Fino dai tempi dei garibaldini….

Pubblicato il 30 gennaio, 2009 alle 11:47 am da


Fino dai tempi dei garibaldini….

La sensazione d’esser diventati dei fissati monomaniacali, compatiti da familiari e conoscenti, per le ripetitive lamentele sulle “defaillances” delle nuove tecnologie delle quali siamo tutti ormai prigionieri (telefono, palmari, internet, televisione interattiva, etc.) è svanita quando, sul Corriere della Sera “, abbiamo letto il pezzo di Aldo Grasso, che si occupa di televisione a tempo pieno.

Finalmente anche la stampa a grande diffusione si occupa del problema, non vitale ma fastidioso, considerato che per rifilarci le fregature ci fanno anche pagare. Ecco cosa scrive Grasso:

“… dopo infiniti rimandi, il digitale terrestre incontra più difficoltà del previsto e che, alla fine, rischia di rivelarsi per quello che è: una tecnologia obsoleta, costosa, limitata. Quello che l’ex ministro Gasparri presentava come il Paradiso terrestre delle comunicazioni pare ogni giorno di più un inferno. La messa in opera del Dtt è in sofferenza, come testimonia la Sardegna, dopo lo switch off di ottobre, lo spegnimento della tradizionale tv analogica e il passaggio coatto alla nuova tecnologia. In molte zone ci sono seri problemi di ricezione: non si vede ancora il nuovo ma non si vede più neanche il vecchio. [...] C’è molta confusione sui decoder (quelli comprati a minor prezzo non danno garanzie di affidabilità, alcuni non hanno nemmeno gli standard europei e quindi non riescono a captare le frequenze Vhf, su cui trasmette la Rai), la sintonizzazione dei canali non è impresa facile, molte antenne vanno sostituite o ripuntate e comunque liberate dei vecchi filtri. [...] A fronte di questi intoppi, per altro prevedibili, c’è da registrare un’aggiunta importante: per mantenere attivi i trasmettitori ci vuole un enorme impiego di energia in un paese dove l’energia si compra a caro prezzo. Se si spegnessero tutti i trasmettitori si potrebbe tranquillamente alimentare una città…”

Se non le lamentele degli utenti riusciranno almeno gli interessi dei gestori, pubblici o privati, a fare il miracolo di riportarci al tempo di Carosello?

Dura minga, dura no, non può durare…

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