Il “nostro” presidente Berlusconi (è nostro, cioè di tutti gli italiani, ci piaccia o no, come insegna la sinistra, ammirata dalle parole di Mc Cain) ha una discreta fama come “gaffeur” e ne ha voluto collezionare un’altra con la battuta sull’abbronzatura naïf di Obama. Ottima occasione per tutti, in Italia e all’estero, per dare addosso al ragazzino impertinente che ha indicato col dito il re nudo.
In un mondo d’ipocriti annidati in sepolcri imbiancati, dove costantemente i rispettosi e corretti avversari dall’orecchio sensibile lo chiamano affettuosamente ed a gran voce lo “psiconano” o, nei giorni in cui più prude a loro il culo, “il caimano”, chi non s’adegua è quasi perduto.
Il “caimano” ha la “buccia grossa” e la bocca grande, ma le utilizzi appropriatamente, ad esempio mangando qualche… “granello“, impanato e fritto. L’offerta è abbondante,vedete ciò ch’è accaduto a Forattini per la sua vignetta… C’è anche chi s’è preso la briga di collezionarle, le battute infelici e i gesti sconvenienti del “nostro” Berlusconi e anche la Stampa internazionale non s’è astenuta dal precipitarsi sul malcapitato, ben lieta d’aver avuto l’occasione per dare addosso a lui e qualche manganellata a noi.
Allora approviamo le battutacce?
Dipende, da chi le pronuncia e dalle circostanze. Questo “Cantaro” è un sito-contenitore dove scorre la linfa della satira, che si versa nel rigagnolo delle cose serie in cui raramente affiora il sangue blu. Per cui noi ci possiamo permettere battutine che in bocca d’un rappresentante istituzionale farebbero danno.
Ve ne diamo un esempio pratico. Notizia di oggi, tratta dall’Unione Sarda.
“Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, ha telefonato a nove leader mondiali che lo avevano chiamato per congratularsi per il risultato del voto del 4 novembre. Obama, secondo fonti della transizione, ha chiamato per ringraziarli il presidente francese Nicolas Sarkozy, il messicano Felipe Calderon, il sudcoreano Lee Myung-bak e i premier australiano Kevin Rudd, canadese Harper, israeliano Ehud Olmert, giapponese Taro Aso, britannico Gordon Brown e la cancelliere tedesca Angela Merkel.”
Perché non ha telefonato a Berlusconi? Forse perché offeso? No, perché gli ha mandato un messaggio col… tam-tam.
Mettiamo nel conto il linciaggio o finiremo nel pentolone?
B A S T A A A ! ! !
P.S. Anche Lucia Annunziata ha individuato il problema.


don Perignon
3 years ago
I “progressisti” di casa nostra, che tanto disinvoltamente saltano da Trotzky e Ho Ci Min a Luther King e Obama (senza dimenticare Kennedy, oggi santificato e ieri demonizzato perchè appoggiava il Viet Nam del Sud e inviava contingenti militari, dando praticamente inizio a quella guerra tanto, fino ad avallare l’attentato a Ngô Đình Diệm, il presidente-dittatore, che lo precedette di tre settimane nella tomba.
Noam Chomsky, un’icona vivente del radicalismo di sinistra in USA e in Italia “sostiene che Kennedy ordinò all’Aviazione USA di iniziare a bombardare il Vietman del Nord già nel 1962, usando insegne sudvietnamite, per mascherare il coinvolgimento statunitense. Egli inoltre accusò Kennedy di aver autorizzato l’uso del napalm, assieme ad altri programmi di distruzione delle coltivazioni, sempre in quella data, piuttosto che in una fase successiva della guerra.”) folgorati d’ammirazione per gli yankees che hanno saputo scegliere “il progresso”, dimenticano di raccontarci che contemporaneamente all’elezione del presidente, si sono svolti anche dei referendum in vari Stati. Uno riguardava il “matrimonio omosessuale” e, improvvisamente gli americani si sono scoperti reazionari, cancellandolo dove era già permesso, con grande disperazione degli interessati.