Nell’ambito della rassegna estiva di attività ludiche e culturali “ESTIAMO in PIAZZA”, utili a distrarre il “popolo” dalle preoccupazioni quotidiane e dalla calura estiva (entrambe opere di misericordia corporale per le quali si otterrà indulgenza se non plenaria almeno parziale) organizzati da un quarto di secolo dal Comune di Ozieri, da tre anni è inserito un collage di esibizioni di alto livello a carattere internazionale chiamata “Terre Sonore”.
Il costo di questa manifestazione “di punta” è sempre stato oggetto di critiche e mugugni, ma rischia ora di diventare esplosivo.
Infatti il Comune è stato chiamato in giudizio dalla ditta romana che –su suo incarico- aveva organizzato la prima manifestazione nel 2008 (ma non negli anni a seguire???) e che pretende di avere i diritti d’esclusiva sul marchio “Terre Sonore” a suo dire registrato, ragion per cui, previa diffida di avvocati,
“sempre a mezzo degli infrascritti legali incaricati, chiede in via provvisoria e salvo il diritto ad una diversa quantificazione, il pagamento della somma di € 300.000/00 a titolo di risarcimento dei danni patiti e patiendi in relazione all’utilizzo del marchio “Terresonore” nella manifestazione organizzata dal Comune di Ozieri nei giorni 7, 8 e 9 agosto 2009;“
Ovviamente il Comune resisterà in giudizio e tifiamo per la sua vittoria, anche perché è sufficiente una ricerca su Google per vedere che Terre Sonore ce ne sono molte, anzi, troppe.


Pubblicato il 13 luglio, 2010 alle 5:42 pm da Redazione