
Il portavoce Sircana segue d’appresso Prodi come l’ombra di Banco persegue Macbeth, ma con aspetto più truce e pallore peggiore, e, fuori dell’orario d’ufficio, si dà il cambio con la signora Flavia nel fiancheggiare e proteggere lo… statista
Il cambio, almeno nella circostanza, s’è dimostrato vantaggioso, con solo un piccolo imbarazzo, roba da nulla rispetto a quello a suo tempo creato da Sircana e dalla sua curiosità per i prezzi di certa… mano d’opera. La notizia la riporta il Corriere della Sera:
La signora Flavia tira fuori le unghie e difende il marito. È successo in piazza Colonna, a Roma. Romano Prodi e la moglie stanno tornando a piedi a Palazzo Chigi dopo aver assistito al concerto di Natale nella chiesa di San Marcello in via del Corso. Arrivati in piazza Colonna, un’anziana e grintosa signora, apostrofa duramente il presidente del Consiglio: «Cosa ci stai a fare ancora? Perché vai ancora in giro? Devi andare a casa!». Prodi e la moglie continuano a camminare, quando la signora Flavia ha uno scatto: lascia il braccio del marito, inforca gli occhiali, fa inversione a U e si avvicina decisa alla contestatrice, chiedendo spiegazioni. Il tutto sotto lo sguardo sorpreso del premier, piuttosto interdetto di fronte a una situazione decisamente insolita. Un attimo di tensione, la signora Flavia, appoggia una mano sul braccio della rivale, come per trattenerla. A quel punto la reazione: «Non mi tocchi, siamo in democrazia e io dico quello che mi pare. Suo marito ci sta rovinando e deve andare a casa!». La signora Flavia a quel punto decide che può bastare e si riavvicina al marito. Che la accoglie sorridendo bonario, non senza manifestare una certa ilarità per la grinta improvvisa della moglie. I due si riprendono a braccetto e tornano a Palazzo Chigi.
La notizia non è la reazione della signora Flavia, finalmente normale, ma quel “sorridendo bonario” che il Corriere appioppa al marito. Evidentemente la mortadella che di regola si fa a fette si può anche leccare.


Pubblicato il 19 dicembre, 2007 alle 8:44 pm da Piombino