Lo spiazzo sovrastante il parcheggio multipiano è stato destinato, capovolgendo -per forza maggiore: la munera- la primitiva destinazione d’uso, ad area di stazionamento delle autolinee che ancora fanno capo ad Ozieri. Ritengo per poco, perché si ridurranno sempre più, per morte seminaturale (insolazione o congelamento) i disgraziati costretti a sostarvi in attesa della “corriera”, esposti a tutti gli eventi atmosferici, liquidi e gassosi, dalla tramontana gelida al caldo asfissiante di questi giorni.
Il po’ d’ombra proiettata da un solitario albero d’acacia viene contesa dai pochi eroi che ancora resistono e persino l’auto dei Vigili Urbani si “accucca” sotto di esso (puro spirito di sopravvivenza, presumo), sottraendo spazio ed ombra.
Chi, per necessità più che per scelta, utilizza l’autobus appartiene alla categoria degli studenti pendolari (che permettono ancora di tenere aperte certe scuole…) o a quei pochi ozieresi o “zarragoni” del circondario che non dispongono di un’auto e tantomeno con l’aria condizionata, al contrario di chi scrive (auto propria) o del signor sindaco (auto del Comune).
Non hanno diritto all’auto blu, ma non per questo devono soffrire e diventare loro blu, maledicendo la pessima ospitalità offerta dalla pseudo-città di Ozieri.
Costruire un riparo funzionale che supplisca alla mancanza di una vera autostazione, magari dotato di riscaldamento per l’inverno e aria condizionata per l’estate (meglio specificare….) costa dei soldi e per trovarli si dovrebbero sacrificare altri progetti.
Lo capisco e perciò mi permetto di suggerire (e ammetto il plagio) la ripetizione dell’operazione-pollaio dell’Orto del Conte:
si conceda (al limite e in caso estremo magari con una… gara pubblica) ad un privato di aprire una dignitoso chiosco-bar di adeguate dimensioni offrendo in cambio un rifugio confortevole per i “pellegrini” in attesa, con uso di toilette (meglio specificare…)
Potrebbe tornare utile anche al sottoscritto e magari anche al signor sidaco.


Pubblicato il 16 luglio, 2010 alle 2:57 pm da Terenzio