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	<title>Il Cantaro &#187; Cronaca</title>
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	<description>Periodico d'informazione libera online</description>
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		<title>Malebolge</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 13:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terenzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Autostazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ozieri]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggio_multipiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo spiazzo sovrastante il parcheggio multipiano è stato destinato, capovolgendo -per forza maggiore: la munera- la primitiva destinazione d’uso, ad area di stazionamento delle autolinee che ancora fanno capo ad Ozieri. Ritengo per poco, perché si ridurranno sempre più, per morte seminaturale (insolazione o congelamento) i disgraziati costretti a sostarvi in attesa della “corriera”, esposti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spiazzo sovrastante il parcheggio multipiano è stato destinato, capovolgendo -per forza maggiore: <strong><em>la munera</em></strong>- la primitiva destinazione d’uso, ad area di stazionamento delle <strong>autolinee</strong> che ancora fanno capo ad <strong>Ozieri</strong>. Ritengo per poco, perché si ridurranno sempre più, per morte seminaturale (insolazione o congelamento) i disgraziati costretti a sostarvi in attesa della “corriera”, esposti a tutti gli eventi atmosferici, liquidi e gassosi, dalla tramontana gelida al caldo asfissiante di questi giorni.</p>
<p>Il po’ d’ombra proiettata da un solitario albero d’acacia viene contesa dai pochi eroi che ancora resistono e persino l’auto dei Vigili Urbani si “accucca” sotto di esso (puro spirito di sopravvivenza, presumo), sottraendo spazio ed ombra.</p>
<p>Chi, per necessità più che per scelta, utilizza l’autobus appartiene alla categoria degli <strong>studenti pendolari </strong>(che permettono ancora di tenere aperte certe scuole…) o a quei pochi<strong> ozieresi</strong> o <strong>“zarragoni” </strong>del circondario che non dispongono di un’auto e tantomeno con l’aria condizionata, al contrario di chi scrive (auto propria) o del signor sindaco (auto del Comune).</p>
<p>Non hanno diritto all’<a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=110647&amp;sez=HOME_ECONOMIA" target="_blank"><strong>auto blu</strong></a>, ma non per questo devono soffrire e diventare loro blu, maledicendo la pessima ospitalità offerta dalla pseudo-città di <strong>Ozieri</strong>.</p>
<p>Costruire un riparo funzionale che supplisca alla mancanza di una vera autostazione, magari dotato di riscaldamento per l’inverno e aria condizionata per l’estate (meglio specificare….) costa dei soldi e per trovarli si dovrebbero sacrificare altri progetti.</p>
<p>Lo capisco e perciò mi permetto di suggerire (e ammetto il plagio) la <strong>ripetizione dell’operazione-pollaio dell’Orto del Conte</strong>:<span style="color: #ff0000;"><strong> </strong></span></p>
<blockquote><p><span style="color: #ff0000;"><strong>si conceda <span style="color: #3366ff;">(al limite e in caso estremo magari con una… gara pubblica) </span>ad un privato di aprire una dignitoso chiosco-bar di adeguate dimensioni offrendo in cambio un rifugio confortevole per i “pellegrini” in attesa, con uso di toilette</strong><span style="color: #000000;"> (meglio specificare…)</span></span></p></blockquote>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Potrebbe tornare utile anche al sottoscritto e magari anche al signor sidaco.</span></span></p>
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		<title>DESPERATE CITIZENS!</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 19:48:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>X-file</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzione San Michele]]></category>
		<category><![CDATA[Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale di Ozieri]]></category>
		<category><![CDATA[Ozieri]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;erano proprio tutti, a Cagliari, davanti all&#8217;Assessorato alla sanità, a portare le firme del comitato di salvezza ospedaliera. Fra casalighe disperate sull&#8217;orlo di una crisi di nervi, consiglieri comunali trombati sulla via dell&#8217;assessorato, un paio di signore bene in pensione e qualche parente della cricchetta comunale, tutti gli strati sociali cittadini erano rappresentati.
