La retta via d’uscita

Pubblicato il 30 dicembre, 2011 alle 6:46 pm da


La retta via d’uscita

 

Le tre ore trascorse nella friggitoria d’aria del prof. sen. Monti non son state sufficienti ai ventitré ossequiosi giornalisti per ottenere una conferma che una qualche idea “per la crescita” dell’economia italiana il governo ce l’abbia, oltre la spremitura integrale d’ogni risorsa minimamente individuabile.

Tutti constatano l’agonia dell’Italia ma attendono ansiosamente il miracolo profetizzato dai mercati e fattivamente invocato dall’alto colle, con la signora Angela a far da ostetrica, ma lo spread non ne vuol sentire di scendere, anche se oggi pare sia diventato ininfluente, mentr’era questione di vita o di morte sino a 50 giorni fa.

Tra violazioni asserite (e smentite) della sovranità (?) nazionale, risolutivi parrebbero gli sforzi del gabinetto Monti per le liberalizzazione dei taxi e, soprattutto, delle farmacie, presidio strategico per porre in essere la complessa manovra studiata fino in fondo.

Le lacrime, anche se indebitamente, sono già affiorate, il sangue lo daremo fino a morirne inondando l’AVIS, ma finora non s’intravvede alcun rimedio adeguato.

La cura-Monti ha prescritto soltanto supposte, medicinale da banco…

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