Sono tempi di crisi economica per tutti questi ed anche ad Ozieri, ex “Perla del Logudoro”, si fanno sentire i risvolti più acuti di un dilagante “malessere”, per usare un termine tanto caro ai politici, causato il più delle volte dalla mancanza di sbocchi occupativi degni di questo nome. Non a caso il settore municipale che da alcuni anni fila come un treno è quello dei Servizi Sociali, diventato una vera e propria idrovora di fondi statali e regionali, oltre che una macchina strappa consensi come non accadeva dai tempi della ex FIAT del Logudoro. Tuttavia c’è una categoria professionale che non sembra risentire affatto, anche dalle nostre parti, dei morsi della fame di lavoro, ed è quella dei “salumieri”.
Naturalmente si tratta di una professione antica, spesso passata di padre (o madre) in figlio/a ma non solo, e che ad Ozieri sta conoscendo un vero e proprio boom di appassionati e cultori tanto che, al contrario delle scuole che risentono pesantemente del calo di iscrizioni, in questo caso c’è il problema opposto, e cioè quello del surplus, ed infatti su questa categoria professionale si vocifera che abbiano messo gli occhi gli esperti comunali in Redagliadu, arti e mestieri, cioè l’iperattivo Assessore alle attività produttive e la sua collega Bice che, in tema di professioni dimostrano di saperla lunga!
Il mestiere del Salumiere, come tutte le arti ed i vecchi mestieri che si rispettino, lo si impara con la pratica, la costanza e l’applicazione continua, ed una delle palestre cittadine più rinomate, una vera e propria università “non on line” che prepara sul campo fior di professionisti, è il palazzo municipale. In quella sede praticamente dal piano terra al primo piano (molto rinomato) e su su fino al sottotetto, in tutti gli uffici più o meno utili, ed in quasi tutte le scrivanie, si possono trovare “affettatrici”, sia vecchi modelli che di ultima generazione, che funzionano ininterrottamente tutti i giorni, dalle 8 alle 14, con due rientri settimanali il martedì ed il giovedì, anche se bisogna dire che, con orrore del ministro Renato Brunetta, alcuni si portano persino il lavoro a casa!
Fuor di metafora, è chiaro che ci riferiamo al principale hobby ozierese, quello della chiacchiera, in tempi di Papi e Boffo più conosciuta come “gossip”, diventata una vera e propria passione cittadina, che non sembra risparmiare nessuno e che ha trovato, nei meandri del palazzo comunale e fra appassionati della prima e dell’ultima ora, la sua vera apoteosi.
Lì, fra segretarie dello staff, impiegati di categoria C o D e persino vertici politici, la gara è fra chi taglia le fette più sottili!
Al momento uno dei più affettati è il primo cittadino, sul quale si cimentano continuamente fior di salumieri, ora di destra e ora di sinistra, ma soprattutto questi ultimi, e questo non deve meravigliare perché in politica si tende sempre a parlar male degli “amici”, che non disdegnano di affettarlo ben bene, malgrado la vicinanza politica. Fra i veri professionisti, tuttavia, un posto di assoluto primo piano lo ricopre la segretaria per antonomasia, che non disdegna il confronto continuo con altre appassionate di fette, che a onor del vero nel palazzo di via Veneto non sono mai mancate ma, come insegna l’affaire Boffo, “Chi la fa, l’aspetti”!
Che dire, anche noi del blog “Il Cantaro” ci siamo dovuti, seppure bonariamente, adeguare all’andazzo gossipparo cittadino, sopratutto per non lasciare che il buon Maurizio Caredda prenda troppo piede ed “occupi” tutti gli spazi internettiani locali.
A presto.


Pubblicato il 14 settembre, 2009 alle 4:49 pm da X-file