Mancavano gli addetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;erano proprio tutti, a <strong>Cagliari</strong>, davanti all&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><em>Assessorato alla sanità</em></span>, a portare le firme del comitato di salvezza ospedaliera. Fra casalighe disperate sull&#8217;orlo di una crisi di nervi, consiglieri comunali trombati sulla via dell&#8217;assessorato, un paio di signore bene in pensione e qualche parente della cricchetta comunale, tutti gli strati sociali cittadini erano rappresentati.</p>
<p>Mancavano gli addetti ai lavori, quei dipendenti ospedalieri che hanno disertato in massa, non solo il viaggetto a Cagliari , ma persino la raccolta di firme, avendo da tempo ben capito l&#8217;antifona.</p>
<p>Eppure cosa sia rimasto da difendere e da salvare, a questo punto, risulta difficile da capire se solo si pensi che nemmeno gli stessi ozieresi, oramai, frequentano più le desolate corsie dell&#8217;ex castello del colle di <strong>San Michele</strong> al quale <strong>Leo</strong> ha voluto dedicare la sua ultima creatura,  roboante nel nome, vedremo nei fatti, l&#8217;<em><strong>Istituzione comunale per la gestione dei servizi culturali etc etc</strong></em> e che i boatos provenienti dal palazzaccio danno già in affanno.</p>
<p>Per il momento “l&#8217;assessore regionale” ha dato buca, recità l&#8217;articolone sul quotidiano sassarese, con tanto di foto nelle quali fa bella mostra di se, in prima fila tanto per cambiare, l&#8217;assessore in pectore che al fascino dell&#8217;obiettivo non sa rinunciare e che, nell&#8217;ultima settimana, sarà stato fotografato, ad occhio, almeno una decina di volte e nei luoghi più disparati, passando con <em>nonchalance</em> dal piazzale dell&#8217;ospedale a quello del comune, da piazza San Francesco a via Roma a Cagliari, dimostrando così grande capacità di adattamento!</p>
<p>“Sara vera gloria? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza!</p>
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		<title>La rivincita</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 16:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terenzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[polpo Paul]]></category>

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		<description><![CDATA[L’avventura della Nazionale italiana di calcio in Sud Africa s’è rivelata un disastro, ma ora, per dare una lucidata all’opacato orgoglio nazionale, scopriamo che il polpo Paul, rivelatosi un oracolo infallibile azzeccando sette risultati su sette, è nostro conterraneo, italiano, nato nei mari dell’isola d’Elba ed educato in Germania, dove invece di finire soffocato ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’avventura della <strong>Nazionale italiana di calcio</strong> in <strong>Sud Africa</strong> s’è rivelata un disastro, ma ora, per dare una lucidata all’opacato orgoglio nazionale, scopriamo che il <span style="color: #ff0000;"><strong>polpo Paul</strong></span>, rivelatosi un oracolo infallibile azzeccando sette risultati su sette, è nostro conterraneo, <span style="color: #ff0000;"><strong>italiano</strong></span>, nato nei mari dell’isola d’Elba ed educato in Germania, dove invece di finire soffocato ha fatto fortuna.</p>
<p>Viene smentita così la diceria che fosse d’origine inglese, la perfida <strong>Albione</strong> che sempre ci ha sovrastato sul mare e anche sotto. A confermarlo, oltre la <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/mondialisudafrica/newsmondiali/2010/07/11/visualizza_new.html_1851349356.html" target="_blank">dichiarazione</a> della sua ammaestratrice, c’è tutta una serie di ragioni:</p>
<ul>
<li>si tratta di un octopodus  del tipo vulgaris e fin qui ci siamo;</li>
</ul>
<ul>
<li>è un mollusco cefalopode e ragiona con i piedi. E anche qui..</li>
</ul>
<ul>
<li>è diffuso nei bassi fondali ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui può nascondersi, ergo…</li>
</ul>
<ul>
<li>possiede 3 cuori e ha la capacità di cambiare colore molto velocemente. Appunto…</li>
</ul>
<ul>
<li>emette dell&#8217;inchiostro in funzione difensiva per confondere possibili avversari;</li>
</ul>
<ul>
<li>è considerato uno degli invertebrati più intelligenti;</li>
</ul>
<ul>
<li>ha dimostrato di essere in grado di aprire un barattolo per raggiungere il cibo.</li>
</ul>
<p>Poi la caratteristica che taglia ogni discussione:</p>
<ul>
<li>l&#8217;assenza di endo- ed esoscheletro gli permette di prendere qualsiasi forma, e di passare attraverso cunicoli molto stretti.</li>
</ul>
<p>Si fosse trattato di una seppia, con quell’osso tipico, poteva anche essere inglese, ma così, con tutti i caratteri che ha, solo italiano può essere.</p>
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		<title>Sui Carboni ardenti…</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 10:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cappellacci]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio_Carboni]]></category>
		<category><![CDATA[PdL]]></category>
		<category><![CDATA[Verdini]]></category>

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		<description><![CDATA[Dei normali cittadini di provincia (estrema periferia dell’  …impero) come me non possono conoscere fatti e persone fuori della loro portata, se non per sentito dire o riferiti dalla stampa. Negli ultimi mesi grandi articolesse sono state dedicate alla “cricca” e a tutto il marcio che c’è in… Danimarca o meglio in Italia.
