Rari nantes

Pubblicato il 26 gennaio, 2012 alle 7:18 pm da


Rari nantes

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo (in ritardo di qualche giorno, e ce ne scusiamo) il messaggio che segue e che segnala quello che gli scriventi ritengono un disservizio. Nell’interesse di tutti, speriamo rimediabile. 

Buongiorno,
                        scrivo a nome di un gruppo di utenti della Piscina Comunale di Ozieri, costretti, nostro malgrado, a frequentare questo impianto. Dico malgrado perché, nonostante le evidenti carenze organizzative e qualitative, la nostra forte passione per il nuoto ci spinge a soprassedere a tutti questi problemi.

È ormai da diversi anni che, direttamente o tramite i nostri figli, frequentiamo la piscina, e non possiamo fare a meno di constatare che la qualità del servizio si è fatta col passare del tempo sempre più scadente; il livello dell’insegnamento degli istruttori lascia trasparire (salvo rarissime eccezioni) la loro profonda impreparazione e inadeguatezza e una mancanza di sincronia nell’organizzazione del gruppo. Il tutto con un’apparente assenza e menefreghismo da parte della dirigenza.

Queste non sono le considerazioni soltanto del nostro ristretto gruppo, ma più in generale della gran parte delle persone che in un modo o nell’altro ruotano intorno “all’ambiente piscina” e con le quali ci troviamo spesso a discuterne.

Con grande entusiasmo abbiamo perciò accolto la recente iniziativa da parte del Comune di Ozieri che ha realizzato una indagine di “customer satisfaction” sulla piscina, interpretandola come la volontà da parte dell’amministrazione di dare una svolta decisa a questo decadimento.

I risultati dell’indagine pubblicati in data 2 gennaio 2012 sul sito del Comune di Ozieri descriverebbero tuttavia una realtà diametralmente opposta con una valutazione positiva complessiva addirittura del 96,68%. La parte residuale di gradimento negativo sarebbe attribuibile a tutti quei servizi accessori (bar, pulizie, assistenti agli spogliatoi) non controllati dal soggetto gestore dell’impianto.

Ora, senza voler insinuare che ci possano essere stati dei brogli nell’operazione, ci pare che sia stato quantomeno ingenuo da parte dell’amministrazione comunale aver dato praticamente in mano tutta l’operazione proprio al soggetto che doveva essere valutato. Ingenua è stata la scelta di utilizzare come urna di raccolta delle schede una comunissima scatola di cartone “sigillata” con del comune nastro da pacchi. Ingenuo è stato il non prevedere di timbrare, firmare e numerare ogni singola scheda, onde evitare qualsiasi tentazione di voler “addomesticare” il risultato dell’indagine.

Riteniamo perciò necessario che l’Amministrazione Comunale, che siamo sicuri abbia agito in assoluta buona fede, seppur, ripetiamo, in modo molto superficiale e ingenuo, provveda a una nuova indagine che tenga in considerazione questi elementi, in modo da dirimere ogni ragionevole sospetto.
Cordialmente,
Nuotatori Indignati

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