Si va al galoppo verso la fine:
‘Il primo gennaio tutti gli ippodromi chiuderanno i cancelli mettendo in atto tutte quelle operazioni che avviano la chiusura delle aziende che non hanno piu’ futuro’. Lo afferma
Federippodromicon una nota che segue l’annuncio dello stop a fine anno dell’Arcoveggio di Bologna. Federippodromi denuncia ‘l’impossibilita’ di programmare l’attivita’ perche’ le risorse non sono sufficienti ne’ per il montepremi ne’ per le Societa’ di Corse’ e chiede una profonda riforma del sistema delle scommesse’.
Commenta Mario Carta su La Nuova Sardegna:
[...] da 400 milioni l’anno si precipita a 250, con un calo da 90 a 60 degli importi per gli ippodromi e da 190 a 112 per i montepremi delle corse. Che caleranno ancora. Per questo, pochi ippodromi riusciranno a sopravvivere.
Non si tratta di chiudere il recinto quando gli animali sono già scappati. Si tratta di farli correre, i cavalli, e insieme a loro un indotto che in Sardegna ha numeri importanti. Ma il sistema complessivo dei 43 ippodromi italiani non regge la crisi, e mentre i soldi delle scommesse sarde – non in calo, contrariamente al resto d’Italia – vanno a foraggiare buchi altrui, l’impressione è che dalla barca che affonda si voglia scaricare la zavorra di periferia, a partire dalla Sardegna. Dove è annunciata la mobilitazione, guidata dagli amministratori pubblici di Sassari, Ozieri e Medio Campidano. [...]



Sator
4 months ago
Tutti i nodi trascurati da anni -o decenni- stanno venendo al pettine e difficilmente i
bancotecnici al governoriusciranno a rimediare, occupati come sono a fare cassa.. da morto,soffocando qualunque possibilità di ripresa(anche spaventando il ceto medio, che cercherà di salvarsi andando all’estero ed impoverendo ancora di più l’Italia).