Il Museo Diocesano d’Arte Sacra può attendere. Si sono spesi miliardi di fondi pubblici per il rifacimento del tetto, poi delle facciate, poi per adattare l’immobile all’uso museale ed arredarlo, poi s’è discusso e dibattuto con la Curia vescovile per concordare le modalità di gestione ma di apertura non se ne parla né se ne parlerà, con la scusa che occorre metter a norma di sicurezza il tutto ed il Comune… piange miseria. Mancano 40.000 euro. A leggere la delibera della Giunta Comunale n.239 l’intervento sul palazzo secentesco di piazza Cantareddu non è prioritario rispetto al Museo Civico delle Clarisse e al Teatro Civico che assorbiranno tutti gli 80.000 euro di cui si ha la disponibilità. Per cui si procederà alla stesura del solo progetto preliminare, senza andare oltre, col progetto definitivo ed esecutivo e ancor meno con l’appalto delle opere.
Che le casse comunali siano in sofferenza ce lo conferma la seguente delibera n.240 che in burocratese :
“evidenzia la concreta possibilità che il mancato immediato allestimento di opportuni correttivi [...] potrebbe comportare lo sforamento degli obiettivi di saldo programmati nella manovra di bilancio 2008 [... e dà] a tutti i responsabili dei centri di spesa le seguenti direttive:
1. operare, con decorrenza immediata, una drastica riduzione, o quanto meno una congrua procrastinazione, dei procedimenti di adozione di atti di impegno [...] riservando l’adozione dei medesimi atti per le esigenze più urgenti e non diversamente differibili oltre che per quelle di cui si configuri dannoso il differimento;
2. operare, con decorrenza immediata, con riferimento agli impegni di spesa già assunti e da assumere poiché reputati, ai sensi del punto 1, indifferibili, misure di posticipazione dei pagamenti a Gennaio/2009; tali misure dovranno precipuamente sostanziarsi nella rigorosa applicazione delle disposizioni normative e regolamentari propedeutiche alla emissione degli ordinativi di pagamento; “
Tradotto in linguaggio corrente significa che non si possono fare altre spese, se non per interventi indifferibili, e soprattutto che i pagamenti, anche per gli interventi indifferibili, dovranno essere spostati al gennaio dell’anno venturo, adottando tutti i cavilli che la giungla normativa offre ed in ogni caso applicando alla lettera tutti regolamenti in grado di ritardare i pagamenti.
Questo dello sciopero bianco messo in atto non dai lavoratori ma deliberato ufficialmente dai… datori di lavoro è una originalità che farà contenti i creditori del Comune, lieti di essere coinvolti, anche se come comprimari, nel record.
Naturalmente se il Comune è restio a sborsare, pretende invece ogni possibile solerzia per quanto deve incassare, e quindi impone ai dirigenti di:
3. “porre in essere ogni opportuno accorgimento finalizzato all’ incremento delle entrate correnti tramite l’adozione di idonei e legittimi atti di accertamento [...] e a favorire la massima celerità dei meccanismi per l’effettivo incasso delle entrate correnti;
4. con particolare riferimento alle opere pubbliche, definire con la massima precisione possibile il budget dei pagamenti da eseguire in conto Investimenti [...] tenendo conto dei pagamenti previsti per le opere pubbliche in corso e delle priorità nella realizzazione dei lavori impegnati ma non ancora iniziati, con particolare attenzione ai flussi in entrata (finanziamenti, oneri urbanizzazione, accreditamenti RAS, alienazioni) e con la specifica premura di mantenere in equilibrio il momento del pagamenti rispetto a quello degli incassi”
Anche qui saranno dolori per i morosi e gli evasori e per i soggetti comunque debitori verso il Comune, ma anche per le imprese appaltatrici d’opere pubbliche.
Che stia finendo l’estate delle cicale ed inizi l’inverno delle formiche, sia pure a testa rossa volgarmente dette rizzaculo?


Grillo Parlante
3 years ago
In comune piangono miseria ma sono comunque riusciti a spendere 150 mila euro per i tre concerti di Agosto.
Non era meglio se quei soldi li avessero usati per altro, ad esempio il Museo di Arte Sacra appunto.
Almeno stavolta non daranno la colpa a chi c’era prima, si spera.
Peppino
3 years ago
A proposito di sprechi…
Noto che quasi tutte le sere il campo sportivo di San Nicola è sempre illuminato a giorno, anche se in campo ci sono soltanto una manciata di ragazzini.
Spesso quando finiscono gli allenamenti i 32 fari rimangono comunque accesi.
Sarei curioso di sapere chi paga le bollette..
Cordialità Peppino
Chirone
3 years ago
CURIOSONE ! !
Se si sforza un pochettino,
lo indovina anche Peppino.
Le paghiamo tutti noi,
in recinto al parco buoi,
o rinchiusi nelle stalle
ma comunque senza palle.
p.s. Chiedo umilmente scusa a Leopardi che si starà contorcendo nella tomba.
Antoni Brundu
3 years ago
Come mai nessuno di voi contabili del mondo ha mai parlato (denunciato mi pare troppo) le operazioni di finanza derivata dell’amministrazione comunale precedente?