Presi da frenesia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dei normali cittadini di provincia (estrema periferia dell’  …impero) come me non possono conoscere fatti e persone fuori della loro portata, se non per sentito dire o riferiti dalla stampa. Negli ultimi mesi grandi articolesse sono state dedicate alla “<em><strong>cricca</strong></em>” e a tutto il marcio che c’è in… Danimarca o meglio in Italia.</p>
<p>Presi da frenesia nel rimescolare nel bidone della spazzatura si è poi passati a setacciare (giudiziariamente e giornalisticamente) l’attività del “faccendiere” per antonomasia, il Flavio <strong>Carboni </strong>di Torralba, capitano di ventura di lungo corso, appestato contagioso che trascina nei guai e nelle pesti chiunque lo avvicini.</p>
<p>Leggiamo su un <a href="http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_60_20100526101943.pdf" target="_blank"><strong>articolo-intervista</strong></a> con forti connotazioni di profezia de <em><strong>La Nuova Sardegna</strong></em> del 26 maggio scorso e <span style="text-decoration: underline;">che merita d’essere riletto alla luce degli  sviluppi attuali</span> che trascinano nel vortice anche il Presidente  della Regione Sardegna <strong>Cappellacci</strong>:</p>
<blockquote><p>È stato accusato della morte del banchiere Roberto Calvi e del delitto Rosone e il suo nome è stato legato al boss mafioso Pippo Calò, alla banda della Magliana e alla P2. Ma lui commenta: «<strong>Finora sono stato assolto 29 volte</strong>».</p></blockquote>
<p>Secondo la Procura di Roma, insieme ai due complici arrestati, uno ex assessore socialista al Comune di Napoli e l’altro geometra ed ex giudice tributario, con l’ausilio di Denis <strong>Verdini</strong>, coordinatore del <strong>PdL</strong>, avrebbe costituito in tutta segretezza, cosa considerata come un reato in base alla &#8220;legge Anselmi&#8221;  <strong><em>«un’associazione per delinquere volta a condizionare il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale».</em></strong></p>
<p>Riferisce <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_luglio_10/Associazione-segreta-Verdini-indagato-con-Flavio-Carboni_9da52ba6-8bec-11df-9aa1-00144f02aabe.shtml" target="_blank"><em><strong>il Corriere della Sera:</strong></em></a></p>
<blockquote><p>Secondo l’accusa i rapporti tra i «sodali», Verdini compreso, «sono usati in evidente funzione di pressione esterna», e poco importa che molte iniziative non siano andate in porto: per la legge «è sufficiente che il gruppo persegua uno scopo di interferenza istituzionale, mentre non è necessario che esso sia raggiunto». E il quadro indiziario raccolto desta «un forte e giustificato allarme sociale e istituzionale» anche se nella maggior parte dei casi, aggiunge il giudice, «fortunatamente le istituzioni pubbliche hanno dimostrato di restare impenetrabili ai concreti tentativi di condizionamento illecito».</p></blockquote>
<p><strong>La vicenda è preoccupante</strong>, <span style="text-decoration: underline;">secondo me e per quel che può valere l&#8217;opinione di &#8220;un uomo qualunque&#8221;</span>, non tanto per l’attività concreta o millantata della “banda”, chè di “associazioni” simili e per simili scopi ritengo ce ne siano state e ce ne saranno a bizzeffe, quanto <span style="color: #ff0000;"><strong>per il fatto che si possa credere che un simile sodalizio</strong></span>, degno de “<em><strong>I soliti ignoti</strong></em>” e del loro modo di operare “<em><strong>s c i… s c i entifico</strong></em>” <span style="color: #ff0000;"><strong>sia in grado veramente di condizionare le massime istituzioni dello Stato</strong></span>, ad iniziare dalla Corte Costituzionale o dalla Suprema Corte di Cassazione.</p>
<p>Se abbiamo, o ipotizziamo di avere, organi decisionali di così alto livello tanto fragili e permeabili, siamo molto, molto malconci.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">A meno che <strong>Carboni</strong>, dopo aver fatto 29 non riesca a fare 30.</span></p>
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		<title>Uccellacci e uccellini</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 09:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terenzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Locale]]></category>
		<category><![CDATA[Dagospia]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Malan]]></category>
		<category><![CDATA[Ozieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Un  “uccellino verde” che ha fatto il nido tra le vigne di Monte Inni, in attesa della vendemmia, si diletta a navigare e divagare tra i vari siti internet ed è capitato per puro caso su “DAGOSPIA”, una bibbia del gossip, dove ha pescato una notiziola che ci ha pregato di riportare sul nostro blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un  “<span style="color: #339966;"><strong>uccellino verde</strong></span>” che ha fatto il nido tra le vigne di <strong><em>Monte Inni</em></strong>, in attesa della vendemmia, si diletta a navigare e divagare tra i vari siti internet ed è capitato per puro caso su <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-17169.htm" target="_blank"><em><strong>“DAGOSPIA”</strong></em></a>, una bibbia del gossip, dove ha pescato una notiziola che ci ha pregato di riportare sul nostro blog che apre quando non ha nulla di meglio da fare.</p>
