingendo possiamo sopravvivere, chè se dovessimo sempre e comunque dire la chiara verità, sarebbe uno scannatoio continuo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne abbiamo la più recente conferma con tutti i peana intonati per la morte di Giorgio <strong>Bocca,</strong> sia pace all’anima sua, dove in massimo grado, agli <a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/politica/PN_20111226_00009.shtml"><code>alti, medi e minimi livelli</code></a> viene esaltata la sua… coerenza!</p>
<p style="text-align: justify;">Le prefiche scatenate e non disinteressate esaltano le qualità del morto, in modo talmente esagerato che, col richiamo esasperato al suo posizionamento sul “versante giusto”, spingono chiunque “non la beve” a diffidare. E a ragione.</p>
<p style="text-align: justify;">Non occorrono i topi di biblioteca per scovare qualche notiziola su chi si definiva <em><strong>Antitaliano</strong></em> per non voler essere, quale invece era, la quintessenza dell’<em><strong>Italiano</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta <strong><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Bocca"><code>Wikipedia</code></a></em></strong>  per scoprire ciò che accuratamente viene tralasciato, dal &#8220;<strong>Manifesto della Razza</strong>&#8221; alla collaborazione alla “<a href="http://www.camelotdestraideale.it/2010/05/08/giorgio-bocca-fascista-e-antisemita-provincia-granda/"><strong><code>Provincia Grande</code></strong></a>” (Foglio d’ordini settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento di Cuneo, tanto per chiarire) fino alla “conversione” e ai gesti concreti di conferma d’aver messo la testa “a partito”,  con l’esercizio <em>super partes</em> della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adriano_Adami"><code>funzione giudicante e fucilante!</code></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non potendosi dire la verità nuda e cruda, non saremo mai pienamente e completamente liberi. Ecco perché, almeno per pudore, dovremmo tacere, da qualunque parte ci si trovi.</p>
<blockquote>
<h3 style="padding-left: 120px;"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;Conoscerete la verità</strong></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><strong> e la verità vi farà liberi&#8221;</strong></span></h3>
<pre style="padding-left: 120px;"><span style="color: #ff0000;"> (Giovanni 8,32)</span></pre>
</blockquote>
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		<title>Il cavallo azzoppato</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 13:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Locale]]></category>
		<category><![CDATA[AGRIS]]></category>
		<category><![CDATA[Chilivani]]></category>
		<category><![CDATA[Fulvio_Tocco]]></category>
		<category><![CDATA[Ippica]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto_Incremento_Ippico]]></category>
		<category><![CDATA[Ozieri]]></category>
		<category><![CDATA[Villacidro]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ozieri si batte (e si dibatte…) per salvare il cavallo e tutto il suo mondo, in senso lato, come legame ancestrale, eredità culturale e insieme fonte ancora vitale d’economia. Inevitabilmente, se ci si cala nella realtà di regresso e ristrettezze che viviamo, si finisce per sgomitare sulle costole dei vicini tentando di conquistare uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ozieri</strong> si batte (e si dibatte…) per salvare il cavallo e tutto il suo mondo, in senso lato, come legame ancestrale, eredità culturale e insieme fonte ancora vitale d’economia. Inevitabilmente, se ci si cala nella realtà di regresso e ristrettezze che viviamo, si finisce per sgomitare sulle costole dei vicini tentando di conquistare uno spicchio striminzito di una torta rinsecchita.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>“Mors tua, vita mea”</strong></em> è il grido di battaglia tra i disperati, al quale tutti tentano inutilmente di sottrarsi e lo fa anche Fulvio <strong>Tocco</strong>, presidente della Provincia del Medio Campidano che dà il suo alto patrocinio all’ippodromo di <strong>Villacidro</strong>, ultimo arrivato e mai partito nel sempre più desolato e povero panorama dell’ippica sarda.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un po’ commistione tra <em><strong>“aequus”</strong></em> (= uguale) ed <em><strong>“equus”</strong></em> (=cavallo) <a href="http://www.villacidro.info/2011/03/ippica-sarda-%C2%ABun-fronte-comune-contro-lunire%C2%BB/">difende l’acqua di tutti </a><br />
ma soprattutto quella del suo mulino.<br />
Dichiara su <em><strong>Libero (<a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/884281/Ippica-Tocco-Medio-Campidano-no-a-guerre-tra-ippodromo-Ozieri-e-Villacidro.html"> 1 </a>) (<a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/884298/Ippica-Tocco-Medio-Campidano-no-a-guerre-tra-ippodromo-Ozieri-e-Villacidro-2.html"> 2 </a>) (<a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/884308/Ippica-Tocco-Medio-Campidano-no-a-guerre-tra-ippodromo-Ozieri-e-Villacidro-3.html"> 3 </a>)</strong></em>:</p>