Chirone
3 years ago
Caro amico, siamo pronti a rimediare! Chiarendo però alcune cosucce: questo su cui scriviamo è un sito modesto che si regge -malamente, lo ammettiamo- sulla buona volontà di pochissimi; non è un concilio ecumenico che abbraccia lo scibile d’ogni tempo e non pretende di essere al di sopra della parti. Abbiamo anche noi le nostre inclinazioni, in controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza dei siti presenti nel web.
Facciamo il possibile per NON ESSERE FAZIOSI e cioè ottusamente schierati, indipendentemente dal torto o dalla ragione. Siamo aperti alle critiche e pronti ad ospitare chiunque usi educazione.
Detto questo, veniamo all’obiezione.
Esser caduti nella trappola della “finanza derivata“, allettati, come in tutte le trappole, dall’esca di un guadagno speculativo, fu una gran ca…ta della giunta Cubeddu. Come attenuante si può oggi dire che furono in buona compagnia, a cominciare. per fare un piccolo esempio, da Lhemans Brothers!
Grave errore decidere senza conoscere, in una materia che dà filo da torcere a professionisti dell’alta finanza.
Ma più grave forse gestire male sapendo e conoscendo: i proventi ottenuti dalla vendita dell’appartamento romano sono stati dispersi in mille rivoletti senza produrre, se non marginali, benefici. Anche per questo hanno pagato elettoralmente.
Bene, il quesito ora è: la trave nell’occhio di destra giustifica lo stecco nell’occhio di sinistra?
Continuando così rischiamo la cecità e la… fame.
Grillo Parlante
3 years ago
Ma possibile che non ci siano altri argomenti di risposta. Ogni volta che si critica l’attuale amministrazione hanno sempre la stessa, i derivati, con i quali le banche hanno truffato praticamente tutti gli enti pubblici italiani, di destra, sinistra e centro. Ci dicano alla fine quanto sarebbe questo “buco”, poi magari inizieremo anche a discutere delle voragini che Ladu e c. hanno scavato in appena 18 mesi.
Ozieri 3.0
3 years ago
La c…ata di Cubetto ci costerà cara, dato che i prossimi vent’anni li passeremo a pagare il debito di questa truffa.
Salvo interventi giudiziari s’intende, ma ci credo poco, visto che viviamo in una dittatura di stampo bancario.
Fattostà che l’attuale amministrazione, anzichè raccontare ai cittadini la verità, si presta a insabbiare il tutto, dimostrando complicità nella truffa ai danni dei cittadini.
Quindi, nessuno è assolto, chi più chi meno è responsabile.
Sarebbe interessante invece, far conoscere alla cittadinanza, i responsabili di questa truffa.
Nomi, cognomi e soprannomi se è il caso, dei consiglieri infedeli della passata amministrazione che, invece di fare gli interessi di chi li ha votati, ha provveduto a mettergliela nel c..o facendo gli interessi del loro datore di lavoro, una banca in questo caso.
Non è poi così difficile scoprirlo.
QUE SE VAJAN TODOS, QUE NO QUEDE NI UNO SOLO!
Grillo Parlante
3 years ago
Praticamente siamo circondati da lestofanti e furbacchioni, alcuni truffano e altri insabbiano, della serie “Infangate infangate, qualcosa resterà”!
Comunque aspettiamo la conclusione delle indagini, non su uno solo naturalmente, ma su tutti, a 360° alla Di Pietro!
Grillo Parlante
3 years ago
Dalla trasmissione “Report” del 14 Ottobre 2007 l’introduzione al problema fatta da Milena Gabanelli:
“I derivati o swap si chiamano così perché derivano il loro valore da variabili esterne. Sono operazioni che di solito si costruiscono su un debito.
Sul debito si pagano gli interessi, che possono aumentare a seconda di come vanno i mercati. E allora la banca di solito ti propone una assicurazione.
Prospettata così nessuno dice di no. E infatti li hanno piazzati un po’ a tutti, dalla grande Regione al piccolo comune di montagna, dal policlinico al salumificio, all’istituto delle suore. Solo che spesso quest’assicurazione invece che tutelarti dai rischi spesso te ne rifila degli altri.
E tu non lo capisci, perché sono contratti così complessi che addirittura l’ex ministro delle finanze Siniscalco ha detto: “Io stesso ho difficoltà a leggerli e a capirli”. Allora figuriamoci il sindaco di un piccolo comune, o un carrozziere”,
o….Cubetto e Leo!
Ozieri 3.0
3 years ago
“fare finanza strutturata per un amministratore locale può anche dare vantaggi, ma è più o meno come far guidare un boeing a uno che ha la patente b”
Milena Gabanelli.
Grillo Parlante
3 years ago
Questo significa che tutti gli amministratori pubblici italiani hanno la patente B!
tarcisio
2 years ago
Il Direttore generale del comune ci sta per lasciare, forse l’aria si sta già facendo Pesante?
Sembrerebbe che, dopo aver fatto carte false per venire ad Ozieri, ci lascia per lidi più sicuri e calmi (spiagge di Sorso),la Mia preuccupazione è come la prenderanno gli amministratori e i suoi sostenitori?
Non piangete state sicuri che qualche zampino lo lascia ancora, specialmente se è ben retribuito. Come dote, simili personaggi, se la lasciano sempre, anche perchè lo sostituirà, degnamente, il compare di Sorso. Meditate gente.