Cave canem et dominum

Pubblicato il 8 novembre, 2008 alle 1:49 pm da


Uno dei primi problemi che Obama dovrà affrontare insediandosi alla Casa Bianca sarà la scelta del “pet” il piccolo animale da compagnia che diventerà la mascotte dalla presidenza e l’oggetto delle coccole delle figlie. Gli ultimi presidenti hanno avuto tutti uno o più gatti o cani, diventati delle star nella società dell’opulenza quale fin’ora erano gli USA. Pare che l’orientamento sia per un cane, ma ci sono degli “scogli” da superare, in primo luogo il “pedigree” del prescelto (ci stiamo adeguando [non troppo] a non pronunciare il termine tabù di “razza”, anche se del cane…. ).

Lo stesso Obama ha affrontato di petto la questione, dichiarando:

“Malia [la figlia maggiore, ndr] è allergica, e ci vorrebbe un cane ipoallergenico, e ci sono razze ipoallergeniche, ma vorremmo adottare un cucciolo da un canile. Solo che gran parte dei cani dei canili sono incroci, come me. Cerchiamo un compromesso”,

mostrando così un senso dell’umorismo molto più realistico di molti irranciditi rappresentanti dell’ubiquitaria pura razza farisaica.

Se la scelta dovesse cadere su un bastardo gli consigliamo di non trascurare l’ampia scelta che può trovare in Italia dove proliferano quelli che, abituati al guinzaglio, non mordono, anche se abbaiano molto. Al massimo leccano.

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