C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria, anzi d’antico…

Pubblicato il 17 marzo, 2008 alle 11:25 am da


naufragio.jpgLo sbarco trionfale di Legambiente a La Maddalena è stato respinto ignominiosamente con lanci di pomodori e bordate di uova marce e il capataz ambientalista reso finalmente più verde della Goletta rimasta alla fonda al largo. I maddalenini danneggiati o rovinati dalla cacciata degli americani hanno costituito un degno comitato d’accoglienza per i tutori del paesaggio a pane e acqua, che non hanno e non si pongono problemi quando si tratta di smantellare e demolire attività o strutture che ostacolino la loro vista, il loro senso estetico e soprattutto la loro digestione. Quella degli altri, sempre più saltuaria anche grazie alle loro iniziative, non è cosa che li riguardi (finora). Ora tutti i politici prendono le distanze dalla visita inopportuna che ha suscitato la reazione delle vittime… guerrafondaie, che hanno la pretesa di voler mangiare tutti giorni, screanzati, senza neanche attendere il G8 che il morto Prodi e il moribondo Soru hanno promesso di piantare nell’arcipelago come l’albero della cuccagna.
La piccola rivolta maddalenina è solo l’inizio d’un rigetto della politica ambientalista e pecorara-soriana che lentamente produce i suoi frutti avvelenati. Ad Alghero s’é ufficializzato l’abbandono della Thomas Cook, un gigante dei tour-operator, che solo da un anno ne aveva programmato l’inserimento nei suoi cataloghi internazionali. Le dimensioni degli alberghi catalani (al contrario di qualcuno del cagliaritano!) sono insufficienti per il suo target di clientela e non permettono prezzi adeguati. Ci sarebbe necessità dei cosidetti resort mega-strutture di lusso polivalenti comprendenti più servizi offerti ai clienti (albergo, piscine, night, strutture sportive e termali, etc.) e possibilmente relativamente vicine al mare, per essere concorrenziali. Non è permesso farle, per la sempre più stringente e soffocante normativa di conservazione del giardino dell’Eden sognato dai Verdi che sono riusciti ad inculcare una filosofia repressiva e demonizzante nella pubblica opinione, nei mass-media, nei legislatori e tutori della legge. La “colata di cemento” più che sulle coste s’è solidificata nei cervelli ed è diventata più pericolosa di una eruzione del Vesuvio.

Il fare e la paura di fare provocano un danno per l’economia e per chi di turismo e indotto campa? Che se ne frega, lo stipendio fisso arriva, i contributi pure e loro… puliscono il mondo e giocano con le bandierine verdi. Se potessero cancellerebbero anche la presenza umana, così inquinante e turbante l’equilibrio della natura.

Incrementiamo la coltivazione dei pomodori, finchè ce lo lasciano fare. Torneranno comunque utili. E ricordiamocene il 13 aprile.

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