Gli assessori regionali non hanno ancora giurato che già la fronda sassarese si agita al venticello del mugugno, con l’ex sindaco di Sassari Nanni Campus che, da chirurgo plastico e avendolo provato sulla sua pelle, evidenzia l’inestetica composizione della squadra di Cappellacci: «l’area della Sardegna settentrionale è scarsamente rappresentata in giunta», e gli altri territori non stanno meglio, soffocati dall’ipertrofia cagliaritana.
Analoga lamentela da Sergio Milia: «Problemi gravi attanagliano il Nord Ovest della Sardegna e la città di Sassari», con automatico riferimento alla piaga insanabile della Sassari-Olbia.
Augurando che questi scatti d’orgoglio non siano causati solo da “fatti personali” e per tranquillizzarli su quanto poco Cagliari abbia potuto contare sulla tradizionale benevolenza di “mamma Regione” diamo notizia dell’ultimo regalo della defunta amministrazione (*il Sardegna* del 1.4.09 pag. 26) alla “cappitttalle” della miserabile Sardegna.
Grazie ad un POR (Programma Operativo Regionale), come sempre in fase di scadenza, il Comune di Cagliari è stato “costretto” a spendere 800.000 euro in beni materiali per la promozione turistica della città e ha utilizzato i fondi finanziando anche le manifestazioni d’eredità spagnolesca della Settimana Santa.
“… abbiamo comprato portantine, tamburi, abiti e mantovane viola per le chiese coinvolte nelle processioni…” dice un dirigente e, fin qui, “pinzillacchere”. Ma dopo arrivano due maxischermi a cristalli liquidi da 70.000 euro l’uno (“così non dovremo più noleggiarli”), un gazebo in ghisa da 50.000 e due maxi arazzi “che finiranno nella collezione comunale”.
Ma tutto questo è acqua passata; ora per fortuna c’è Cappellacci, a riequilibrare le cose.
Se non fosse per quella pletora di campidanesi presenti in giunta…


Grillo
1 year ago
Milia e Campus sono da ammirare, hanno sempre fatto gli interessi del …territorio!
Quando parlano del territorio, purtroppo, si riferiscono solamente a Sassari, strafregandosene del resto della provincia, come è sempre stato per i politici sassaresi a partire dagli ultimi venti anni.
Lo abbiamo visto con tutte le amministrazioni regionali, quello che è accaduto dalle nostre parti. L’accentramento degli uffici e dei servizi a Sassari è sempre avvenuto con la complicità ed il silenzio anche dei Campus e dei Milia, e dei politici sassaresi da destra a sinistra. Ora continuano le lamentazioni contro Cagliari, che comunque il suo territorio lo difende!
Sicuramente noi del territorio provinciale riusciamo a trovare orecchie che ci ascoltano più a Cagliari che a Sassari dove notoriamente ci sono grandi leader che purtroppo non vedono oltre Scala di Giocca!!
Forse sarebbe utile, su questo argomento, aprire una discussione.