<p>L’abbiamo letta senza trovarci il succo, ma il nostro vignaiòlo, forse intossicato dal verderame o dalla mistura bordolese che irrora senza precauzioni sulle viti, insiste perché, <span style="text-decoration: underline;">secondo lui, c’è un legame con <span style="color: #000000;"><strong>Ozieri</strong></span>.</span></p>
<p>Siccome ci costa poco accontentarlo –e ci ha velatamente accennato alla cessione gratuita di qualche bottiglia del suo vino <em>demicrù</em>- ecco la notiziola:</p>
<blockquote><p>Egregio Direttore D&#8217;Agostino, in relazione alla notizia apparsa su <strong>Dagospia</strong> il 24 giugno 2010, preciso che la dott.ssa Maria Termini (mia moglie)  non è mai stata assunta da me presso il Senato, ma è stata semplicemente<strong> <span style="color: #ff0000;">distaccata  temporaneamente presso la mia segreteria</span></strong> dal gruppo  parlamentare PDL, presso il quale lavorava da prima che io la  conoscessi, su autorizzazione del Presidente del gruppo stesso.<br />
Nessuna  violazione, dunque, della disciplina dei collaboratori parlamentari  &#8220;portaborse&#8221;, e nessun privilegio per mia moglie, semmai <span style="color: #ff0000;"><strong>una  razionalizzazione di risorse lavorative già esistenti</strong></span> in  Senato.<br />
Chiedo, pertanto, anche ai sensi della legge sulla stampa,  di voler pubblicare le precisazioni formulate.<br />
Ringraziando per  l&#8217;attenzione,<br />
Sen. Lucio Malan</p></blockquote>
<p><strong>Boohh!! Chi ci capisce è bravo</strong></p>
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		<title>Da cosa nasce cosa</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 20:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Ozieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal  &#8220;Resto del Carlino&#8221;:
…è stata eletta Adriana Morittu  &#8216;La mamma di Mamma.it 2010&#8242;, sorriso splendido, arrivata appositamente a Riccione da Ozieri (Sassari), dopo aver vinto la tappa realizzata in Sardegna del Raduno delle mamme, un gemellaggio tra piadina e pane carrasau che ha portato Adriana a sbaragliare sulle altre 40 concorrenti arrivate da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal<strong></strong> <strong> <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/spettacoli/2010/07/03/352916-mamma_dolce_attesa.shtml" target="_blank">&#8220;Resto del Carlino&#8221;</a></strong>:</p>
<p>…è stata eletta <span style="text-decoration: underline;">Adriana <strong>Morittu</strong></span> <strong><span style="color: #ff0000;"><em> &#8216;La mamma di Mamma.it 2010&#8242;</em></span></strong>, sorriso splendido, arrivata appositamente <strong>a Riccione da Ozieri</strong> (Sassari), dopo aver vinto la tappa realizzata in Sardegna del Raduno delle mamme, un <strong>gemellaggio tra piadina e pane carrasau</strong> che ha portato Adriana a sbaragliare sulle altre 40 concorrenti arrivate da tutta Italia per sfilare insieme ai loro bimbi.</p>
<p>“Il raduno delle mamme è una manifestazione consolidata, che si svolge a Riccione da 9 anni e porta in Riviera mamme e famiglie con bambini,  [...]</p>
<p>Un successo confermato anche per gli organizzatori che hanno  presentato il piano per il 2011 che vedrà il Raduno spostarsi con mini  tappe in varie città italiane per poi arrivare alla gran Finale di  Riccione.</p>
<p>Tra la giuria era presente anche Giovanni Antonio <strong>Sanna</strong>, presidente della <span style="text-decoration: underline;">Confcommercio di Ozieri </span>che ha commentato:</p>
<blockquote><p>“Siamo felici di aver ospitato la prima tappa del tour del Raduno delle mamme e di aver contribuito al successo della manifestazione portando a Riccione la Miss eletta nella tappa di Ozieri, per il prossimo anno stiamo studiando la possibilità di allestire uno stand con la degustazione dei prodotti tipici sardi e di creare nuovi abbinamenti tra piadina, pane carrasau, squaquerone e rucola , cosi’ da creare un gemellaggio culinario”.</p></blockquote>
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		<title>Osteria numero venti…</title>
		<link>http://www.ilcantaro.com/cronaca/osteria-numero-venti%e2%80%a6/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 16:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piombino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[preservativo]]></category>
		<category><![CDATA[Stupro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sudafrica è alla ribalta non solo per il Mondiale di Calcio –ahinoi!!!- e per le maledette trombette che gli hanno fatto da contorno ma anche per altre “curiosità” come quella che, pare secondo il Corriere delle Sera, abbia il record mondiale di stupri contro le donne.
