“Il destino de l’Unità è a rischio…”
ribadiscono i giornalisti del quotidiano gramscian-soriano, “Nell’attesa che maturino soluzioni societarie stabili, ci attendiamo che il presidente Soru esprima nei confronti de l’Unità lo stesso impegno imprendito- riale mostrato con l’iniziativa per il risanamento di Tiscali.
Renato Soru, ha ribadito il suo «personale impegno» per Tiscali e per i suoi «quasi mille dipendenti».
E per quelli de l’Unità?
Perché il regime di blind trust, al quale si è vincolato, viene oggi mantenuto solo per la proprietà del nostro quotidiano? L’avvio del risanamento di Tiscali modifica la determinazione del nostro attuale editore di ridurre la partecipazione azionaria, se non di abbandonare? […] Dopo gli investimenti iniziali, dal dicembre 2008, ormai, non risulta sia stato versato un solo euro nelle casse del giornale. Si è proceduto, intanto, con una politica di tagli che grava sul prodotto e frustra la professionalità della redazione e dell’insieme dei lavoratori. Se non vi saranno strategie adeguate di rilancio il futuro de l’Unità verrebbe inevitabilmente segnato.”
Anche il “soccorso rosso” della CGIL non arriva al punto da farsi coinvolgere nel capitale, ma si limita ad azioni di sostegno di tipo commerciale, con l’aumento delle inserzioni a pagamento. Se ancora esistesse, altri aiuti potrebbero venire dal “partito dei lavoratori”, partito in treno con Franceschini per un tour elettorale ma senza lavoratori a bordo e men che meno disposti a pagare. E’ la triste logica del capitalismo, ferito ed acciaccato, ma sempre pericoloso…


Sator
2 years ago
Credo che a l’Unità dovranno trovare altri finanziatori considerato che Soru, praticamente quasi scomparso anche dalla scena politica sarda (insieme a tanti altri….) dedicherà tutte le sue risorse umane e finanziarie a rimettere in sesto Tiscali.