Don Sante Sguotti, l’ex parroco di Monterosso (PD) sospeso a divinis perché ha confessato di essere innamorato non pentito di una giovane donna, che non si sa bene se ha “conosciuto” biblicamente o solo platonicamente, ha chiesto all’Istituto del sostentamento del Clero, la buonuscita più l’indennità di disoccupazione per i prossimi 18 mesi. Il responsabile dell’Associazione Sacerdoti Sposati la ritiene una richiesta legittima in quanto il “ lavoro” dei sacerdoti, dal punto di vista giuridico, va assimilato al lavoro subordinato, compreso il trattamento di fine rapporto e l’indennità di disoccupazione. Per far valere questi diritti l’associazione dei preti sposati ha proposto di creare un sindacato dei sacerdoti.
Forse c’è un po’ di confusione su Chi dovrebbe essere il vero “Datore di lavoro” al quale presentare la rivendicazione, noto per non pagare mai il sabato, pur riconoscendo il giorno di riposo settimanale.
Converrà anche modificare la pubblicità a favore dell’8 ‰ per la Chiesa, aggiungendo all’elenco di tutti i beneficiati dei Preti cattolici (gli anziani, i poveri, i malati) anche le p…..ne e soprattutto i loro figli.


Pubblicato il 23 novembre, 2007 alle 10:20 am da Piombino