Ha quindi una sua logica che una rappresentante del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il <strong>Sudafrica </strong>è alla ribalta non solo per il <strong>Mondiale di Calcio</strong> –ahinoi!!!- e per le maledette trombette che gli hanno fatto da contorno ma anche per altre “curiosità” come quella che, pare secondo <a href="http://www.corriere.it/esteri/10_giugno_22/preservativo-antistupro_996fcb64-7e17-11df-a575-00144f02aabe.shtml" target="_self"><strong><em>il Corriere delle Sera</em></strong></a>, abbia il <span style="text-decoration: underline;">record mondiale di stupri contro le donne.</span></p>
<p>Ha quindi una sua logica che una rappresentante del gentil sesso, a difesa del suo genere, cercasse un qualche rimedio preventivo al grave problema, devastante per il corpo e per l’anima di chi lo subisce.</p>
<p>Ma, pur non essendo cultore della materia, non mi pare che la soluzione tecnica proposta (un preservativo con uncini interni), ispirata alla nassa che intrappola l’aragosta, abbia possibilità di successo. E non per motivi umanitari verso il bruto ma per compassione per la vittima.</p>
<p>Salvo errori ed omissioni, per  permettere la rintracciabilità dell’assalitore, la signora/ina (escludiamo le bambine) dovrebbe preventivamente e costantemente infilarsi il “coso” nella “cosa”, così, routinariamente, prima di uscire, dopo il colpo di spazzola, il fondo tinta ed il rimmel? E se il fattaccio avviene tra le mura domestiche?</p>
<p>Tenendo conto che l’aggeggio non impedisce un bel niente ma permette solo di far pagare le conseguenze al porco. Che però diverrebbe furioso accorgendosi d’essere stato arpionato.</p>
<p>Nel caso se ne accorgesse “prima” e tentasse altre soluzioni, il trauma come si eviterebbe?</p>
<p><strong>Ai posteri</strong> (senza doppi sensi)<strong> l’ardua sentenza.</strong></p>
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		<title>QUANTE VOLTE, FIGLIOLO?</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 12:47:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piombino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Grande_Fratello]]></category>
		<category><![CDATA[Intercettazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Le statistiche dimostrano per l’Italia un consistente calo demografico,  con la nascita media di poco più di un figlio per coppia, ovviamente tutti primogeniti.
Forse è per questo motivo che sono così diffusi i “grandi fratelli” e tutti con sviluppo di grandi orecchie volte all’ascolto e … alla registrazione. Nessuno è immune, neanche un Capo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Le statistiche dimostrano per l’Italia un consistente calo demografico,  con la nascita media di poco più di un figlio per coppia, ovviamente tutti primogeniti.</p>
<p>Forse è per questo motivo che sono così diffusi i <strong>“grandi fratelli”</strong> e tutti con sviluppo di grandi orecchie volte all’ascolto e … alla registrazione. Nessuno è immune, neanche un Capo di Stato estero se è vero, come riportato da <a href="http://carta.ilmessaggero.it/view.php?data=20100610&amp;ediz=20_CITTA&amp;npag=11&amp;file=E_232.xml&amp;type=STANDARD" target="_self"><strong><em>“il Messaggero”</em></strong></a> che anche <strong>il Papa</strong> viene intercettato.<br />
Ci si lamenta poi se all’uso e soprattutto all’abuso di tale strumento, forse anche esagerando, si tenta di rimediare con limiti almeno temporali, facendo sì che da quell’orecchio non ci si senta, impedendo che quanto sentito esca automaticamente dall’altro.</p>
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		<title>Piccolo mondo antico</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 10:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Locale]]></category>
		<category><![CDATA["L'Arte del Saper Fare"]]></category>
		<category><![CDATA[Ozieri]]></category>
		<category><![CDATA[Pastificio Logudoro]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Centrale Elettrica Sarda]]></category>

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		<description><![CDATA[Un po’ in sordina –ma non è un demerito- è stata aperto al pubblico il recuperato edificio poco più che centenario (testimonianza di archelogica industriale che, seppure in piccolo, Ozieri può esibire) finora identificato come “prima centrale elettrica sarda”.
