CONSIDERATA L’ATTUALITA’ dell’argomento, con le persistenti difficoltà che contribuiscono all’arretratezza della nostra terra, riproponiamo un vecchio intervento sulle connessioni veloci INTERNET. Per quanto riguarda OZIERI si arriva all’assurdo di un Ufficio Postale di recente apertura (mentre altrove gli uffici vengono chiusi!) che lavora con tempi di lumaca NON DISPONENDO DEL COLLEGAMENTO ADSL.
Sollecitiamo un interessamento del COMUNE perchè “pressi” Telecom alla soluzione del problema o trovi alternative tecniche.
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Viviamo nella società dei consumi, ma ancor di più nella società della conoscenza e dell’immagine. Telefono, televisione, cellulari, computer ed internet… STOP.
Non dappertutto o non adeguatamente. Perché è molto malagevole, possedendo un Personal Computer, non potersi connettere alla rete dell’informazione universale se non si ha a disposizione un collegamento a banda larga (tecnicamente ADSL), un canale cioè che permetta un flusso adeguato di byte, sia per acquisire informazioni o immagini sia per fornirne ad altri. Il collegamento per mezzo di una normale linea telefonica è troppo lento (e costoso) e non permette in pratica un utilizzo accettabile dei collegamenti. Il problema è fastidioso per un privato che solo saltuariamente si collega ad internet, ma diventa d’importanza vitale per chi ne fa un uso professionale, essendo quel collegamento il cordone ombelicale che unisce ogni utente o azienda al mondo della comunicazione. Si pensi alla posta elettronica che in tempo reale permette di trasmettere o ricevere notizie o ai motori di ricerca che aprono la visione sullo scibile umano.
Questa lunga premessa per dire che non tutti i piccoli centri sono (nè mai saranno, anche col progetto SICS) serviti dalla rete ADSL, perché le società telefoniche non trovano conveniente investire capitali per costruire la rete al servizio di poche utenze. In questa condizione di svantaggio si trovano ad esempio Nughedu San Nicolò, Ittireddu, il quartiere di San Nicola ad Ozieri e la zona artigianale di Chilivani, con tutte le attività che vi operano.
In tutta Italia centinaia sono i paesi e le utenze non servite, per cui in molti posti s’è rimediato con una rete di piccoli ripetitori (ponti radio) che fanno rimbalzare il segnale fino all’utente finale. Tale soluzione è fornita da società private che costruiscono la rete e la gestiscono purchè ci siano almeno 30 utenze e l’accordo del Comune.
La proposta che facciamo è che ogni comune il cui territorio non sia servito da ADSL aderisca all’offerta, al costo di 1.000,00 euro e permetta agli interessati di uscire dall’isolamento e di entrare in internet, dove potranno, se vorranno, leggere “il Cantaro” e le sue critiche a chi amministra Ozieri, ma dove anche, come questa volta, si tenta di dare qualche suggerimento non richiesto. Naturalmente non siamo sicuri che qualcuno dell’amministrazione ci legga, ma noi ci speriamo… fondatamente.
Nel caso la cosa interessasse, una delle Società che eseguono quanto descritto è la sic1 [su cui basta cliccare] di cui ha parlato il programma Report di RAI 3. Ma credo ce ne siano altre sul mercato.


vin59
3 years ago
Bella idea ma non faranno nulla
SirBon
3 years ago
Le belle idee restano tali se nessuno pressa per realizzarle.Questa dell’Adsl è un problema che si stà andando a risolvere “grazie” alla Telecom e al prossimo venturo Wifimax (si spera), ed anche al nostro programma regionale che prevede la copertura del 90% del territorio regionale entro quest’anno (ipse dixit).
Questo problema che ovviamente interessa gli internauti (chi altri?) ed è stato sempre e solo oggetto di dibattito nei siti e forum. Sia qui da noi della Planargia a Macomer e dintorni,e vedo anche li da voi,come un pò dappertutto nell’isola. Ma nulla è trapelato fuori della rete.Nulla che potesse spingere chi poteva fare qualcosa:a farla.
Questo mette dei dubbi e dei quesiti anche alla stessa utilità della rete, se questa è utilissima per lo scambio di informazioni, è anche vero che, queste devono poi uscire dal virtuale e tradursi nel reale. Altrimenti servono a poco!
Bisognerebbe tentare di spingere verso il coagulo tutto questo fermento che c’è in rete, solo che per spingere, pressare, fare e coagulare occorre anche “pedalare”. Se bastasse clikkare.
