Monti di pietà

Pubblicato il 11 gennaio, 2012 alle 8:26 pm da


Monti di pietà

 

In tempi di micragna diffusa l’invidia sociale si scatena, camuffata dall’alibi della giustizia ma spinta da un’egoistica autotutela. E’ la millenaria e sempre esistita mors tua, vita mea” che riprende fulgore e riporta in vita la caccia all’untore, oggi risuscitato nei panni dell’evasore tributario, affamatore del popolo. Ormai agli evasori non vengono più concesse le attenuanti generiche (“tengo famiglia…”) né quelle specifiche (“il fisco è un grande ladro e io cerco di salvarmi…”) che invece con manica larga concediamo a noi stessi, per le piccole evasioni quotidiano alle quali collaboriamo, non foss’altro che come complici passivi.

Rubare a un ladro, sempre furto è… ma certo c’è un limite di decenza anche nel rubare a un ladro!

Lo scontrino fiscale “dimenticato” dal calzolaio è una cosa, la “sparizione” di redditi per milioni un’altra. Con l’aggravante che lo sfoggio esibizionistico della refurtiva ha lo stesso effetto delle brioches di Maria Antonietta con i sansculottes.

Chi non può o non riesce ad evadere ed è quindi costretto a farsi succhiare il sangue, non può essere tollerante con chi scarica sulle sue deboli spalle il peso di mantenere la baracca, sempre più pesante e i cui occupanti, che fanno le vacanze alle Maldive o hanno arcangeli custodi che pagano a loro insaputa i conti dell’hotel o l’acquisto della casa, sono gli stessi che decidono i balzelli ed i salassi. Senza parlare delle responsabilità dirette, morali e materiali, nella gestione della cosa pubblica e nella manifesta inadeguatezza al compito.

La stampa di regime tenta d’indorare la pillola e, per far dimenticare i famigerati e deleteri “spread”, spinge ed esorta i moribondi a felicitarsi perchè la febbre è calata da 41,3° a 40,9°.

Dovremmo moderarci con i brindisi –a stomaco vuoto!- per i conti dello Stato, il cui deficit nei primi 9 mesi del 2011 –regnante il Berlusca!- è calato, perché sicuramente è aumentato quello dei cittadini, evasori o no. Siccome al peggio non ci sono limiti, dovremmo organizzare i fuochi artificiali per i risultati che otterrà il governo presidenziale del bancario Monti, a pro del quale (e della finanza creativa modello Goldman Sachs o Lehman Brothers) stringeremo ancor più la cinghia?

E che dire del nostro presidente Banalitano che ci esorta, illumina, custodisce, regge e governa, con la sua corte che costa dieci volte più della regina d’Inghilterra? Niente, anche per evitare il vilipendio.

E’ sufficiente vedere un piccolo filmato trasmesso nel 2004 dalla TV tedesca “STERN” e che difficilmente verrà ripreso da Fazio, Santoro e Galbanelli per scalfirne la serena maestà.

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