Il restauro, merito di varie amministrazioni succedutesi e di progettisti ed esecutori validi,  mette a disposizione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Un po’ in sordina –ma non è un demerito- è stata aperto al pubblico il recuperato edificio poco più che centenario (testimonianza di archelogica industriale che, seppure in piccolo, <strong>Ozieri</strong> può esibire) finora identificato come<strong> <span style="text-decoration: underline;"><em>“prima centrale elettrica sarda”</em></span>.</strong></p>
<p>Il restauro, merito di varie amministrazioni succedutesi e di progettisti ed esecutori validi,  mette a disposizione di Ozieri una magnifica ed accessibile vetrina espositiva, con evidenza di elementi architettonici originali (unica nota stonata la pavimentazione in ceramica ben levigata e non in materiali più “naturali”) e l’inserimento dei residui macchinari, quelli non venduti <em>“a ferro vecchio”</em> dalla precedente proprietà, del pastificio industriale che l’immobile ha ospitato per 50 anni. L’insieme comunque è molto pregevole e la sua valorizzazione doverosa, nonostante le difficoltà che chiunque amministri Ozieri incontra, avendo sempre di fronte il problema di dover festeggiare le nozze coi classici fichi secchi.<br />
La prima occasione per utilizzare la struttura è stata<strong> &#8220;L&#8217;Arte del Saper Fare&#8221;</strong>,  esposizione dal vivo di quanto la pazienza e la bravura delle donne, sarde e no, sanno fare ed inventare. Lavori meravigliosi che in quella cornice diventano capolavori.</p>
<p style="padding-left: 240px;"><span style="color: #ff00ff;"><em><strong><a href="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2010/05/P1020642-rid.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3958" style="margin: 5px;" title="P1020642 rid" src="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2010/05/P1020642-rid.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a>&#8220;&#8230;allor che all&#8217;opre femminili intenta<br />
sedevi, assai contenta<br />
di quel vago avvenir che in mente avevi.&#8221;</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">Un suggerimento che questo blog si permette di dare (gratis…) è di <span style="text-decoration: underline;"><strong>trovare per il complesso un nome accattivante</strong></span> che ne permetta un’istintiva ed immediata identificazione, eventualmente con proposte lanciate dai cittadini.</span></p>
<p>Un concorso d’idee che coinvolga chiunque abbia cuore e cervello, con la premiazione per  il “battesimo” del sito come buona occasione per rivisitarlo. Con piacere.</p>
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		<title>LA PATRIA DEL DIRITTO E DEL ROVESCIO</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 14:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Rino Formica]]></category>
		<category><![CDATA[Tangentopoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanti secoli fa, verso il crepuscolo della Prima Repubblica e dei suoi &#8220;Dei falsi e bugiardi&#8221; (ma oggi non stiamo meglio…), uno dei politici più potenti era Rino Formica, ministro delle Finanze e quindi inviso ai contribuenti perché addetto al torchio fiscale e agli avversari per ragioni di concorrenza.
