Yasuyuki Yamada, il turista giapponese vittima con la sua fidanzata del conto-truffa da 695 euro al ristorante Il Passetto di Roma dove ingenuamente avevano cenato, esprime un ringraziamento ma è netto nel rifiutare la proposta del ministro del Turismo, Brambilla, di tornare in Italia come ospiti del governo italiano:
“perché è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano. Tutto sommato il viaggio in Italia è stato bello. Ringrazio, ma non ho alcuna intenzione di accettare…[…] Certo che mi piacerebbe visitare ancora l’Italia, a mie spese. Le persone che fanno truffe esistono in tutto il mondo”.
Con la (sua) grande dignità e semplicità il giapponese ci ha appioppato tre schiaffi:
• lo abbiamo truffato mentre ci portava ricchezza, creando anche danno alla nostra immagine;
• ha rifiutato la forma di risarcimento offerto dal governo per non pesare sugli italiani;
• implicitamente ha dimostrato quanto siamo “diversi”: chi di noi italiani avrebbe rifiutato ?


Pubblicato il 30 luglio, 2009 alle 3:36 pm da Piombino