<blockquote>
<h3><span style="color: #008000;">no a guerre tra ippodromo Ozieri e Villacidro</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #339966;">Il consiglio comunale di <strong>Ozieri</strong> (Ss) parte a testa bassa all&#8217;attacco dell&#8217;ippodromo di <strong>Villacidro</strong>, in difesa del &#8216;suo&#8217; impianto di <strong>Chilivani</strong>. L&#8217;assemblea cittadina del Logudoro si e&#8217; infiammata nell&#8217;affrontare i problemi dell&#8217;ippica sarda ormai al collasso, dopo la cancellazione di numerose giornate di corse negli ippodromi di Sassari e Chilivani, di cui appunto il Comune di Ozieri, e&#8217; proprietario e gestisce con una societa&#8217; in house dopo l&#8217;abbandono e la dismissione dell&#8217;impianto avvenuta nel 2007 da parte della Regione sarda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #339966;"><strong>&#8221;Che ci sia rabbia e&#8217; abbastanza comprensibile perche&#8217; l&#8217;ippica e&#8217; stata quasi totalmente cancellata dall&#8217;agenda del governo nazionale. Un governo che non ha tenuto conto dell&#8217;importanza che riveste il comparto sullo scenario economico nazionale. Circa 60. 000 persone hanno a che fare con il mondo del cavallo sportivo. Molti di questi occupati sono sardi. Cio&#8217; che pero&#8217; e&#8217; inspiegabile e&#8217; che quando si affrontano le questioni dell&#8217;ippodromo di Chilivani </strong><span style="color: #000000;">(frazione di Ozieri dov&#8217;e&#8217; l&#8217;ippodromo, ndr)</span><strong> si facciano commistioni improponibili con l&#8217;ippodromo di Villacidro&#8221;</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #339966;"> Lo afferma Fulvio <strong>Tocco</strong>, presidente della Provincia del <strong>Medio Campidano</strong>, appassionato di ippica e &#8216;sponsor&#8217; dell&#8217;ippodromo di <strong>Villacidro</strong>, capoluogo della provincia, fermo al &#8216;palo&#8217; nonostante sia ultimato da 5 anni con una spesa di oltre 5 milioni di euro a totale carico delle casse pubbliche rappresenti uno dei migliori impianti dell&#8217;intero Paese. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #339966;"><strong>&#8220;Questo riferimento</strong> &#8211; afferma Tocco &#8211; <strong>e&#8217; ingeneroso. E&#8217; il solito e insopportabile campanilismo tra nordisti e sudisti, una guerra fratricida che accelera l&#8217;agonia dell&#8217;ippica sarda. All&#8217;ippodromo di Villacidro</strong> &#8211; prosegue il presidente Tocco &#8211; <strong>non sono state assegnate le giornate di corse. Giornate che prima o poi, comunque, dovranno essere assegnare visto e considerato che la struttura e&#8217; stata realizzata a totale carico della Regione sarda, su indicazioni tecniche dell&#8217;Unire per rafforzare il sistema ippico isolano in una delle zone che fino al 1983 aveva le corse riconosciute con il relativo finanziamento&#8221;.</strong></span><br />
<span style="color: #339966;">&#8216;<strong>&#8216;Da non dimenticare</strong> &#8211; afferma Tocco &#8211; <strong>che le corse che prima venivano assegnate all&#8217;ippodromo di Cagliari sono state poi spalmate tra l&#8217;ippodromo di Sassari e quello di Chilivani, &#8216;spostate provvisoriamente&#8217;, come di disse, per non farle perdere alla Sardegna, in attesa della ristrutturazione dell&#8217;ippodromo del Poetto. Allora non ci furono proteste, anzi, l&#8217;azione comune permise all&#8217;ippica sarda di non perdere le 11 giornate di corse che Cagliari non poteva gestire. Ora la questione e&#8217; un&#8217;altra: noi sardi vogliamo che si riconosca alla Sardegna intera un giusto calendario di corse e che Governo e Regione consentano l&#8217;apertura dell&#8217;ippodromo di Villacidro&#8221;.</strong></span><br />
<span style="color: #339966;"><strong>&#8221;Piu&#8217; volte l&#8217;Unire si e&#8217; impegnata in questa direzione ma non e&#8217; mai successo niente. In questo momento serve un corale &#8216;fortza paris&#8217;</strong> <span style="color: #000000;">(forza, avanti insieme, grido di guerra dei sardi della Brigata Sassari, ndr)</span> <strong>per non essere inghiottiti dai piu&#8217; famosi ippodromi nazionali&#8221; &#8221;dobbiamo pretendere a gran voce</strong> &#8211; prosegue Tocco &#8211; <strong>che vengano assegnate delle giornate di corse a Villacidro, nel quadro generale del Sardegna. Per il 2012 e&#8217; prevista una riduzione degli stanziamenti governativi in circa 40% rispetto a quelli degli anni precedenti. Mancherebbero 160 milioni di euro rispetto ai 400 del 2011. Per questa ragione</strong> &#8211; continua &#8211; <strong>e&#8217; auspicabile che si costituisca un fronte unico di pressione verso i Ministeri dell&#8217;Agricoltura e delle Finanze&#8221;. </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #339966;"><strong>&#8221;Questo fronte e&#8217; ancora piu&#8217; necessario in quanto le lobbie dei grandi ippodromi vorrebbero che la parte mancante di finanziamento</strong> &#8211; sostiene Tocco &#8211; n<strong>on venga riferita a loro, ma ai piccoli ippodromi, magari eliminandone alcuni. Noi dobbiamo pensarla e agire diversamente. Per questo serve l&#8217;unita&#8217; d&#8217;azione dei sardi, non le sterili polemiche come quella del consiglio comunale di Ozieri, che si e&#8217;p schierato contro Villacidro. Dobbiamo richiedere una ragionevole assegnazione delle giornate al sistema Sardegna</strong> &#8211; dice Tocco &#8211; <strong>e una convenzione minima per Villacidro per superare questa assurda vicenda d&#8217;esclusione&#8221;.</strong></span><br />
