La domotica non abita ad Ozieri

Pubblicato il 1 febbraio, 2009 alle 6:47 pm da


La domotica non abita ad Ozieri

La domotica non è una domestica un po’ bisbetica ma una moderna scienza che introduce la tecnologia elettronica nelle faccende di casa: il termine è inusuale ma nasconde dietro i tasti di un telecomando tutte le comodità che una casalinga può sognare.

Un amico interessato alla questione per i suoi problemi personali mi ha fatto notare che Ozieri è stata esclusa dai finanziamenti per il miglioramento dell’ambiente domestico dei disabili, previsti dal Piano Operativo Regionale “volti a migliorare il contesto abitativo, l’integrazione e la partecipazione sociale delle persone che vivono condizioni di difficoltà, in particolare anziani e disabili, al fine di migliorarne la qualità della vita e prevenirne l’esclusione sociale.

Destinatarie degli interventi sarebbero state le persone con disabilità accertata e gli invalidi civili le cui condizioni di vita potrebbero migliorare significativamente in seguito all’adattamento dell’ambiente domestico o grazie all’utilizzo di strumentazioni tecnologiche, ausili ed attrezzature.
Qualcosa è andata storta e il progetto del comune di Ozieri, deciso dagli amministratori e protocollato a Cagliari il 18.09.07, è stato giudicato non coerente “con gli obiettivi del POR, del complemento di programmazione, con gli obiettivi, le strategie e le linee d’intervento territoriali e/o settoriali dell’Amministrazione Regionale” e pertanto escluso dalla graduatoria.
Non abbiamo né gli strumenti né il titolo né la competenza per individuare i punti deboli che hanno fatto franare la progettazione, che non doveva essere particolarmente cervellotica se ben 177 comuni sardi sono riusciti comunque ad arrivare in porto.
E non abbiamo neanche la pretesa d’ottenere risposte, le quali invece dovrebbero essere date ai diretti interessati.

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