Il coordinamento provinciale di Forza Italia, in un suo comunicato stampa, nonostante il periodo elettorale, esce allo scoperto e dichiara inaccettabile l’arrivo dei transfrontalieri Nuvoli & Pittalis. Tutti i coordinatori eletti dagli iscritti di Forza Italia e gli amministratori locali del partito:
“dichiarano la propria contrarietà all’ingresso di chi, ancora oggi, ricopre incarichi di vertice ricevuti dal governo Prodi. L’ingresso nel Popolo della libertà di esponenti sassaresi provenienti dal partito di Mastella, benedetto in una conferenza stampa che si è tenuta a Cagliari mercoledì, è stata voluta dai vertici regionali del partito di Forza Italia ma è avvenuto senza alcun confronto e condivisione con la base. Queste operazioni finiscono per incoraggiare quelle forme di trasformismo politico che tanta parte stanno avendo nella crescente sfiducia che la gente comune avverte per la politica.”
BEATA INGENUITA’ !! Come che reazioni di questo tipo o più virulente non fossero state già messe in conto dai protagonisti e comprimari della compra-vendita. Queste proteste sono da loro considerate come banali mal di pancia, che si risolvono in quindici giorni, come le crisi di stitichezza di Alessia Marcuzzi, con una bella passata di Bifidus acti regularis e via alla toilette. Ci vuol ben altro per far spalancare ulteriormente gli occhioni di Massidda che infatti, cadendo dal pero, confida:
“Nuvoli lasciò il partito per questioni gestionali. Contestava la mancanza dei congressi. Da allora ne abbiamo fatto più di duecento.”
Forse parla dei congressi di tricologia, gli unici che interessassero a Nuvoli prima del trapianto dei capelli, unica cosa che lo accomuni al Berlusca. Tutti sanno che invece il problema era la conquista del primato interno in concorrenza con l’altro transfuga Sergio Milia e lo spazio vitale in vista delle campagne elettorali, troppo affollato in FI.
“La nota mi lascia del tutto indifferente”
ha risposto GPN, con l’animo sereno di chi ha la coscienza pulita, temprato dalle avversità e dal distacco dalle cose terrene
“e comunque proviene da un organo incompetente a decidere chi deve far parte del partito. Sono rientrato in Fi e aderisco al Pdl spinto dal presidente Berlusconi, dal coordinatore nazionale Bondi. L’istanza è stata raccolta dal coordinatore regionale Massidda. I miei riferimenti sono loro, oltre alle migliaia di amici su cui posso contare. Per me i riferimenti sono i valori di Forza Italia e del Pdl.”
A questo punto, e dopo tali dichiarazioni, un minimo di prudenza s’impone e, pro ogni siguria, con tutte queste migliaia di amici sguinzagliati, i valori sarebbe meglio riporli in cassaforte.
Ci sono troppi brutti ceffi in giro.


Romeo
3 years ago
Quindi il ritorno del figliol prodigo lo ha voluto direttamente il vertice di FI, dopo che ci hanno affogato di predicozzi sulla coerenza, contro i voltagabbana, i valori etc etc.
Queste cose accadono perché i leader politici, di destra e di sinistra, hanno la certezza che tanto gli elettori alla fine si bevono tutto! Ora poi il Cavaliere inizia a temere di aver fatto uno sbaglio a lasciar andare Pierferdì, e ha così deciso di imbarcare anche i naufraghi dell’UDEUR per scongiurare un pareggio al Senato. Ma guardate che così facendo, i voti anziché arrivare se ne scappano!!
P.S.: quando Nuvoli se ne andò da FI disse le stesse cose che dice oggi, e cioè che lo avrebbero seguito centinaia di amministratori locali e migliaia di elettori (basta rileggersi le cronache di tre anni fa). Sappiamo tutti com’è finita!
Scespir
3 years ago
Ma si sono rifugiati in Forza Italia o nel condominio Casa delle Libertà? E l’altro condomino Alleanza Nazionale è d’accordo? Lo dicano, prima che diventi una Casa.. chiusa.