<span style="color: #339966;"><strong>&#8221;I numeri sono chiarissimi: l&#8217;allevamento sardo produce circa il 65-70% dei cavalli sportivi italiani. I migliori fantini sono sardi, ma non c&#8217;e&#8217; la palestra, ovvero gli ippodromi, per allevare nuovi talenti, sia per quanto riguarda cavalli che fantini. Il sistema-Sardegna deve marciare unito, da Chilivani a Sassari per arrivare all&#8217;apertura dell&#8217;impianto di Villacidro e alla ristrutturazione di Cagliri. Solo cosi&#8217;</strong> &#8211; conclude Tocco &#8211; <strong>si potra&#8217; ridare quel giusto riconoscimento all&#8217;ultracentenario allevamento equino della Sardegna&#8221;.</strong></span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Considerando anche le prospettive di ridimensionamento e trasloco dell&#8217;ex <strong>Istituto Incremento Ippico</strong>, ex <strong>AGRIS</strong>, ex ex ex ex&#8230;.</p>
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		<title>Ci vuole anche Fantasia&#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 09:45:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel frattempo che gli addetti provvedevano a spostare i locali della salumeria e della mensa comunale all&#8217;altro lato del piano terra del palazzaccio, trasferendoli stavolta in fondo a sinistra per chi entra (zona archivio, per intenderci), il nostro Leo ha annunciato la fine dei miasmi e nel contempo ci ha informato di un bell&#8217;aumento delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel frattempo che gli addetti provvedevano a spostare i locali della salumeria e della mensa comunale all&#8217;altro lato del piano terra del palazzaccio, trasferendoli stavolta in fondo a sinistra per chi entra (zona archivio, per intenderci), il nostro<strong> Leo</strong> ha annunciato <strong>la fine dei miasmi</strong> e nel contempo ci ha informato di un bell&#8217;<strong>aumento delle tasse comunali</strong>.</p>
<p>Fra tarsu, mense scolastiche, scuolabus e dintorni, i nodi dell&#8217;allegra gestione comunale vengono ora al pettine ma, purtroppo, il tutto a pochi mesi dalla fine della legislatura. Naturalmente è tutta colpa di<strong> Berlusconi</strong>, si sono subito affrettati a dichiarare, all&#8217;unisono, <strong>Bice </strong>e <strong>Leo</strong>, o in alternativa di <strong>Cappellacci</strong>. Scuse da principianti della politica, naturalmente, alle quali non credono neanche loro ma che, in mancanza d&#8217;altro, fanno sempre un po&#8217; di audience.</p>
<p>Intanto, come ci ha raccontato<strong> Terenzio</strong> nei giorni scorsi, per la precisione venerdì 17 Giugno, il nostro primo cittadino ha autorizzato a <strong>riversare anche i rifiuti umidi nella discarica consortile</strong></p>
<blockquote><p><span style="color: #3366ff;"><strong>“come avveniva ai bei tempi andati e senza la rottura… della raccolta differenziata ed oneri connessi”. </strong></span></p></blockquote>
<p>Così ci ha informato il discendente di  Publio Terenzio Afro che, come tutti sapete, era, come il nostro, anche lui immigrato: proveniva da Cartagine, e a Roma divenne amico di Scipione Emiliano e di Gaio Lelio.</p>
<p>Ma anche <strong>Leo</strong> ha i suoi amici, persino tra i nemici e <strong>Terenzio</strong>, sempre così bene informato delle cose locali (qualcuno afferma che sappia quasi tutto grazie al fatto che osservi dall&#8217;alto, anche se con occhi disincantati, le cose della politica locale!) non sa che l&#8217;imput di mescolare l&#8217;umido nella discarica, alla napoletana insomma, lo ha ricevuto da un “pezzo grosso” del PdL, addirittura in pieno consiglio comunale.</p>
<p>E&#8217; infatti stato il consigliere comunale dal peso specifico che sale e scende continuamente a seconda dei valori glicemici del momento, a offrire ad un primo cittadino in preda alle sue periodiche crisi di nervi, la soluzione al problema su un bel piatto d&#8217;argento.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>“Caro Leo”</strong></span>, gli ha in sostanza detto, <strong><span style="color: #ff0000;">“questa è una situazione di emergenza e si richiedono soluzioni di emergenza”. </span></strong></p>
<p>In pratica si butta l&#8217;umido nel grande calderone della discarica e, con una bella ruspa, si provvede poi a ricoprire il tutto.</p>
<p>A <strong>Leo</strong> non è sembrato vero cogliere al balzo il suggerimento anche perché non era proponibile ridurre il conferimento dell&#8217;umido. Infatti, dopo tutte le assunzioni degli amici e sodali dell&#8217;attuale maggioranza, la <strong>Secit Ozieri srl</strong> non avrebbe proprio saputo come pagare gli stipendi della pletora di dipendenti che ha dovuto assumere!</p>
<p>Nel frattempo che vi raccontiamo tutto questo, i gabbiani hanno ripreso a svolazzare sui fatali colli ozieresi lungo la statale aerea Gallura-Logudoro e abbiamo l&#8217;impressione che, stavolta, non basterà un po&#8217; di&#8230; fantasia per uscire dal pantano!!</p>
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		<title>Venga a prendere il caffè da noi&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 11:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>X-file</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“EST MODUS IN REBUS” - C&#8217;è una misura in ogni cosa-  (Quinto Orazio Flacco) Dopo che, grazie alle nostre inchieste, si è diffusa la notizia dell&#8217;apertura, per il momento solo due pomeriggi la settimana, della mensa aziendale ,  per problemi di bilancio (e di bilancia!) riservata al momento solo a pochi intimi, nel palazzaccio cittadino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;">“EST MODUS IN REBUS” </span></h2>
<p style="text-align: center;">- <strong>C&#8217;è una misura in ogni cosa</strong>-  (Quinto Orazio Flacco)</p>
<p>Dopo che, grazie alle nostre inchieste, si è diffusa la notizia dell&#8217;apertura, per il momento solo due pomeriggi la settimana, della <strong>mensa aziendale</strong> ,  per problemi di bilancio (e di bilancia!) riservata al momento solo a pochi intimi, nel palazzaccio cittadino si odono già squilli di protesta da parte dei troppo numerosi dipendenti esclusi.  Infatti, dopo aver saputo della distribuzione dei buoni pasto esclusivamente a pochi eletti, qualcuno dei colleghi non l&#8217;ha mandata a dire e ha provveduto, con veri e propri “tazebao” affissi nei corridoi, a manifestare tutto il proprio disappunto.</p>
<p>In effetti il “<em><strong>sancta sanctorum</strong></em>” non è particolarmente spazioso e tale da accogliere troppe persone, considerando anche che già alcune delle presenti sono di stazza alquanto sostenuta.  Ma la notizia che i pasti sono estremamente appetitosi, preparati da vere e proprie artiste dei fornelli, e che i contorni e i dolci non sono da meno, ha scatenato una vera e propria rincorsa ad entrare nelle grazie delle elette.</p>
<p>Tuttavia, pur sapendo che l&#8217;argomento è di quelli che interessano, abbiamo cose certamente più importanti da fare che occuparci a tempo pieno del refettorio di via Veneto  e continueremo a parlarne di tanto in tanto “<em>en passant</em>”.</p>
<p>Comunque avrete tutti notato come le citazioni latine abbondino nei nostri scritti, ma non sono, questi, puri esercizi di retorica bensì reminiscenze dei tempi del liceo, quando il latino lo insegnavano i laureati in lettere e non quelli in filosofia.</p>
<p>Il mio insegnante di lettere, ad esempio, era un severo professore che parlava in italiano colto, pensava in latino, esclamava in greco e bocciava in sardo. Era solito affermare che <strong>“<span style="color: #ff6600;"><em>Barba non facit philosophum</em></span>”</strong>, cioè a dire che non basta avere la barba per essere filosofi. In effetti anche dalle nostre parti ci sarebbe un barbuto con laurea in filosofia e, a questo proposito, il detto latino del professore calza a pennello.</p>
<p>Poco di filosofico c&#8217;è nel nostro <strong>Leo</strong> che ha più i caratteri sacerdotali acquisiti negli anni del seminario, come ebbe a dirci in una <strong>intervista</strong> <strong><a href="http://www.ilcantaro.com/politica/politica-locale/si-apra-la-prego/" target="_self">( 1 )</a> <a href="http://www.ilcantaro.com/politica/politica-locale/ora-puo-richiudersi/" target="_self">( 2 )</a></strong> di due anni fa.</p>
<p>A lui piace barcamenarsi ora di qua, ora di là, sempre alla ricerca della via di mezzo e chi, come noi, ha sudato sui grandi autori della Roma imperiale ricorderà bene il più grande di tutti, cioè <strong>Orazio</strong>, uno che ha influenzato la letteratura europea fino all&#8217;800. Proprio lui era il poeta della <strong><em>“mediocritas”</em></strong> (ovvero della via di mezzo) e della  <strong><em>“metriotes”</em></strong> (moderazione) anche se, come <strong>Leo</strong> per l&#8217;appunto, non disdegnava l&#8217;epicureismo e il buon vino!</p>
<p>A questo punto conviene che ci fermiamo qui, almeno per il momento, anche per evitare di diventare come il protagonista di una delle più belle satire del nostro <strong>Orazio</strong>, e cioè la IX del I libro intitolata <a href="http://www.antiqvitas.it/doc/doc.ora.sat1,9.htm" target="_blank"><strong>“<em>Il seccatore</em>”</strong></a>.</p>