Era un grande coniatore di aforismi:

La politica? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanti secoli fa, verso il crepuscolo della <strong>Prima Repubblica</strong> e dei suoi <em>&#8220;Dei falsi e bugiardi&#8221;</em> (ma oggi non stiamo meglio…), uno dei politici più potenti era Rino <strong>Formica</strong>, ministro delle Finanze e quindi inviso ai contribuenti perché addetto al torchio fiscale e agli avversari per ragioni di concorrenza.</p>
<p>Era un grande coniatore di aforismi:</p>
<ul>
<li>La politica? Sangue e merda!</li>
<li>L’assemblea socialista? Nani e ballerine!</li>
<li>Beniamino Andreatta? Una comare da ballatoio!</li>
<li>I finanziamenti dei partiti?  I conventi sono poveri mentre i frati sono  ricchi!</li>
</ul>
<p>Nel diluvio universale di Tangentopoli che sommerse <span style="text-decoration: underline;"><strong>quasi </strong></span>tutto il mondo politico d&#8217;allora, fu accusato d’essere anche lui un “frate ricco” fu inquisito e processato e oggi, dopo un’eternità e un calvario di fustigazioni, insulti e crocefissione,  è risorto. Riporta <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/formica_assolto_dopo_17_anni/rino_formica-psi/27-05-2010/articolo-id=448372-page=0-comments=1" target="_self"><strong>“il Giornale”</strong></a>:</p>
<p style="padding-left: 60px;"><span style="color: #993300;"><strong><em>Accusato di tangenti, Rino Formica è stato pienamente assolto 17 anni dopo: non aveva intascato nulla. Nel frattempo, l’otto volte ministro socialista è passato dai 66 anni che aveva nel ’93,quando il processo iniziò, agli attuali 83. Per sua fortuna, è vivo, lucido e può assaporare la vittoria. Poteva andargli peggio. Ma intanto ha finito da allora con la politica che fu la sua vita e poteva ancora riservargli soddisfazioni. È stato ostracizzato, circondato da diffidenze, subissato di ironie. [...]<br />
</em></strong></span></p>
<p>La <strong>(G)giustizia</strong> (?) alla fine ha trionfato, se non fossse che nel frattempo ha stritolato nei suoi ingranaggi inesorabili non solo <strong>Formica</strong> ma anche qualche … Elefante, che s’è visto rovinata la vita e stravolta qualunque prospettiva di rispettabilità e di legittima aspirazione.<br />
La vicenda, “<span style="text-decoration: underline;">emblematica</span>” come s’usa dire, viene commentata molto parsimoniosamente dalla stampa che s’era invece dilungata a suo tempo quando le accuse erano state mosse.</p>
<p>Senza scomodare la psicanalisi, ma storie simili ci pare che continuino  a succedere, in un continuo ripetersi di <em>“deja vu”</em> , di <strong>avvisi di garanzia</strong> (cioè <em><strong>garanzia d’essere rovinato</strong></em>, comunque poi vadano a finire i processi) di sputtanamenti mediatici utili solo alle “tricoteuses” sedute in prima fila sotto la gogna.</p>
<p>La maggioranza silenziosa di magistrati coscenziosi riuscirà a far dimenticare l&#8217;operato della <strong>&#8220;malagiustizia&#8221;</strong>, inamovibile ed intoccabile, quando tutte le altre categorie sono chiamate a rendere conto del loro operato?</p>
<p>Quando, anche in Italia, potremo sentire in un’aula di (G)giustizia e senza sogghignare l’espressione <strong>&#8220;Vostro Onore&#8221;</strong>?</p>
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		<title>Il cespuglietto</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 10:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piombino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi tempi di crisi –praticamente dal neolitico ad oggi- e con il Ministro dell’Economia che s’aggira famelico alla ricerca di qualche osso da spolpare, si rinnovano le inchieste sulle retribuzioni regolari e sulle entrate irregolari di politici e alti burocrati, senza trascurare i compensi di calciatori, presentatori televisivi e giornalisti più o meno perseguitati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">In questi tempi di crisi –praticamente dal neolitico ad oggi- e con il Ministro dell’Economia che s’aggira famelico alla ricerca di qualche osso da spolpare, si rinnovano le inchieste sulle retribuzioni regolari e sulle entrate irregolari di politici e alti burocrati, senza trascurare i compensi di calciatori, presentatori televisivi e giornalisti più o meno perseguitati da editti bulgari. Scopriamo così che, ad esempio,  i dipendenti del Parlamento hanno uno stipendio medio di 115.000 euro l’anno ed un autista con 35 anni di servizio incassa oltre 10.000 euro di stipendio mensile! Non si parli degli alti “commis” che tra retribuzione e consulenze incassano frequentemente milioni di euro all’anno.</p>
<p>Non mancherebbe quindi al Ministro armato di “machete” la giungla in cui aggirarsi per tagliare e disboscare. Ma, dal neolitico in qua, dopo l’età del bronzo e quella del ferro, lo scenario si ripete e nessuno ha la forza ed il potere di sfrondare e sradicare. Si finirà per colpire il “parco buoi”, capace d’elevare solo alti ed innocui muggiti.</p>
