Magis amica veritas

Pubblicato il 19 marzo, 2009 alle 8:18 pm da Domenico


Magis amica veritas

Non sono una novità, considerato che era stato annunciato da 2000 anni da Chi ne avrà esperienza diretta, gli attacchi contro il Papa e ciò che rappresenta: “Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. (Gv 15,18-21) e “Beati voi, quando vi oltraggeranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro a voi ogni sorta di male per cagion mia. (Mt 5,11-12).”

E’ (quasi) sempre stato così ma la consuetudine è diventata moda da quando “regna” Benedetto XVI, contestato in ogni sua decisione e in ogni sua parola, dal discorso di Ratisbona alla beatificazione di Pio XII, dalla Messa in latino alla rimozione della scomunica ai lebfevriani. Tutti i codardi del mondo, ammutoliti quando dovrebbero urlare contro aspetti controversi presenti in altre religioni, israelita e musulmana per citarne solo due a caso, danno fiato alle trombe contro l’inerme ed inoffensivo profeta cristiano.

Ora un coro internazionale (e nazionale, col “cattolico” Franceschini ben allineato…) grida allo scandalo per la sua dichiarazione sui preservativi, che nella sua ottica ed etica sono“inefficaci nel combattere” l’AIDS, la malattia curabile ma finora inguaribile che fa strage nell’Africa subsahariana.

Nel mondo (fonte UNAIDS, 2005) ci sono circa 45 milioni di contagiati da HIV e circa 6 milioni muoiono ogni anno per le complicanze della malattia. Più del 60 % di tutti gli infetti (25-28 milioni) sono africani e sono africane il 75% delle donne contagiate.I preservativi finora ampiamente distribuiti non riducono il problema.

L’AIDS è una malattia trasmessa prevalentemente per via sessuale ed in ambiente di promiscuità: è del tutto evidente quindi che la soluzione definitiva del problema sarebbe la castità e la sessualità all’interno di una coppia. Il preservativo è solo un artifizio per non pagare penale in un contesto comportamentale che la morale cattolica condanna.

S’invoca la libertà assoluta del singolo di gestirsi come meglio crede (tranne impedirgli di fumare, bere alcolici, assumere droghe…) ma guai a ricordargli le remore morali, difficili e proibitive per loro natura.

Una dimostrazione indiretta del ragionamento deriva dal fatto che in tutto il Medio Oriente e nel Nord Africa, dove domina l’Islam, i contagiati sono “solo”600.000.

Sarà merito dei profilattici o delle costumanze locali che, quanto ad abitudini sessuali, non hanno le “ampie vedute”dell’Occidente agnostico e dell’Africa nera pluriconfessionale?
Ma tutto questo il Papa non può dirlo…
Rischia la popolarità.

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