Un bel dì, vedremo levarsi un fil di fumo…

Pubblicato il 17 luglio, 2008 alle 8:47 pm da


Un bel dì, vedremo levarsi un fil di fumo…

CONSIDERATA L’ATTUALITA’ dell’argomento, con le persistenti difficoltà che contribuiscono all’arretratezza della nostra terra, riproponiamo un vecchio intervento sulle connessioni veloci INTERNET. Per quanto riguarda OZIERI si arriva all’assurdo di un Ufficio Postale di recente apertura (mentre altrove gli uffici vengono chiusi!) che lavora con tempi di lumaca NON DISPONENDO DEL COLLEGAMENTO ADSL.

Sollecitiamo un interessamento del COMUNE perchè “pressi” Telecom alla soluzione del problema o trovi alternative tecniche.

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Viviamo nella società dei consumi, ma ancor di più nella società della conoscenza e dell’immagine. Telefono, televisione, cellulari, computer ed internet STOP.

Non dappertutto o non adeguatamente. Perché è molto malagevole, possedendo un Personal Computer, non potersi connettere alla rete dell’informazione universale se non si ha a disposizione un collegamento a banda larga (tecnicamente ADSL), un canale cioè che permetta un flusso adeguato di byte, sia per acquisire informazioni o immagini sia per fornirne ad altri. Il collegamento per mezzo di una normale linea telefonica è troppo lento (e costoso) e non permette in pratica un utilizzo accettabile dei collegamenti. Il problema è fastidioso per un privato che solo saltuariamente si collega ad internet, ma diventa d’importanza vitale per chi ne fa un uso professionale, essendo quel collegamento il cordone ombelicale che unisce ogni utente o azienda al mondo della comunicazione. Si pensi alla posta elettronica che in tempo reale permette di trasmettere o ricevere notizie o ai motori di ricerca che aprono la visione sullo scibile umano.

Questa lunga premessa per dire che non tutti i piccoli centri sono (nè mai saranno, anche col progetto SICS) serviti dalla rete ADSL, perché le società telefoniche non trovano conveniente investire capitali per costruire la rete al servizio di poche utenze. In questa condizione di svantaggio si trovano ad esempio Nughedu San Nicolò, Ittireddu, il quartiere di San Nicola ad Ozieri e la zona artigianale di Chilivani, con tutte le attività che vi operano.
In tutta Italia centinaia sono i paesi e le utenze non servite, per cui in molti posti s’è rimediato con una rete di piccoli ripetitori (ponti radio) che fanno rimbalzare il segnale fino all’utente finale. Tale soluzione è fornita da società private che costruiscono la rete e la gestiscono purchè ci siano almeno 30 utenze e l’accordo del Comune.

La proposta che facciamo è che ogni comune il cui territorio non sia servito da ADSL aderisca all’offerta, al costo di 1.000,00 euro e permetta agli interessati di uscire dall’isolamento e di entrare in internet, dove potranno, se vorranno, leggere “il Cantaro” e le sue critiche a chi amministra Ozieri, ma dove anche, come questa volta, si tenta di dare qualche suggerimento non richiesto. Naturalmente non siamo sicuri che qualcuno dell’amministrazione ci legga, ma noi ci speriamo… fondatamente.
Nel caso la cosa interessasse, una delle Società che eseguono quanto descritto è la sic1 [su cui basta cliccare] di cui ha parlato il programma Report di RAI 3. Ma credo ce ne siano altre sul mercato.

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