Conge(ttu)ra: tra sera e mattina, promette Romina la felicità…

Pubblicato il 3 dicembre, 2008 alle 4:33 pm da


Nel caso non ce ne fossimo accorti stampa e televisione traboccano di notizie sulla crisi dell’economia mondiale, sia descrivendone lo stato attuale (più che sufficiente per far aumentare il malumore) che le pessime prospettive future (contribuendo al panico e alle reazioni irrazionali). 

“Gli effetti della crisi finanziaria internazionale stanno colpendo duramente il tessuto produttivo nazionale. Novecentomila lavoratori sono a rischio nei prossimi due anni nei settori manifatturiero e costruzioni, mentre circa 180mila sono già andati in cassa integrazione e mobilità tra gennaio e ottobre. […] nei prossimi due anni ci sarà una riduzione del Pil.”

denuncia la Cisl nel suo rapporto annuale sull’industria.
Repubblica è apocalittica:

“Le navi abbandonano i porti fermo il commercio mondiale. […] A settembre, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, le importazioni di rame, zinco, piombo e soprattutto alluminio e nickel sono crollate del 76,5%. Sono metalli preziosi, questi. Servono a tutte le industrie che fabbricano auto o televisori, frullatori o telefoni, camion o lampioni… Se l’industria non compra queste materie prime, vuol dire che non ci sono ordini. Per chi ci lavora, il mancato acquisto è preannuncio di cassa integrazione o licenziamenti.”

Migliaia di lavoratori in sofferenza, preparati al peggio e incazzati come belve, scrive la Nuova… solo leggermente rinfrancata dalla presenza di tante prefiche alla veglia funebre dell’industria isolana.

Prima che spegniate il computer e cessiate di leggere –per risparmiarvi l’energia e il magone- una buona notizia, finalmente: è pronto il nuovo piano del lavoro e. udite, udite,  ci saranno “Due giorni per parlare dell’emergenza lavoro in Sardegna, ma anche delle possibili strategie da adottare per contrastare il fenomeno e creare un’occupazione più numerosa e regolare” alla Conferenza regionale per l’occupazione “voluto dalla giunta Soru e oggetto di confronto, nei mesi scorsi, con sindacati, associazioni datoriali e con le otto province.”

Almeno in Sardegna, siamo sistemati, per le feste e anche dopo.

Gli strateghi assicurano che l’Assessorato al Lavoro:

“tra gli obiettivi ha già la “messa a sistema” dei servizi per il lavoro, attraverso un rafforzamento e una razionalizzazzione dei 28 Csl (Centri servizi per il lavoro) e 55 ex Cesil (Centri servizi per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati) sparsi per tutta l’isola, con relativa stabilizzazione del personale.”

Dopo mesi di studi, confronti e concertazioni, un nuovo carrozzone, per sistemare, con azione sistematica, i sistemati e stabilizzare i soggetti…  avvantaggiati.
La Chimica? Porto Torres? Assemini?  Calma, calma, questo è solo “un punto di partenza…” poi, piano piano, senza fretta e senza spingere…

E’ restare vicini come bambini,
la felicita…
è un bicchiere di vino
con un bel panino,
la felicità…

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