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		<title>I sospiri di Ozieri</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 20:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terenzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Regionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 1° maggio notoriamente è “Festa del lavoro”, per cui, chi il lavoro ce l’ha, se ne tiene alla larga e si dedica ad altro. Il tepore della primavera invoglia a godere del verde della campagna, dove l’aria è più pura, ispira ottimismo e stimola l’appetito. Occorre avere l’accortezza però di scegliere bene la meta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>Il <strong>1° maggio </strong>notoriamente è “<em><strong>Festa del lavoro</strong></em>”, per cui, chi il lavoro ce l’ha, se ne tiene alla larga e si dedica ad altro. Il tepore della primavera invoglia a godere del verde della campagna, dove l’aria è più pura, ispira ottimismo e stimola l’appetito. Occorre avere l’accortezza però di scegliere bene la meta dell’escursione bucolica. Chè se si sbaglia contrada, addio profumo della natura. Lo stomaco viene sicuramente coinvolto ma in bocca non si sente l’acquolina.</p>
<p>Chi avesse scelto per la scampagnata le verdi colline del <strong>Logudoro</strong>, avrebbe sbagliato di grossoo, magari fidando nelle rassicurazioni istituzionali, fedelmente <a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/04/16/news/miasmi-da-coldianu-interviene-la-regione-3969019" target="_blank">riportate dalla stampa</a>.</p>
<blockquote><p><span style="color: #3366ff;"><strong>“C&#8217;è stata una <span style="text-decoration: underline;">precisa presa d&#8217;impegno</span> dell&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente, Giorgio </strong><strong>Oppi, per la pronta risoluzione del problema dei miasmi maleodoranti in città, provenienti dall&#8217;impianto di compostaggio di </strong><strong>Coldianu.  L&#8217;ipegno è stato preso dall&#8217;esponente della giunta regionale in un incontro con il sindaco Leonardo</strong><strong> Ladu. L&#8217;ultima parola ora spetta alla Provincia di Sassari, che entro pochi giorni dovrà emettere un&#8217;ordinanza di riduzione del materiale conferito a Coldianu, che attualmente proviene da diversi comuni della provincia.“ </strong></span></p></blockquote>
<p>Così  non è, purtroppo, e quella dell’assessore regionale all’ambiente non era “<strong><span style="text-decoration: underline;">una precisa presa d’impegno</span></strong>” ma una <strong><span style="text-decoration: underline;">vaga presa per il… naso. </span></strong></p>
<p>L’assillo del compianto assessore <a href="http://www.comune.ozieri.ss.it/index.php?pagina=visualizza&amp;id=107" target="_blank"><strong>Mundula</strong></a> rimane, anzi s’aggrava, in attesa che la sede vacante trovi un successore.<br />
Dalla <a href="http://www.provincia.sassari.it/it/contentview.wp?contentId=CNG101471" target="_blank"><strong><em>Relazione tecnica gestionale</em></strong></a> allegata a suo tempo per ottenere il nulla osta per la costruzione dell’impianto, la sua gestione ed il business connesso, la società concessionaria a suo tempo assicurava:</p>
<blockquote><p><span style="color: #ff0000;"><strong>“nell’arco di una giornata lavorativa si garantisce la lavorazione dell’intero quantitativo di materiale in ingresso all’impianto, sia esso proveniente da raccolta indifferenziata che differenziata.”</strong></span></p></blockquote>
<p>Certo son cambiate le quantità conferite, trasferite da mezza Sardegna in un gioco delle quattro cantonate, ma l’euro e cinquanta a tonnellata (più aggiornamenti ISTAT) che vengono dati al <strong>comune di Ozieri</strong> non compensano la sofferenza delle cellule olfattive dei logudoresi.</p>
<blockquote><p><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;Le emissioni che possono determinare inquinamento dell’aria sono principalmente costituite dall’aria esausta proveniente dalle fasi di stabilizzazione o dalle fosse di stoccaggio dei rifiuti e dalle polveri sottili che si liberano durante le diverse fasi di processo.[…] sono stati adottati tutti gli accorgimenti atti a limitare, se non ad eliminare del tutto, le emissioni in aria, quali portoni a impacchettamento rapido, biofiltri con umidificazione a monte in plenum di distribuzione e umidificazione letto biofiltrante e filtro a maniche per il controllo delle emissioni di polveri e odori dal trattamento dei rifiuti.<br />
Come riportato dall’ampia bibliografia di settore, le emissioni derivanti da un rifiuto non sono classificate pericolose e non comportano rilevanza di tipo igienico-sanitario, ma solo di <span style="color: #3366ff;">molestia olfattiva.</span> Per tale motivo, in alternativa alla determinazione qualitativa e quantitativa delle molecole organiche volatili (COV) che non risultano molto significative, è ritenuto più corretto l’utilizzo di metodi olfattometrici. Perciò, il sistema di controllo delle emissioni dei biofiltri, effettuato con cadenza annuale, viene operato secondo i principi della olfattometria dinamica riportati nel Draft CEN 064/e TN264 W g2 “Odours” (Riferimento atti vari e pubblicazioni del Consorzio Italiano Compostatori).&#8221;</strong></span></p></blockquote>
