Renato è vivo e lotta insieme a noi

Pubblicato il 14 febbraio, 2008 alle 11:31 am da


soru-2.jpgDopo l’ultimo uppercut incassato dalla Corte Costituzionale, e dopo tutti i precedenti cazzotti ricevuti –recentissimo il verdetto del TAR sul blocco imposto ai lavori a Tuvixeddu, con danni di milioni- il Tirannosorus Rex, seppure tramortito, non è ancora definitivamente al tappeto, confermando d’essere un animale a sangue freddo dotato di risorse disumane.

“In un momento di gravissima difficoltà del bilancio regionale e in assenza di risposte da parte del governo allora in carica, avevamo utilizzato la possibilità offerta dall’articolo 8 dello Statuto di imporre tasse sulle attività turistiche, [...] Oggi la Corte Costituzionale ci dice che questo non è possibile. [...] il mancato introito di questa imposta sarà facilmente assorbibile dal bilancio regionale.”

ha detto senza rendersi conto che la sua legge finanziaria è ridotta ad un ammaccato colabrodo sbatacchiato in Consiglio regionale da maggioranza e opposizione.
Chi, subendolo, lo ha messo alla testa dell’armata convinto di poterlo cavalcare, ora tenta di fermarlo per poterne scendere incolume e non potendo usare la forza, che comporterebbe un suicidio collettivo, lo blandisce offrendogli candidature alle politiche, promettendo che gli cercherà voti… contrari. Lui però, giustamente diffidente, mangia la foglia, fa il modesto e rassicura che s’accontenta di meno: la ricandidatura a governatore regionale, riportando il buonumore in tutta la compagnia… di caccia.
Il centrodestra, sotto il ring, scalpita e strepita chiedendo le dimissioni -il getto della spugna- senza capire che la permanenza di Soru, seppur costosa, è la migliore carta di cui dispone per sviluppare nei sardi una resistenza duratura all’infezione “pluto-ecologista” che colpisce prevalentemente la sinistra ma paralizza bilateralmente tutti. Cinicamente dovrebbe tifare perché Soru continui nella sua opera, fino a crollare esausto. La Sinistra lo deve seppellire, dopo averlo fatto nascere, crescere e morire. La Destra, per salvare la faccia, deve solo preparare il testo di un telegramma di circostanza, senza fretta.

RALLENTATE, STA LAVORANDO PER VOI.

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