Nostra Signora di Bonaria potrà coabitare con la dea Iside nella Basilica che finora deteneva in esclusiva a Cagliari, con vista mare e sguardo protettivo sui suoi naviganti, ora che uno dei più illustri “figli della vedova” ha raggiunto il suo Oriente Eterno?
Con grande disinvoltura infatti nel cattolicissimo tempio ha avuto luogo, a quanto descrive La Nuova Sardegna, la cerimonia d’esequie con l’abbinamento di un doppio rito religioso e laico, per Armando Corona, l’ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, il ramo “areligioso” della Massoneria.
Non può né deve interessare il cammino personale che ognuno decide di fare per arrivare all’incontro col Nulla o con Qualcuno né il nome che in cuor suo Gli attribuisce. Il travaglio di un’anima non è cosa che interessi terzi ed il rapporto con l’aldilà è faccenda che non si può delegare, nè vale la posizione occupata “prima” per decidere sul “dopo”.
Ma, se non la coerenza, almeno la chiarezza si può pretendere, da chi, accampando rappresentanze esclusive di multinazionali ultraterrene, dovrebbe avere la decenza di non mischiare il diavolo e l’acqua santa o viceversa. Altrimenti si fa, per così dire, “pubblicità ingannevole”.
Già a partire dal 1738 con Papa Clemente XII la Chiesa Cattolica ha proclamato l’«inconciliabilità» della Massoneria con il cattolicesimo. Pio IX nell’enciclica «Singulari quidam», del 9 dicembre 1854, definisce la Massoneria come un’istituzione fondata sulla «visione illuministica razionalistica della realtà» che in nome della ragione divinizza l’uomo con la sua coscienza, celebrando il libero esame e in ben 116 documenti ufficiali accusò tale setta di fuorviare le coscienze. Leone XIII emanò contro la fratellanza massonica più di 200 documenti e pubblicò una “preghiera contro l’intrusione maligna nella Chiesa”, evidentemente già allora vecchia di secoli e persistente tutt’oggi. Accusò tale setta di proclamare «la sovranità ed il magistero assoluto dell’umana ragione… pigliando sembianze accademiche e scientifiche».
Ormai è evidente il momento di difficoltà che assale la Chiesa ma se la confusione e il conflitto provengono dall’interno e la gerarchia mostra silenziose complicità di fatto, il “fumo di Satana” denunciato da Paolo VI dimostra che c’è arrosto, come bene ha provato sulla sua pelle papa Benedetto: “
A volte si ha l’impressione che la nostra società abbia bisogno di un gruppo almeno, al quale non riservare alcuna tolleranza; contro il quale poter tranquillamente scagliarsi con odio. E se qualcuno osa avvicinarglisi – in questo caso il Papa – perde anche lui il diritto alla tolleranza e può pure lui essere trattato con odio senza timore e riserbo. […] Ma se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!”


Domenico
2 years ago
AGGIORNAMENTO: in ritardo (giovedì 9.4.09) e senza la rilevanza data alla notizia (un’intera pagina con foto) arriva, su “La Nuova Sardegna” la smentita dell’officiante il rito funebre, che ricostruisce e ridimensiona la vicenda.
MI FA PIACERE, che le cose non si siano svolte come riportato dal quotidiano, la cui attendibilità vacilla.
Avevo tardato a commentare questa che ora s’è dimostrata una “bufala” proprio in attesa di una smentita e di qualche reazione “forte” da parte della gerarchia: mi meravigliava che fosse passata come ordinaria amministrazione, una “non notizia” che non meritasse smentite o levate di scudi d’un certo clamore (anche dall’altra parte…).
Quanto poi ci sia di sostanziale nell’infiltrazione progressiva della “libera muratoria” nei centri di potere -TUTTI- è argomento troppo grande per le mie povere forze…
Sator
2 years ago
Perché meravigliarsi delle commistioni tra eso- ed exo-terismo, vecchie quanto il mondo, se persino il monogramma I.N.R.I. e cioè Jesus Nazarenus Rex Iudaeorum= Gesù Nazareno Re dei Giudei, posto sulla croce di Gesù Cristo al Calvario, è stato trasmutato dai Rosacruciani in Igne Natura Renovatur Integra= la Natura è Rinnovata Integralmente nel Fuoco, una delle massime credenze alchemiche, secondo le quali, seguendo Lavoisier, “nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma” specialmente in…oro (così almeno speravano…).
Molto più prosaicamente la Carboneria risorgimentale, mazziniana e repubblicana, traduceva in Justum Necare Reges Italiae= Giusto Assassinare i Re d’Italia.
Se pensiamo che persino il verso iniziale dell’inno di Mameli “Fratelli d’Italia” si riferisce in realtà ai fratelli… massoni!!!
Manuela Pinna
2 years ago
Un paio d’anni fa sono stata negli Stati Uniti e a S.Louis nel Missouri ho visitato il “Gateway of West” o Porta dell’Ovest, un enorme arco d’acciaio che è il simbolo della città. Pare che si tratti d’un simbolo massonico, ma ciò che lo collega all’Italia è che si tratta della realizzazione di un progetto italiano, studiato dall’architetto Adalberto Libera per l’Esposizione Universale Romana (EUR) del 1942 e poi mai costruito a causa della guerra, come si legge anche sulle guide turistiche.
Libera era un grande architetto “razionalista” che progettò anche la villa rossa di Curzio Malaparte a Capri.