E la fuggevol ora s’inebrii a voluttà.

Pubblicato il 28 giugno, 2010 alle 4:53 pm da


E la fuggevol ora s’inebrii a voluttà.

Una notiziola apparsa su un bollettino di aste giudiziarie, dal quale mi tengo il più distante possibile per il carico occulto di dispiaceri e sacrifici che nasconde dietro il linguaggio glaciale della dura realtà e chiedendo scusa a chiunque si sentisse toccato, mi spinge a violare il rispetto per le vicende private, avendo essa una valenza pubblica, almeno per quanti hanno superato la barriera degli “anta” ma conservano buona memoria. E tanta nostalgia…

Il Teatro “De Candia” è in vendita, dopo tante vicende che lo hanno visto nella sua prima età  custodire i sogni, le delusioni, gli amori e i tradimenti di tanti ozieresi e no.

Chissà quanti fantasmi in domino, in un polverone di coriandoli e stelle filanti, assisteranno in ansia, muti e invisibili, all’asta con una base di 1.427.200,00 euro, che forse sono tanti ma che non contano nulla per loro che conoscevano solo le lire, bevevano spuma, vino chinato e Coca Buton, tra il valzer e il fox-trot. E quante millanterie con le ballerine di rivista che anch’esse non navigavano nell’oro…

Impossibile resuscitare il passato ma se l’Amministrazione Comunale riuscisse a ridonarlo alla città, risparmiandogli il disfacimento definitivo o l’uso improprio (malgrado i vincoli della destinazione d’uso), anch’io, che di anni ne ho solo 29 anche se già compiuti, sarei contento, insieme a tanti altri.

Potrebbe essere l’opera meritoria che farebbe ricordare questa amministrazione.

Godiam, la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso;
in questo paradiso
ne scopra il nuovo dì.

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