C’erano proprio tutti, a Cagliari, davanti all’Assessorato alla sanità, a portare le firme del comitato di salvezza ospedaliera. Fra casalighe disperate sull’orlo di una crisi di nervi, consiglieri comunali trombati sulla via dell’assessorato, un paio di signore bene in pensione e qualche parente della cricchetta comunale, tutti gli strati sociali cittadini erano rappresentati.
Mancavano gli addetti ai lavori, quei dipendenti ospedalieri che hanno disertato in massa, non solo il viaggetto a Cagliari , ma persino la raccolta di firme, avendo da tempo ben capito l’antifona.
Eppure cosa sia rimasto da difendere e da salvare, a questo punto, risulta difficile da capire se solo si pensi che nemmeno gli stessi ozieresi, oramai, frequentano più le desolate corsie dell’ex castello del colle di San Michele al quale Leo ha voluto dedicare la sua ultima creatura, roboante nel nome, vedremo nei fatti, l’Istituzione comunale per la gestione dei servizi culturali etc etc e che i boatos provenienti dal palazzaccio danno già in affanno.
Per il momento “l’assessore regionale” ha dato buca, recità l’articolone sul quotidiano sassarese, con tanto di foto nelle quali fa bella mostra di se, in prima fila tanto per cambiare, l’assessore in pectore che al fascino dell’obiettivo non sa rinunciare e che, nell’ultima settimana, sarà stato fotografato, ad occhio, almeno una decina di volte e nei luoghi più disparati, passando con nonchalance dal piazzale dell’ospedale a quello del comune, da piazza San Francesco a via Roma a Cagliari, dimostrando così grande capacità di adattamento!
“Sara vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza!


Observer
1 month ago
Caro x-file, vedrai che quando chiude l’ospedale di Ozieri avrai meno voglia di polemizzare e ironizzare sul comitato e sui presunti assessori in pectore. Riguardo a quest’ultimo ricorda che è il Consigliere più votato in assoluto alle precedenti elezioni, questo conta più di un assessorato.
L’assessore cagliaricentrico aveva, ovviamente, impegni precedentemente assunti, pare.
Magari pensa: ecchisenefrega di Ozieri e del suo Ospedale.
Freghiamocene pure noi: per nascere, vivere e morire (per mancanza di cure!!!) c’è sempre tempo.
Patrizia Bua
3 weeks ago
A volte ho proprio il voltastomaco a leggere certe cose…inutili…gia’ come evidentemente e’ inutile al mondo chi le scrive, una manica di servi e di imbecilli senza idee ne’ orgoglio….che scrivono di cose che non sanno o meglio che NON vogliono sapere…e mi firmo…perche’ io sono una di quelle che “perde” il tempo prezioso di casalinga disperata sull’orlo dei nervi….a cercare di fare qualcosa. Per tutti, anche per gli imbecilli.