Lo sbarco trionfale di Legambiente a La Maddalena è stato respinto ignominiosamente con lanci di pomodori e bordate di uova marce e il capataz ambientalista reso finalmente più verde della Goletta rimasta alla fonda al largo. I maddalenini danneggiati o rovinati dalla cacciata degli americani hanno costituito un degno comitato d’accoglienza per i tutori del paesaggio a pane e acqua, che non hanno e non si pongono problemi quando si tratta di smantellare e demolire attività o strutture che ostacolino la loro vista, il loro senso estetico e soprattutto la loro digestione. Quella degli altri, sempre più saltuaria anche grazie alle loro iniziative, non è cosa che li riguardi (finora). Ora tutti i politici prendono le distanze dalla visita inopportuna che ha suscitato la reazione delle vittime… guerrafondaie, che hanno la pretesa di voler mangiare tutti giorni, screanzati, senza neanche attendere il G8 che il morto Prodi e il moribondo Soru hanno promesso di piantare nell’arcipelago come l’albero della cuccagna.
La piccola rivolta maddalenina è solo l’inizio d’un rigetto della politica ambientalista e pecorara-soriana che lentamente produce i suoi frutti avvelenati. Ad Alghero s’é ufficializzato l’abbandono della Thomas Cook, un gigante dei tour-operator, che solo da un anno ne aveva programmato l’inserimento nei suoi cataloghi internazionali. Le dimensioni degli alberghi catalani (al contrario di qualcuno del cagliaritano!) sono insufficienti per il suo target di clientela e non permettono prezzi adeguati. Ci sarebbe necessità dei cosidetti resort mega-strutture di lusso polivalenti comprendenti più servizi offerti ai clienti (albergo, piscine, night, strutture sportive e termali, etc.) e possibilmente relativamente vicine al mare, per essere concorrenziali. Non è permesso farle, per la sempre più stringente e soffocante normativa di conservazione del giardino dell’Eden sognato dai Verdi che sono riusciti ad inculcare una filosofia repressiva e demonizzante nella pubblica opinione, nei mass-media, nei legislatori e tutori della legge. La “colata di cemento” più che sulle coste s’è solidificata nei cervelli ed è diventata più pericolosa di una eruzione del Vesuvio.
Il fare e la paura di fare provocano un danno per l’economia e per chi di turismo e indotto campa? Che se ne frega, lo stipendio fisso arriva, i contributi pure e loro… puliscono il mondo e giocano con le bandierine verdi. Se potessero cancellerebbero anche la presenza umana, così inquinante e turbante l’equilibrio della natura.
Incrementiamo la coltivazione dei pomodori, finchè ce lo lasciano fare. Torneranno comunque utili. E ricordiamocene il 13 aprile.


Grillo Parlante
3 years ago
Come si può pretendere che uno che ha intenzione di farsi una villa al mare in Sardegna, ad esempio spendendoci due milioni di euro, debba farsela a 5 Km dalla spiaggia, quando poi Soru se l’ha comprata già bella e pronta, attaccata al bagnasciuga. Per così e così uno se la fa in Versilia, spende la metà dei soldi e non deve neanche pagare la tassa sul lusso.
In Sardegna, se togli il mare, appena ti allontani dalle spiagge non è che ci sia molto di attrattive: pecore a gò gò, zecche di supporto, le solite sagre tipo la nostra di Ozieri, che costano un sacco di soldi e non portano niente (anche se a qualche semiassessore del comune basta vedere uno di Nughedu all’Orto del Conte che gli scende anche la bava!
Romeo
3 years ago
Con la scusa dell’ecologismo hanno messo in ginocchio uno dei motori trainanti dell’economia sarda, l’edilizia, ed Ozieri è uno dei centri che ne risente di più.
Questi sono ecologisti della domenica, che stanno sempre pontificando sugli altri. Fanno grandi discorsi ecologisti ma sempre nei confronti degli altri, mai nei loro. Pecoraro Scanio lo aveva intervistato ad Agosto di un paio di anni fa, al ministero, un giornalista di un quotidiano milanese, e lo aveva trovato immerso nel suo ufficio con l’aria condizionata a manetta, alla faccia del buco nell’Ozono!
La Campania con la spazzatura sia sottoterra che sopra, ma guai a costruire il termovalorizzatore, altrimenti questi ecologisti poi di cosa si occupano?
E poi ci si chiede perchè uno si incazza e tira i pomodori!
SirBon
3 years ago
La costruzione di un inceneritore non è la soluzione ideale, per quanto qualcuno interessato la sponsorizzi (cfr.Veronesi). Al contrario: a un problema si risponde con un altro problema.Se per far riprendere l’ edilizia si vuol continuare a costruire una città lineare lungo costa, che venga utilizzata 60gg all’anno, beh anche questa non mi sembra una grande idea priva di conseguenze anche tragiche.
Santippe
3 years ago
Il meglio è nemico del bene e l’utopia della realtà. La civiltà è tutta un compromesso, uno sforzo verso il bene, o meglio, verso il male minore. La soluzione “ideale” non esiste, in senso assoluto. La motorizzazione di massa uccide per incidenti e inquinamento: ce la sentiamo (TUTTI) di rinunciare al motore a scoppio e a tutto ciò che ci consente? Possiamo rinunciare ai libri per salvare le foreste? Possiamo rinunciare a respirare per non far aumentare la CO2 nell’atmosfera? L’unica soluzione è sforzarsi, col progresso tecnologico, di minimizzare il prezzo che comunque dobbiamo pagare alla sopravvivenza e alla qualità della vita. Il dogmatismo ecologista avrebbe impedito la nascita di Venezia, per salvaguardare la laguna veneta e la costruzione di Amalfi perchè a picco sul promontorio e sul mare. Bloccare tutto (o permettere tutto) non è la soluzione, occorre scegliere e bene, tenendo conto anche delle esigenze degli altri, senza abusare del potere decisionale che è stato delegato.
Romeo
3 years ago
Costruire vicino al mare non significa mica il libero arbitrio e che ognuno faccia quello che vuole.
D’altra parte, SirBon, i peggiori nemici della Sardegna sono proprio i sardi, perchè se andiamo a vedere, le porcherie lungo le coste, e non solo, le hanno fatte per primi i sardi.
La spazzatura e i pneumatici nelle cunette e nei fiumi non vengono a buttarli da Milano, e se fosse stato per i sardi, a Porto Cervo oggi ci sarebbe stata una baraccopoli e il campeggio libero.
Che poi non capisco perchè in Francia e sopratutto in Svizzera, i termovalorizzatori li usano e noi no. Ma l’avete mai vista la Svizzera, lì se butti una cicca in terra vai sotto processo, quì se butti la spazzatura nei fiumi fanno tutti finta di niente!
SirBon
3 years ago
Sono d’accordo con te sui veri nemici delle Sardegna,avevo postato un articolo a tal fine “tipologie di turismo” sul sito linkato, a leggerlo ti potresti fare due risate(amare).Sugli inceneritori(il loro vero nome è questo) la cui pericolosità è stata ampiamente dimostrata il fatto che ne esistano migliaia sparsi in tutto il mondo ,è sinonimo di “sporchi interessi che spingono a costruirli” e non di salubrità. Sul senso civico di noi italiani ,c’è molto da discutere, di trovarlo invece scarse probabilità