Le persecuzioni che i cristiani subiscono da parte di fanatici di altre religioni in tutto il mondo “non fanno notizia” e ben maggiore sarebbe il clamore, lo strepito e la protesta se le parti fossero invertite. L’occidente, ancora a maggioranza cristiano (per quanto ancora?), o non avverte il pericolo oppure per vigliaccheria o tornaconto finge di non sapere. E’ uno dei sintomi di disfacimento di una civiltà millenaria, ormai esausta e rassegnata ad essere cancellata da inciviltà più virulente.
I credenti di quasi tutte le religioni confidano che il martirio per la fede sia il passepartout per il paradiso.
Noi che siamo altruisti ed educati, preferiremmo che i cristiani cedessero il passo agli indù, maomettani e compagnia: prego, prima lei.
Anche chi, molto, molto, molto più di noi, deve tener conto del “politicamente corretto” manifesta segni d’insofferenza e s’aspetta un risveglio dalla rassegnazione dell’altra guancia.
Chi vuole può leggere l’editoriale di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera di oggi.


Watson
3 years ago
L’Occidente ha necessità di ritrovare se stesso, sia nei rapporti con altre realtà religiose e civili che al proprio interno, avendo offuscato o smarrito il senso del proprio ruolo e la coscienza della propria grandezza.
Anche nel resto d’Europa non se la passano meglio, come in Francia per esempio.
Watson
3 years ago
e, a quanto pare, in Olanda