Domenico
3 years ago
La linea a banda larga ADSL è ormai INDISPENSABILE per dialogare nel mondo “reale” e non solo in quello “virtuale” (dalle chat-line per ragazzi e… adulti o per i blogger o per scaricare musica). Si pensi al commercio via internet e a tutte le trasmissioni dati commerciali. Ad Ottana, per esempio ma vale per tutta la Sardegna, un’azienda succursale di una multinazionale ha difficoltà ad interloquire con la sede centrale e trasmettere/ricevere disegni tecnici e dati, rischiando la chiusura. Oggi qualunque azienda, per produrre una semplice etichetta di prodotto, deve trasmettere allo stampatore, situato a centinaia di kilometri, migliaia di dati -misure, immagini, forme, colori e tonalità, composizione dei colori base- che senza la velocità di connessione garantita dall’ADSL riporta tutti ai carri a buoi.
I nostri amministratori o hanno purtroppo altri interessi oppure templi biblici di decisione e realizzazione, mentre il resto del mondo vola.
SirBon ha ragione quando chiede di coinvolgere direttamente i responsabili, pressandoli e portandoli alla realtà, ma gli utenti dei blog hanno la funzione dei grilli parlanti e va già bene quando non ricevono martellate. Ciò nonostante occorre insistere…
Roby
3 years ago
Scusate un minuto….ma questa iniziativa della Sic1 mi sembra che vada proprio nella direzione richiesta. E’ necessaria una minima quota di partecipazione del comune (1000 euro) e permette di superare il digital-divide, oltretutto non aspettando i tempi biblici della Telecom, che, seppur in situazione di olipolio, non ha nemmeno l’intelligenza di capire che moltissimi piccoli centri sono interessati dal servizio ADSL.
@SirBon: non credo che il WiMax riesca a risolvere il problema, non per la tecnologia adoperata, che comunque è già “vecchia” in confronto ad altre, ma piuttosto per come è stata organizzata la banda di gara per l’assegnazione delle fequenze, con i soliti noti ad accappararle, mentre i medio-piccoli si sono trovati emarginati dalla burocrazia.
Credo che questa della Sic1 sia una buona soluzione, grazie ad Il Cantaro per le informazioni.
David
3 years ago
Io sono un ragazzo di San Nicola e questa soluzione mi sembra fattibile, perchè non formiamo un comitato tramite Il Cantaro e ci muoviamo per ottenere l’ADSL anche nelle zone non raggiunte?
Rinoceronte
3 years ago
Non abbiamo risollevato il problema dell’isolamento informatico di tante realtà della Sardegna, compreso il quartiere S.Nicola di Ozieri perchè il sig. Soru s’era impegnato alla connessione ADSL di TUTTA LA REGIONE entro il 2008.
Come al solito, complici i tagli governativi, tutto è saltatao. La soluzione proposta nell’articolo (quella dei ponti radio tipo Sic 1) risolverebbe anche la situazione-buffonata dell’Ufficio Postale di S.Nicola, che dis-funziona a singhiozzo essendo priva di ADSL e succursale di Ozieri.
Il Comune pottrebbe adottare quanto suggerito, ma evidentemente, se la proposta viene dal lato destro, l’orecchio non sente. MEGLIO SORU….
Grillo Parlante
3 years ago
Più che di ponti radio, dopo la bocciatura dei bilanci creativi di Soru e dei suoi compagni da parte della Corte Costituzionale, ci sarebbe bisogno di una bella rampa di lancio, per buttarli fuori a calci nel sedere dalla Sardegna!
Gianmario
3 years ago
I ponti radio per San Nicola sarebbero inutili, costosi e soprattutto non so se qualcuno di vuoi ha provato la fantomatica connessione radio di cui parlate; non so se sia meglio quella o la 56k.
Il problema di San nicola non è niente di speciale, non ci vogliono straordinarie apparecchiature. Semplicemente la telecom quando ha effettuato la copertura di ozieri ci ha IGNORATO, a sua volta questa azione della telecom è stata IGNORATA dall’ente comunale che ora a quanto pare non può far niente per rimediare (a detta di chi si “occupa” dell’argomento).
Ho scritto mesi fa sul forum (inutilizzato) di Ozieri e sono stato invitato a parlare con assessori i quali mi hanno assicurato che “per conoscenze” (e non per pressioni da parte del comune (?)) la copertura di San Nicola era stata fissata per il mese di giugno, ho aspettato pazientemente dato che la linea mi serve per lavoro e nel mentre sono state costruite le poste, Nughedu è stata coperta e soprattutto TUTTE le attività del quartiere (zona industriale fieristica) continuano a non poter neanche scaricare le mail.
Ah dimenticavo.. non mettete in testa ponti radio, reti wifi e wimax a chi non conosce bene gli argomenti però può avere il potere di far fare fidandosi di Commercianti di frequenze, a meno che non abbiate voglia di far spendere migliaia di euro al comune per cliccare centinaia di volte al minuto sul pulsante aggiorna del vostro browser, potete farlo gratis senza far spendere soldi alla vostra amministrazione