Quella che un tempo era chiamata “Trimurti sindacale”, nel tentativo di rinverdire antichi fasti e di mostrare i muscoli, ha fatto convergere a Mirafiori, luogo simbolo, i dipendenti della Fiat sparsi per l’Italia per protestare contro Marchionne al quale la stampa tedesca attribuisce il proposito di ridimensionare la capacità produttiva della società, dopo e se riuscirà ad accordarsi con la Opel.
Ancora nulla è certo, se non che la produzione mondiale di auto ha un esubero del 20% rispetto alla richiesta, che tutti vorrebbero amputare in casa d’altri, che la posizione della Fiat sarebbe indebolita dalla mancanza di coesione in tutta l’attuale compagine aziendale. La contestazione in definitiva aggraverebbe i rischi che si vorrebbero evitare. Stimolare la protesta operaia anzitempo, soffiando sul fuoco dei nervi scoperti per la crisi sotto gli occhi di tutti, può avere motivazioni politiche che sempre si sono ritorte alla fine contro i promotori.
Questa volta non c’è stato bisogno d’aspettare i tempi lunghi: Rinaldini, il segretario CGIL-FIOM dei metalmeccanici, invece d’essere applaudito è stato buttato giù dal palco dai più esagitati e nerboruti manifestanti, pare aderenti ad organizzazioni autonome e arrivati in trasferta da Pomigliano.
«È stata un’aggressione teppistica di alcune decine di aderenti allo Slai Cobas al corteo. Per quanto ci riguarda rispetto alla Slai cobas avremo buona memoria. […] non siamo di fronte ad un fatto spontaneo, di piazza, ma ad un gruppo organizzato che è arrivato proprio sotto il camioncino che fungeva da palco con questa intenzione, attrezzato all’occorrenza […] Il loro obiettivo era di oscurare la manifestazione per far parlare di sè ed oscurare le nostre richieste di confronto ed il nostro no a ragionare di riduzioni o di chiusura di stabilimenti. Ed è triste constatare che hanno anche reso un ottimo servizio alla Fiat, perfino gratuito, visto che erano presenti anche televisioni tedesche per le quali la notizia diventa quella degli incidenti. Si apre una fase di crescita delle iniziative di lotta in tutto il gruppo Fiat, a partire dal blocco degli straordinari e delle flessibilità» spiega lo stesso Rinaldini, più che mai convinto che creare quanti più problemi alla Fiat sia il modo migliore per scongiurare danni ai dipendenti che vorrebbe tutelare.
Le rassicurazioni fatte ieri dall’amministratore della Fiat Marchionne, sostengono alla RSU Fiom di Pomigliano, «non ci bastano. Il nostro obiettivo è che nessuno stabilimento venga chiuso e che tutti i lavoratori vengano salvati. Se Marchionne davvero è un imprenditore superiore agli altri deve riuscire a fare questo. A novembre finisce la cassa integrazione ordinaria e Berlusconi ci aveva promesso il raddoppio ma invece oggi si parla solo di altro. […] siamo stufi di chiacchiere. Se non arriva urgentemente l’incontro con l’azienda e il governo andremo al ministero delle attività produttive».
E’ la tradizione napoletana, quella superstiziosa ma devota a San Gennaro, il cui intervento viene invocato per ogni “guaio” e si pretendono esito positivo e tempi stretti, chè altrimenti sono insulti e non c’è santo che tenga:
Faccia ‘ngialluta
nun fà ‘o traditore!
fancillo ‘stu miracolo, fa ampresso
ca te mannammo cientomila messe!
E si vuò chesto, pe’ ‘m’accuntentà
t’ ‘o cerco addenucchiato…
San Gennà!


Giulio
1 year ago
Rinaldini, capo della Federazione Metalmeccanici della CGIL, un “duro” del sindacalismo, ha provato sulla sua pelle un vecchio detto: “gli estremisti trovano sempre qualcuno più estremista di loro”. Tutto sommato, non mi dispiace, forse diventerà più “morbido”.
Ignazio M.
1 year ago
O forse non avete capito niente o forse ci stanno prendendo per il culo. Il parto per far nascere la multinazionale F.O.C.S. (FIAT+OPEL+CHRYSLER+SAAB) sarà molto doloroso e non potrà essere senza lacrime e sangue.
Qualcosa, nonostante le smentite ufficiali ed ufficiose, inizia ad intravvedersi e a farne le spese saranno i più deboli (gli italiani) perchè i tedeschi, per dare l’ok alla cessione di Opel, pretenderanno garanzie che invece il nostro governo NON chiederà… e NON avrà. E anche il sindacato del nord sacrificherà il sud…
avv. Entore
1 year ago
A proposito di sindacati, leggete quest’articolo del Giornale sui 400 milioni di euro -pari a 775 miliardi di lire- che ogni anno ricevono per servire i lavoratori…