Per omnia sæcula sæculorum

Pubblicato il 27 luglio, 2009 alle 11:58 am da Chirone


Per omnia sæcula sæculorum

“Fino dall’otto aprile dell’anno 1583, l’Illustrissimo ed Eccellentissimo signor don Carlo d’Aragon, Principe di Castelvetrano, Duca di Terranuova, Marchese d’Avola, Conte di Burgeto, grande Ammiraglio, e gran Contestabile di Sicilia, Governatore di Milano e Capitan Generale di Sua Maestà Cattolica in Italia, pienamente informato della intollerabile miseria in che è vivuta e vive questa città di Milano, per cagione dei bravi e vagabondi, pubblica un bando contro di essi…”

E’ la prima grida contro i “bravi” citata dal Manzoni nel capitolo 1° de “I Promessi sposi” ed alla quale molte altre, sempre più severe ed inefficaci, seguiranno, consolidando un costume, non so se d’origine spagnola od italiana, che prescrive di non fare oggi quello che si può fare domani.

La regola trova applicazione anche ad Ozieri, dove dovrebbe ormai dare frutti concreti “il contratto Rep. n° 724, in data 07/10/1999, con il quale la Diocesi di Ozieri ha concesso al Comune di Ozieri, in comodato gratuito e per la durata di trent’anni, i locali ubicati in via Umberto e la disponibilità degli oggetti sacri, per la realizzazione di un Museo d’Arte Sacra e che, relativamente alla concreta gestione della struttura museale, il Comune di Ozieri e la Diocesi hanno concordato e definito condizioni, oneri ed obblighi a carico di entrambe le parti;”

Eseguite tutte le opere di recupero, restauro ed arredo si arrivò alla “Convenzione stipulata in data 6 Settembre 2006 tra il Comune di Ozieri e la Diocesi di Ozieri per la gestione ed il funzionamento del Museo Diocesano d’ Arte Sacra, avente una validità di anni uno, a valere dalla data di sottoscrizione e rinnovabile per gli anni successivi, d’intesa fra le parti;”

Ma, in data 23.06.09 la delibera n.180 della Giunta Comunale ci informa che “la Convenzione stipulata in data 30 Maggio 2008 tra il Comune di Ozieri e la Diocesi di Ozieri per la gestione ed il funzionamento del Museo Diocesano d’ Arte Sacra, avente una validità di anni uno, a valere dalla data di sottoscrizione e rinnovabile per gli anni successivi, d’intesa fra le parti;
Accertato che non si è mai data attuazione a quanto stabilito e disciplinato nella citata Convenzione, in quanto la Diocesi di Ozieri non ha mai provveduto alla consegna e al trasferimento degli oggetti sacri costituenti la dotazione museale ;
Preso atto della volontà manifestata dalla Diocesi di Ozieri in ordine sia al rinnovo della Convenzione per anni 2 (due), che alla successiva consegna, in tempi brevi, degli oggetti sacri;
Ritenuto pertanto necessario ed opportuno provvedere al rinnovo della Convenzione per anni due (2), a decorrere dalla data di sottoscrizione […] DELIBERA di rinnovare per 2 ( due ) anni la Convenzione che disciplina i rapporti tra il Comune di Ozieri e la Diocesi di Ozieri , per la gestione ed il funzionamento del Museo Diocesano d’Arte Sacra.”

Sappiamo che non si tratta di una questione di vita o di morte e che per la Santa Madre Chiesa il tempo si misura a secoli, ma gli anni passano e i bimbi crescono. E anche gli edifici deperiscono…

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