L’avventura della Nazionale italiana di calcio in Sud Africa s’è rivelata un disastro, ma ora, per dare una lucidata all’opacato orgoglio nazionale, scopriamo che il polpo Paul, rivelatosi un oracolo infallibile azzeccando sette risultati su sette, è nostro conterraneo, italiano, nato nei mari dell’isola d’Elba ed educato in Germania, dove invece di finire soffocato ha fatto fortuna.
Viene smentita così la diceria che fosse d’origine inglese, la perfida Albione che sempre ci ha sovrastato sul mare e anche sotto. A confermarlo, oltre la dichiarazione della sua ammaestratrice, c’è tutta una serie di ragioni:
- si tratta di un octopodus del tipo vulgaris e fin qui ci siamo;
- è un mollusco cefalopode e ragiona con i piedi. E anche qui..
- è diffuso nei bassi fondali ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui può nascondersi, ergo…
- possiede 3 cuori e ha la capacità di cambiare colore molto velocemente. Appunto…
- emette dell’inchiostro in funzione difensiva per confondere possibili avversari;
- è considerato uno degli invertebrati più intelligenti;
- ha dimostrato di essere in grado di aprire un barattolo per raggiungere il cibo.
Poi la caratteristica che taglia ogni discussione:
- l’assenza di endo- ed esoscheletro gli permette di prendere qualsiasi forma, e di passare attraverso cunicoli molto stretti.
Si fosse trattato di una seppia, con quell’osso tipico, poteva anche essere inglese, ma così, con tutti i caratteri che ha, solo italiano può essere.


Agostino S.
1 year ago
Il polpo Paul spopola. Vi mando alcune cose su di lui:
«Dopo il polpo Paul, inutile dire che stanno impazzendo animali di tutto il mondo, costretti a prove inumane» (Marco Mazzocchi, «Mondiale sera»).
«Questo polpo, il polipo Salvatore, è della scuola della Sabina cumana» (Giampiero Galeazzi, «Notti mondiali»).
«Il polpo Salvatore mi sembra molto più meglio dell’altro, Paul» (Monica Setta e il suo italiano creativo «Notti mondiali»).
Ci manca solo che venga venduto a Napoli per azzeccare le partite del Totocalcio e fare 13!