Paese d’ombre

Pubblicato il 10 marzo, 2009 alle 6:51 pm da


Paese d’ombre

Internet ha consentito la comunicazione universale in tempo reale e a basso costo, ma oggi sta dando origine ad un nuovo contesto sociale, con le comunità online che trasferiscono in un fantastico mondo virtuale i rapporti tra gli aderenti, con esposizione di foto, fatti, opinioni anche strettamente personali, accessibili agli “amici” reclutati senza remora e fidando sul buonismo, il terreno incolto ideale per le trappole.

Qualche sociologo già definisce “generazione Facebook” quell’età adolescenziale che fino a qualche anno fa era etichettata “nutella-boys” perché considerava primari altri bisogni, meno evanescenti e più spalmabili degli odierni.

In tutto il mondo aumentano velocemente gli “amici” e anche gli inconvenienti delle “facili amicizie”.

Pierluigi Bersani, l’esponente emiliano del PD con la parlata e la pelata che lo fanno somigliare al Ferrini della signora Coriandoli, ha scoperto di averne una moltitudine, pronti a dargli affetto e consigli –e forse, chissà, anche voti- ma richiamati solo da un ladro d’identità che a lui s’era sostituito. Il derubato non ha gradito e ha fatto chiudere il profilo, rompendo tante… amicizie.

Evidentemente mentre lui era occupato a fare il ministro-ombra, qualcuno s’è impadronito della sua ombra vera e l’ha trasferita sul web. Oggi “we can”, si può fare.

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