<p>puntualizzano i progettisti, dilungandosi in descrizioni tecniche dei biofiltri utilizzati e sui  parametri da monitorare con sonde termoigrometriche che però, di fatto, non eliminano il problema.<br />
E anche minimizzando ed edulcorando la terminologia a “<strong>molestia olfattiva</strong>” sempre di puzza, fetore, <em>fiagu</em> si tratta. Anche a costo di dare un dispiacere (relativo) al <strong>Consorzio Italiano Compostatori</strong>, siamo in un <strong>cesso. </strong></p>
<p><strong>Intasato.</strong><br />
<strong> </strong></p>
<p><span style="color: #993366;"><strong>Ormai il problema  va affrontato “<em>di peto</em>”….</strong></span></p>
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		<title>Cerco un Ospedale…</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 16:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piombino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dall’oceano del web la risacca ha portato a riva un piccolo (per chi legge) messaggio che riguarda l’Ospedale di Ozieri, avvolto dalla nebbia e nascosto ormai alla vista, forse non risplendente più sfrontatamente “cara al sol”  ma, a quanto pare, ancora vivo e vegeto. Chissà che non giovi di più il silenzio e l’ombra… E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall’oceano del web la risacca ha portato a riva un piccolo (per chi legge) <a href="http://www.cercounbimbo.net/forum/index.php?s=cb9e402fae94b1edd36162046d691ecd&amp;showtopic=150744&amp;pid=2229386&amp;st=0&amp;#entry2229386" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>messaggio</strong></span></a> che riguarda l’<strong>Ospedale di Ozieri</strong>, avvolto dalla nebbia e nascosto ormai alla vista, forse non risplendente più sfrontatamente “<em>cara al sol</em>”  ma, a quanto pare, ancora vivo e vegeto. Chissà che non giovi di più il silenzio e l’ombra…</p>
<p>E&#8217; il resoconto dell&#8217;esperienza di un genitore alle prese con la salute del figlio. Da quanto esposto  sul portale “<em><strong>Cerco un Bimbo</strong></em>” possono dedursi un paio di cosette: miracolosamente <span style="text-decoration: underline;">l’eccellenza è ancora presente ad <strong>Ozieri</strong></span>, certo per merito professionale, ma non bisogna metterlo troppo in luce, chè altrimenti potremmo assistere ad un altro trasloco.</p>
<p>In secondo luogo s’arguisce che <span style="text-decoration: underline;">questo fatto  è apprezzato</span> e attira ancora utenti che ne abbiano necessità anche da altre città e non solo dall’immediato circondario. E chi ha usufruito di un servizio giudicato soddisfacente o buono, si premura di <span style="text-decoration: underline;">diffondere la notizia</span>, fornendo quante più notizia pratiche può a che dovesse seguirlo nell’esperienza.</p>
<p>La descrizione dell<strong>’itinerario-gimcana</strong> per raggiungere l’agognata meta risulta divertente per chi è di <strong>Ozieri</strong> o ne conosce la topografia, ma certo fa risaltare alcune manchevolezze che risultano indisponenti per un “forestiero” alla ricerca di un Ospedale, con qualche preoccupazione e un po’ di fretta.</p>
<p>Certo non possiamo allargare o raddrizzare le strade, ma qualche cartello in più… anche non illuminato! E&#8217; meglio.</p>
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		<title>Tutto quello che non so l&#8217;ho imparato a scuola</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 21:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piombino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[Il titolo di questo post è farina del sacco di Leo Longanesi, “carciofino sott’odio” col cervello fino che riteneva l&#8217;intellettuale “uno che non capisce niente, però con grande autorità e competenza”. Chissà cosa avrebbe detto, in questi giorni di Governo crepuscolare, dei molti “pensator cortesi” che s’arrabattano per salvaguardare il proprio “particulare”, intruppandosi tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo di questo <em><strong>post</strong></em> è farina del sacco di Leo <strong>Longanesi</strong>, “<strong><em>carciofino sott’odio</em></strong>” col cervello fino che riteneva l&#8217;intellettuale “<strong><em>uno che non capisce niente, però con grande autorità e competenza</em></strong>”. Chissà cosa avrebbe detto, in questi giorni di Governo crepuscolare, dei molti “pensator cortesi” che s’arrabattano per salvaguardare il proprio “<em>particulare</em>”, intruppandosi tra le vittime dei “tagli” di Tremonti, anche quando navigano nell’abbondanza.</p>
