Stiamo per entrare nella famigerata e temuta quarta settimana del mese, quella nella quale tutti i Cipputi & Travet in attività di servizio, e a maggior ragione quelli in pensione, s’ingegnano di mettere insieme dignitosamente il pranzo con la cena, senza ricorrere alla cernita differenziata nei cassonetti dell’immondizia, cosa vietatissima. Come aggravante siamo ad agosto, quando la spavalderia (e i colpi di sole) rende evidente la demenzialità e permette lo sfoggio del superfluo.
Dalle “cronache mondane” alla “cronaca nera” il mito di Creso regna incontrastato, con qualche capitolo sardo-smeraldino. Si parte dai 10 euro per un caffè per salire ai 100 per una messa in piega sino ai 15.000 per una notte da sogno (o da incubo?) nella suite presidenziale dell’hotel cinque stelle. Anche non dando credito alle leggende metropolitane si parla di mance di 500 euro elargite agli ormeggiatori della “barca” per la sudata fatica d’aver inanellato la bitta.
In questo mondo fuori della nostra realtà c’è chi, senza cadere in depressione, viene derubato di preziosi e valori per 2 milioni di euro, che “custodiva” nella camera d’albergo nella piccola cassaforte, mostratasi troppo debole. Sarebbe stato più chic l’uso di un laser o quantomeno della fiamma ossidrica, ma come somma ingiuria la cassa s’è arresa di fronte ad un volgare piede di porco: da non potersi raccontare!
Qualcuno a Porto Cervo ha festeggiato il compleanno, a bordo del natante allestito per l’occasione, con fuochi artificiali e cena con vivande e bevande fatte arrivare con un TIR direttamente dalla Costa Azzurra.
Il noleggio di Ferrari, Porsche e Maserati, con tariffe che partono da 3.500 euro al giorno, non conosce crisi.
Uno sceicco arabo (per risparmiare?) ha fatto fare la manutenzione ordinaria alla sua Lamborghini Murcielago, spedendo a Londra il suo gioiello, con una spesa di 23mila sterline (28mila euro) per fare il cambio dell’olio (300 sterline).
Quei pochi risparmi che restano li conserviamo per l’ICI di Bossi o ci compriamo una pistola e un passamontagna?


Scespir
3 years ago
Può dar fastidio assistere allo spreco di chi non conosce la fatica per guadagnare, ma in fondo sono affari suoi. Peggiore lo spreco che avviene sulle nostre spalle e di tasca nostra. Ad esempio il Senato della Repubblica ha speso 19.080 euro per noleggiare per sei mesi, da gennaio a giugno di quest’anno, “piante ornamentali” dalla società L’Oasi snc di Katja Ruckwardt e Alessandro Spanicciati. Altri 260 mila euro (mezzo miliardo di vecchie lire) se ne sono andati per la fornitura di “agende da tavolo e agendine” dalla Nazareno Gabrielli diaries spa.