Tempi sempre più duri per gli spioni “auricolari”, gli intercettatori di conversazioni in servizio permannente che, spesso per disposizione della magistratura e qualche volta in proprio. origliavano e registravano qualunque confidenza telefonica cadesse nella rete.
Non era certo una novità, almeno per i più svegli navigatori del web, ma ora anche Repubblica s’è accorta della scappatoia e l’ha comunicata al grande pubblico: le telefonate effettuate con Skype, utilizzando un collegamento tramite computer, oltre che costare pochissimo, hanno il vantaggio di non essere praticamente intercettabili. Basta “scaricare” un programma e acquisire un microfono-auricolare e anche i “maghi” come Genchi restano disoccupati. Se ne avvantaggeranno i malfattori ma anche i cittadini che non hanno nulla da nascondere e che subivano comunque una sgradita pubblicità.


Peppino
2 years ago
Ottima idea. C’è solo un piccolo problema, a San Nicola non abbiamo ancora l’ADSL.
Salutoni