Ulteriori accertamenti sulla vicenda dell’intervento della polizia, autorizzato dal Pm, al Policlinico di Napoli, dopo che una donna si era sottoposta a un aborto terapeutico, sono stati disposti dal ministro della Giustizia Scotti, che ha già affidato il relativo incarico all’Ispettorato di via Arenula. Era già pervenuta una relazione del procuratore generale di Napoli, ma dal raffronto tra questa ed un’altra fatta dalla prefettura sono emerse, “difformità [... e quindi non c’era...] una ricostruzione completa ed univoca dei fatti”.
Tutte le donne consigliere, togate e laiche del Csm hanno sollecitato un’inchiesta, affidata dal Comitato di presidenza del Csm alla Prima Commissione, che ha deciso di chiedere anch’essa una relazione sull’accaduto al procuratore generale di Napoli Vincenzo Galgano.
Anche il ministro della salute Turco, di fronte alle commissioni riunite Affari Sociali e Giustizia della Camera, ha riferito dell’ispezione effettuata dal ministero che ha confermato che l’aborto eseguito sulla donna di Napoli è avvenuto nel rispetto della legge 194 e i comportamenti dei sanitari sono conformi alla specifica normativa di riferimento.
“Ho sentito ieri sera telefonicamente la signora coinvolta nella vicenda e devo dire a voi, in questa sede, il suo turbamento, la sua angoscia, la sua solitudine, il suo bisogno di silenzio”.
Tutto questo interessamento e sollecitudine a tutela del mondo femminile o meglio femminista è commovente: manca solo una risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU riunita in sessione plenaria. Chi ha detto che governo e magistratura sono lontani dal comune sentire e dai bisogni della gente? Ogni minimo sospetto di violazione di legge otterrà uguale attenzione e supplemento d’indagine e relazioni alle commissioni parlamentari congiunte.
Ma perbacco, possiamo contarci.


Pubblicato il 22 febbraio, 2008 alle 7:25 pm da Chirone