<p>Attori, registi, sceneggiatori gridano come oche spennate perché lo Stato minaccia di ridurre a soli 288 milioni di euro il <strong>FUS </strong>(Fondo Unico per lo Spettacolo), che per decenni ha sovvenzionato tutto il mondo dello Spettacolo e soprattutto i suoi abitanti, incapaci di sopravvivere senza la stampella pubblica.</p>
<p>I nostri grandi artisti, geniali pensatori, non sono in grado di produrre, ossia finanziare, una qualunque rappresentazione teatrale o cinematografica capace di generare utili, incassando da un pubblico pagante disposto a spendere per godere delle loro opere. Senza  il solito Pantalone a metter mano alla tasca e pagare i geni incompresi, niente “ciak”.</p>
<p>Spezzare l’andazzo è attentare alla cultura, boicottare il fior fiore dell’intellighentzia, gli eredi –ancora inespressi- di Goldoni e Pirandello, di De Sica e Fellini.</p>
<p>In attesa che i geni fioriscano si scopre che il <strong><a href="http://www.cinema.beniculturali.it/newsletter/2003/240703/newsletter.pdf" target="_blank">Ministero per i Beni e le Attività Culturali</a> </strong>ha finanziato negli anni decine di film che non sono stati realizzati o che non hanno mai raggiunto le sale di proiezione e quando lo hanno fatto il pubblico se n’è tenuto alla larga.</p>
<p>Spulciando nell’elenco dello opere finanziate ho scoperto anche un film il cui titolo mi ha incuriosito: <span style="color: #ff0000;"><strong>“Quel pomeriggio d’estate a Chilivani”</strong></span>, diretto da <a href="http://www.federicopacifici.com/Resume2.htm" target="_blank">Federico <strong>Pacifici</strong></a> e finanziato con 575.300,00 euro.</p>
<p>Avrei voluto saperne di più, magari vederlo e, se del caso, appioppargli lo stesso giudizio che il rag. Ugo<strong> Fantozzi</strong>, spettatore coatto, esprimeva dopo la cinquantesima visione de “<strong>La corazzata Potemkin</strong>”.</p>
<p>Impossibile, pare che la pellicola non abbia mai avuto l’onore di una proiezione.</p>
<p><strong>Chissà cosa cacchio sarà successo quel pomeriggio d’estate a Chilivani!</strong></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>P.S. </strong></span>Nella ricerca di notizie sul film son caduto su un <a href="http://forum.chorse.it/forum/chorse-galoppo/55874-calendario-2010-chilivani.html" target="_blank">sito</a> che di <strong>Chilivani</strong> parla ma senza coinvolgere la Decima Musa. E’ dedicato all’ippica e la sua lettura, con le opinioni degli appassionati, è quanto mai istruttiva per gli ozieresi e per chi con l&#8217;ippodromo ha a che fare.</p>
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		<title>Che la Forza sia con te</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 14:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terenzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Coldianu]]></category>
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		<description><![CDATA[Forse (il dubbio permane) riusciremo ad evitare l’acquisto e l’uso delle maschere antigas. Leonardo Ladu, messo alle strette dalle proteste “asfissianti” di tanti cittadini, è riuscito ad imporre con forza  una modifica nella gestione dei rifiuti che finora si sono riversati a Coldianu. L’impianto di compostaggio dell’umido, di proprietà del consorzio Industriale, è evidentemente inadeguato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse (<strong>il dubbio permane</strong>) riusciremo ad evitare l’acquisto e l’uso delle maschere antigas.</p>
<p>Leonardo <strong>Ladu</strong>, messo alle strette dalle proteste “asfissianti” di tanti cittadini, è riuscito ad imporre con forza  una modifica nella gestione dei rifiuti che finora si sono riversati a <strong>Coldianu</strong>. L’impianto di compostaggio dell’umido, di proprietà del consorzio Industriale, è evidentemente inadeguato per accogliere la montagna maleodorante proveniente dal nord-Sardegna, per cui si finiva per accumulare all’aperto l’eccedenza non immediatamente smaltibile. La fermentazione e la putrefazione venivano di conseguenza., emanando e diffondendo l’insopportabile testimonianza della loro fetida presenza.</p>
<p>Tutto risolto? Qualche dubbio resta.</p>
<p>Intanto sulle <span style="text-decoration: underline;"><strong>quantità da dirottare</strong></span> (15/20 t/g recita il <a href="http://www.comune.ozieri.ss.it/index.php?pagina=visualizza&amp;id=393" target="_blank"><strong>comunicato</strong></a> del “Servizio tutela dell&#8217;atmosfera e del territorio” della Regione, contro una richiesta di 35 t/g), poi sui <strong><span style="text-decoration: underline;">costi ulteriori</span></strong>, e conseguenti proteste, che ricadranno sui Comuni costretti a raggiungere il Medio Campidano (da Stintino a Villacidro ci sono oltre 220 km.) per liberarsi del malloppo.</p>
<p>Infine, a seconda delle capacità dell’impianto, è da vedere <span style="text-decoration: underline;"><strong>come Villacidro accoglierà la decisione</strong></span> che potrebbe apparire come un rimpallo<em> “dae palas in coddos”</em> dei fetori viaggianti.</p>