<p>Certo non con l’illusione di sanare le finanze pubbliche né tantomeno d’esser preso in considerazione, ma anche nel microcosmo in cui vivo esistono situazioni, se non di spreco, di cattiva spesa.</p>
<p>Vicende familiari mi costringono a frequentare gli uffici dell’<strong>INPS</strong> ad <strong>Ozieri </strong>(finchè non verranno anch’essi accorpati a Sassari) dove oltre agli impiegati –cortesi e competenti- trascorre le proprie vuote giornate una guardia giurata, armata di tutto punto. Non è un compito facile il suo: non avendo nulla da fare, non essendoci il rischio di furti o rapine (nell’ufficio non si maneggiano soldi o valori) né tantomeno problemi d’ordine pubblico, dopo aver assaporato qualche raggio di sole davanti all’ingresso, è costretto a rifugiarsi all’interno a risolvere sciarade e parole incrociate. Deprimenti ore con l’incombete rischio di piaghe da decubito. Facesse servizio all’Ufficio Postale di Piazza Garibaldi potrebbe dirigere il traffico degli utenti in perenne fila e sedare le discussioni sulle precedenze, ma così è solo una vittima sacrificale alla noia.</p>
<p><strong>“La Patria si serve anche facendo la guardia ad un bidone di benzina”</strong>, si proclamava quando la Patria era viva o credeva di esserlo. Ma allora c’era l’illusione che almeno, nel bidone, ci fosse la benzina. Nel nostro caso si ha la certezza che il bidone è vuoto.</p>
<p>Non vogliamo che, insieme a tanti altri suoi colleghi disseminati con lo stesso criterio a tutela di scartoffie, perda il lavoro e lo stipendio un tranquillo signore comandato a quel compito. Ma, considerato che in qualche modo dobbiamo dargli la possibilità di vivere, perché l’<strong>INPS</strong> o le <strong>Poste</strong> non lo assumono come impiegato ordinario, facendogli svolgere una, una sola, pratica al giorno? Forse si venderebbero meno copie di “Settimana Enigmistica” ma ne guadagnerebbero le finanze comunque pubbliche e soprattutto l’umore e la salute del “vigilante”.</p>
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		<title>CHAPEAU</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 14:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Locale]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Fele]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale "A.SEGNI"]]></category>
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		<description><![CDATA[Conosciamo tutti le difficoltà che da qualche lustro impediscono all&#8217;Ospedale &#8220;A.SEGNI&#8221; di Ozieri di avanzare con la stessa scioltezza alla quale eravamo abituati. Quella ch&#8217;era una passeggiata senz&#8217;affanno s&#8217;è trasformata in una corsa ad ostacoli e al rallentatore.
Se non vogliamo che anche quest&#8217;organismo deperisca ancora di più e poi muoia occorre che ci si mobiliti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Conosciamo tutti le difficoltà che da qualche lustro impediscono all&#8217;<strong>Ospedale &#8220;A.SEGNI&#8221; di Ozieri</strong> di avanzare con la stessa scioltezza alla quale eravamo abituati. Quella ch&#8217;era una passeggiata senz&#8217;affanno s&#8217;è trasformata in una corsa ad ostacoli e al rallentatore.<br />
Se non vogliamo che anche quest&#8217;organismo deperisca ancora di più e poi muoia occorre che ci si mobiliti a sua difesa e siccome la soluzione può trovarla solo la politica, bisogna mettere in atto gesti politici.</p>
<p style="text-align: left;">E cosa c&#8217;è di più politico di un gruppo di cittadini che democraticamente esprime a voce alta il proprio parere, a difesa di suoi legittimi interessi? I &#8220;politici&#8221; son duri d&#8217;orecchi e sentono solo i brontolii rumorosi, quelli che si producono quando si è in tanti ed inca&#8230; volati.</p>
<p style="text-align: left;">Qualcosa e qualcuno s&#8217;è mosso anche nella sonnolenta Ozieri e s&#8217;è dato vita ad un Comitato di sostegno, inizialmente capitanato da Filippo <strong>Fele</strong>, medico ospedaliero, vicesindaco e assessore comunale alla Sanità, che però finiva per interpretare ruoli contrastanti. Lo ha capito, gliene diamo atto, e consapevolmente<a href="http://www.comune.ozieri.ss.it/index.php?pagina=avvisi_visualizza&amp;id=139" target="_self"> ne ha tratto le conseguenze</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Ma ora la patata, che resta bollente, deve afferrarla al volo qualche altro e sopratutto <span style="text-decoration: underline;">dev&#8217;essere la <strong>&#8220;gggente&#8221;</strong> ad essere presente</span>, se è convinta veramente che stia subendo un torto e vuole difendere il proprio diritto alla sopravvivenza, in ogni  campo, ad iniziare dalla sanità.</p>
<p style="text-align: left;">Come sta facendo Maurizio<strong> Caredda</strong> col suo <a href="http://www.mauriziocaredda.com/" target="_blank">Blog</a>, anche se i nostri dubbi sulla vocazione protestataria degli ozieresi rimangono immutati&#8230;</p>
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