All inclusive anal tour

Pubblicato il 25 aprile, 2008 alle 5:03 pm da


voto5-rid.jpgIl giorno della divisione nazionale è stato scelto dal Grillo Mandante per raccogliere firme e incassare (letteralmente!) consensi contro i giornalisti e gli organi d’informazione asserviti ai potentati –finanziari e politici- di varia estrazione ma con evidente anche se sottinteso privilegio di una particolare parte. Anche se le prime prove di discesa in politica dei suoi seguaci sono state un fiasco (“Da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione” dichiarava il 25 gennaio 2008), la cosa non ha scoraggiato lo stridulo comico, che il successo di pubblico lo ha conosciuto solo quando s’è messo a sproloquiare a tempo pieno. Folgorato sulla via della toilette, ha capito quanto malessere covasse nella pancia degli italiani e miscelando qualunquismo e cabaret, moralismo e affari è salito allegramente a cavallo della tigre.
Ce l’ha con tutto il mondo e sul suo blog (pare 100.000 accessi giornalieri) se la prende direttamente con il Capo dello Stato:

“Il presidente va eletto dagli italiani, non dai nostri dipendenti. Non deve avere più di cinquant’anni. Non serve un presidente da ospizio di garanzia dello status quo partitico. Voglio una persona giovane, della società civile, non legata ai partiti. Chiedo troppo? Dobbiamo chiedere troppo! Ci stiamo giocando un futuro che questi settantenni e ottuagenari non vedranno mai.”

Visto che c’è, confidando in un attimo di distrazione di Chi ha tanti impegni, tenta una puntatina anche più in alto:

“Mi sono montato la testa e faccio un appello direttamente a Dio: Dio vieni giù! Ma non mandare più tuo figlio! Vieni tu di persona per favore! Queste non sono più cose da ragazzi!”.

Nessuno viene risparmiato e, per paura della claque, quasi tutti i politici incassano ed evitano di reagire. Solo Di Pietro trova conveniente la compagnia, sperando in un travaso di consensi dalle piazze alle urne, mentre Mastella nel suo blog così lo definisce:

“Per me Grillo è un delinquente senza cuore. Per me Grillo è un ignorante costituzionale”.

Dissacrante fustigatore ipnotizza la folla come Masaniello, rischiando la stessa fine:

“Dovremmo essere la patria del diritto, siamo diventati la patria del rovescio. Oggi i fuorilegge scrivono leggi, i malfattori giudicano i giudici. E il destino dei magistrati è nelle mani delle sentenze degli avvocati”.

♣ 

In paesi più calvinisti del nostro o più ingenui, come gli Stati Uniti, un tale predicatore con le sue parole avrebbe infiammato a tal punto gli animi da spingere alla rivoluzione.

In Italia, dove la Storia ha soggiornato per millenni col suo via vai, Grillo non provoca nessuna infiammazione e al massimo può rumoreggiare, come quegli imbarazzanti borborigmi da meteorismo intestinale che non possono avere esito naturale in presenza di signore. Per cui s’è costretti a rimandare, talvolta rischiando grosso. Ci vuol ben altro in Italia per infiammare… gli animi.

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