<p>Ma, come già rilevato su questo <em>blog</em>, non sarà proprio reale quel <strong><a href="http://www.ilcantaro.com/economia/economia-locale/questa-vince-questa-perde%E2%80%A6/" target="_blank">misterioso legame</a> che unisce Ozieri al <a href="http://www.ilcantaro.com/economia/economia-locale/il-paese-d%E2%80%99ombre/" target="_blank">Paese d’ombre</a>?</strong></p>
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		<title>Lucevan le stelle, e olezzava la terra…</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 17:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terenzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Coldianu]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio_imdustriale]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo_Ladu]]></category>
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		<description><![CDATA[“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico: io vivo altrove, e sento che sono intorno nate le viole.” scriveva malinconico Pascoli, in tempi in cui gli impianti di compostaggio non esistevano e ci si “accontentava” di un piccolo mondezzaio ai limiti dell’abitato, ogni città o villaggio il suo. Un secolo dopo, ma ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #3366ff;"><em><strong>“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, </strong></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #3366ff;"><em><strong>anzi d’antico: io vivo altrove, e sento</strong></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #3366ff;"><em><strong>che sono intorno nate le viole.” </strong></em></span></p>
<p>scriveva malinconico<strong> Pascoli</strong>, in tempi in cui gli impianti di compostaggio non esistevano e ci si “accontentava” di un piccolo mondezzaio ai limiti dell’abitato, ogni città o villaggio il suo. Un secolo dopo, ma ormai da molti mesi, l’atmosfera ozierese è cambiata, s’è come arricchita d’un afrore diffuso e fluttuante che diventa inebriante quando zefiro sbuffa.</p>
<p>Scendendo dalla poesia alla prosa, una puzza penetrante, dolciastra e nauseabonda aleggia sulle colline ozieresi e penetra in ogni pertugio. Dopo i primi reciproci dubbi e sospetti sulle emissioni soffocate dei propri congiunti, capaci d’ingannare l’udito ma non l’odorato, la verità, dura seppure intangibile, è affiorata e s’è individuato il colpevole. Non ci si può prendere oltre per il naso: è l’<em><strong>impianto di compostaggio</strong></em> di <strong><span style="color: #ff00ff;">Coldianu</span> </strong>il colpevole.</p>
<p><strong>“Sa disgarriga”</strong> d’un tempo, che bonariamente smaltiva gli scarsi rifiuti ozieresi, s’è trasformata in un impianto industriale che accoglie ed inghiotte la parte più fetente dei residui alimentari di mezza Sardegna. Siccome nulla si crea e nulla si distrugge, il suo compito è di trasformare i rifiuti “umidi” in un solido fertilizzante da restituire al suolo, evitando però di produrre una frazione gassosa che per forza di cose ha scelto per domicilio <strong>Ozieri</strong>.</p>
<p>L’impalpabile problema diventa ogni giorno più tangibile e <strong>Leonardo</strong> non ci dorme la notte. Ogni mattina, appena alzato, fiuta il vento, ma quello che sente non è aroma di caffè o di pane fresco. E’ la <strong><em>maledizione di Bassolino</em></strong>: i rifiuti sono stati sempre la sua croce, da quando s’era detto favorevole ad accogliere quelli napoletani ad oggi che deve smaltire quelli sardi.</p>
<p>Sembrava che le cose si stessero mettendo bene, così aveva sostenuto <strong>Mundul<em>one</em></strong>, assessore all’ambiente, un professionista della chimica organica ed inorganica che, da dilettante, aveva dato filo da torcere al<strong> Consorzio Industriale</strong> (s’era arrivati alle querele) per via dei depuratori sofferenti. Con l’abolizione dei Consorzi Industriali, dopo il commissariamento, le competenze sarebbero cadute tra le braccia del Comune, nella persona dell’assessore all’ambiente, finalmente placato nella sua furia anti-consortile.  <strong>Chilivani Ambiente </strong>avrebbe distillato miele per le casse comunali e <strong>Mundul<em>one</em></strong> già si vedeva come l’ape regina al centro dell&#8217;alveare.</p>
<p>Invece questo maledetto miasma allontana le simpatie dei cittadini e degli elettori e specialmente di quelli di sinistra che, essendo <em>“trinariciuti”</em> come sosteneva Guareschi, soffrono maggiormente della pessima qualità dell’aria. Con notevole aggravio di spese, tra l’altro.</p>
<p>Hai voglia convocare <a href="http://www.comune.ozieri.ss.it/index.php?pagina=visualizza&amp;id=383" target="_blank">Conferenze di Servizio</a> ed invocare soluzioni da Provincia e <a href="http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_56_20100929130155.pdf" target="_blank">Regione</a>! Anzi, con la scusa dell’emergenza, scaricano (e quel ch’è peggio, fanno scaricare!) tutto su un povero sindaco che vede avvicinarsi le elezioni e va di continuo lamentando: <strong>“Non tira una buona aria!”</strong></p>
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