Appelli inutili

Pubblicato il 29 giugno, 2009 alle 3:37 pm da


Appelli inutili

“Sarebbe giusto, di qui al G8, data la delicatezza di questo grosso appuntamento internazionale, avere una tregua nelle polemiche. Io capisco le ragioni dell’informazione e della politica, ma il mio augurio ed il mio auspicio in questo momento sono di una tregua nelle polemiche” .

Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parlando con i giornalisti a Capri dove festeggia il suo 84° compleanno.

Ovviamente è irragionevole pretendere che tutti si adeguino all’invito, troppo ghiotta essendo l’occasione per non trarne una qualche “utilità”.

Paolo Ferrero, segretario del Prc, ha fatto sentire la sua vocina:

“Mi dispiace, […] ma non reputo raccoglibile l’appello del presidente della Repubblica a una tregua della polemica politica e di informazione in coincidenza con il G8 dell’Aquila perchè il problema non è di smetterla con le polemiche ma quello di aprire una seria discussione sui problemi del Paese, problemi che vengono regolarmente ignorati dalla politica. Considero infatti intollerabile e incredibile che il governo Berlusconi continui ad affrontare la crisi a suon di favori per le fasce ricche e senza fare nulla in termini di redistribuzione del reddito. In questo modo contribuisce solo ad aggravare la crisi stessa. […] penso, in tutta franchezza che il G8 non può essere il pretesto per una moratoria in quanto questo organismo non ha nessuna legittimità e autorevolezza in questo senso, anzi si tratta di un organismo non democratico che rappresenta proprio quei governi che con le loro politiche ci hanno portato ad una crisi che stanno pagando soprattutto i lavoratori.”

Siamo avvisati, anche se non riusciamo a capire cosa c’entrino i lavoratori con i rifondaroli.

Rinvigorita dall’arrivo in redazione di forze nuove e di peso come Paolo Villaggio, che anticipa la sua linea così:

Che giudizio dà oggi della sinistra?
«Tragico. Il Pd è una massa di politicanti in perenne rissa. Alla direttora dell’Unità ho chiesto la libertà assoluta di dire: con questi qua siamo già morti. La libertà di bastonare questa sinistra che cerca di risorgere dicendo che Berlusconi si porta Apicella nell’aereo di Stato. Questi avanzi del Pci vanno rinnovati tutti. D’Alema è bravo come velista, no?».
Dario Franceschini?
«Non lo conosco, ma mi sembra della stessa classe».
E Veltroni?
«Potrebbe fare l’aiuto regista. Gli animali politici nascono così: cercano prima di fare i registi, come lui, che però era scarso, glielo posso garantire, io l’ho conosciuto all’Unità. Non avendo avuto successo nello spettacolo ha ripiegato sul partito»

anche l’Unità, anteponendo come al solito l’interesse nazionale a quello di parte, tifa per il boicottaggio almeno delle donne, (forse memore dello sciopero del sesso inventato da Lisistrata):

«Carla e Michelle boicotteranno il G8 di Berlusconi?»

Anche i settimanali francesi non si lasciano scapare (sic !) l’occasione per attaccare il premier italiano, partendo dal sexy scandalo. «Le donne del G8 boicotteranno Berlusconi?», si chiede, per esempio, il settimanale francese, L’Express, che dà molto spazio alla richiesta di quattro insegnanti universitarie che in vista del G8 che si svolgerà all’Aquila stanno raccogliendo firme per chiedere a Carla Bruni e a Michelle Obama, tra le altre first ladies, di boicottare il summit dei grandi.


Il quotidiano di Concita-Soru certo l’occasione non se la lascia scappare (al contrario delle “p”…)

Condividi

Ulteriori articoli che ti potrebbero interessare