Cacchio, vuoi vedere che quel diavolo d’un Monti, col suo cappottino sette/ottavi e moglie che trotta perennemente al seguito, ci sistema per le feste? Altro che sottovalutarlo!
Apri il Corriere di oggi e leggi:
«Per effetto del decreto il Pil potrebbe salire dell’11%, i salari del 12% e i consumi dell’8%».
Che continua:
«Le disposizioni consentiranno, nel breve periodo, di traghettare l’economia nazionale fuori dalla spirale recessiva e possibilmente, nel medio-lungo periodo, di allinearla ai ritmi di crescita dei partners europei e internazionali»
Troppo bello per essere vero. Occorre indagare, chè in un eccesso di piaggeria la stampa non abbia esagerato nel leccaculismo.
Per una volta la “fonte” (il comunicato n.11 di 14 pagine emanato dall’Ufficio Stampa e del Portavoce del Governo ad illustrazione del parto di otto ore del Consiglio dei Ministri) non è inquinata:
“Analisi condotte dall’OCSE evidenziano infatti come l’adozione di misure di liberalizzazione che conducano a livelli di regolamentazione del settore dei servizi simili a quelli dei Paesi con i migliori standard produrrebbero una crescita significativa della produttività totale dei fattori nei settori che impiegano tali servizi, quantificabile in oltre 10 punti percentuali. Altri studi sulla materia indicano che una riduzione delle rendite nel settore dei servizi al livello medio degli altri Paesi dell’euro si assocerebbe, nel medio periodo, a un aumento del prodotto dell’11%; il consumo privato e l’occupazione crescerebbero fino all’8%, gli investimenti del 18%; i salari reali di quasi il 12% senza effetti negativi sull’occupazione.”
Troppo bello! Ha ragione Bersani a scolarsi una birra solitaria, per dimenticare. Dovrebbe farlo anche Berlusconi.
Cerchiamo la conferma di tali dati favolosi sul ilSole24Ore, il quotidiano di Confindustria, i cui associati dovrebbero essere i più interessati, e qui salta fuori un grafico elaborato dalla Banca d’Italia, semplice semplice, da terza elementare, che tra ascisse ed ordinate mostra che i dati sono quelli, autentici, non si scappa, col piccolo particolare che la miracolistica previsione si attuerà nel breve volgere di… trent’anni!
Cioè il PIL impiegherà 30 anni per crescere del 10%!
Salvo errori od omissioni, è il gioco delle tre carte.
Quando la finiranno di massacrarci, pigliandoci anche per il culo?
E continuiamo a meravigliarci che un transatlantico da 140.000 tonnellate, con un comandante che ha paura del buio, sia finito sugli scogli?
Ma andiamo a scopare il mare!


Piombino
3 months ago
Per quanto le
Agenzie di ratingsiano disistimate, essendo espressione di organismi finanziari controllori di se stessi e specchio interessato della grande finanza occidentale, non possono negare l’evidenza e irrompere in cristalleria, anche a costo di uscire dal coro degli osanna. Scrive il Corriere della Sera:E anche
il Sole24ore: