L’agenzia ANSA riporta la notizia che “un nuovo tipo di biocombustibile, potenzialmente inesauribile, sta per essere adottato in Norvegia.
Il nuovo progetto rivoluzionera’ il mondo dei biocarburanti: dal 2010 inizieranno a circolare per le strade di Oslo degli autobus a basso costo e basso impatto ambientale, alimentati a biometano di produzione umana, derivante dai rifiuti solidi umani.” Ole Jakob Johansen, responsabile del progetto, ha messo a punto un procedimento grazie al quale e’ possibile ottenere metano dalla fermentazione dei detriti solidi recuperati dalle fognature. A differenza dei comuni biocarburanti ottenuti dalla fermentazione dei cereali, il biometano non impatta sulla produzione mondiale di cibo, risolvendo non pochi problemi di natura economica ed etica. La citta’ di Oslo conta di mettere in servizio circa 350 autobus alimentati a biometano entro la fine del 2010. Un simile progetto applicato ad una citta’ come Milano, che ospita 1.300.000 abitanti, significherebbe una produzione annua di 10,4 milioni di litri di carburante, sufficienti a far funzionare 300 autobus per 100.000 km ciascuno.”
L’argomento non è da salotto letterario ed è da prendere con le pinze, anche se qualche dubbio sulla “solidità” della materia di cui trattasi permane. Comunque, di fronte alla crisi incombente, all’esaurimento dei combustibili fossili e alla carenza di terreni coltivabili, turato il naso e armati di guanti, paletta e secchiello, proviamo a ragionare.
- Intanto sarebbe la rivincita di Cambronne e della Vecchia Guardia di Waterloo (a proposito di m…), quella che “muore ma non si arrende”.
- Poi ci sarebbe la soddisfazione del Bifidus Acti Regularis, un antesignano, che seppur con quindici giorni di regolamentare ritardo, riesce finalmente ad ottenere anche lui la “progressione verticale” di cui tanto già godono i dipendenti del Comune di Ozieri, passando da Collaboratore Coordinato Continuativo a produttore a tempo pieno e di ruolo.
- Ne trarrà sicuramente beneficio tutta la riforma organica della Pubblica Amministrazione, con sollievo del ministro Brunetta.
- Rivalutata anche l’immagine delle toilettes che si trasformeranno da volgari cessi in terminali ecologici ed energetici, dando un senso compiuto alla scritta onnipresente “qui si entra pesanti e dolenti e si esce leggeri e contenti”.
- Anche i proprietari di cani andranno fieri della funzione sociale svolta durante la passeggiata bigiornaliera, orgogliosi d’avere al guinzaglio un piccolo distributore, non a sei ma a quattro zampe.
- Da non sottovalutare la possibilità di soluzioni d’emergenza “fai da te” per i passeggeri a bordo nel caso i bus si trovassero “a riserva” per esaurimento del carburante.
- Infine, last but not least, la soddisfazione che anche la politica, essendo stata sempre considerata parassitaria, si riappropri del ruolo che le compete e possa finalmente dare il suo contributo al benessere della nazione, dacchè Rino Formica la definì in maniera lapidaria “sangue e merda”.
Aspetti negativi non se ne vedono, anche se se ne sente un po’ l’odore.


Carta Bianca
2 years ago
Se Fini l’avesse saputo prima non avrebbe lasciato l’eldorado….
Sempre fuori tempo, il fini-dicitore.
Ora è controproducente urlare “FASCISTI, CAROGNE, TORNATE NELLE FOGNE“….