Cappellacci chi?

Pubblicato il 28 dicembre, 2008 alle 7:22 pm da


Berlusconi ha partorito il “suo” candidato per la guida della Regione sarda: “Cappellacci è il tipo di candidato che abbiamo deciso di cercare per tutte le elezioni amministrative. Non e’ un politico di professione, ma un commercialista, anche se ha già maturato una certa esperienza in politica. E’ un tipo molto positivo, una persona trasparente e vigorosa, è il Gianni Chiodi della Sardegna.“
Non possiamo dubitare della parola del Berlusca quando confessa le difficoltà incontrate ovunque nel trovare un simile tipo di candidato per tutte le elezioni amministrative: scovarlo non dev’essere stato semplice, Carneade al confronto è più popolare di Babbo Natale.

Il Gianni Chiodi della Sardegna? Dopo varie ricerche su internet abbiamo capito che si tratta del vincitore delle recenti elezioni d’Abruzzo, il “trionfatore” che non ha racimolato neanche il 50% del 50% di coloro che hanno resistito alla tentazione di scappare al mare, in pieno inverno, per andare a votare, in una Regione nella quale i sondaggi del Berlusca davano un vantaggio del 13%.

Forse si conta sull’effetto novità e, quanto a questo, non ci sono dubbi: si tratta  di uno sconosciuto mimetizzato preso dalla strada, come gli “attori” dei film di P.P.Pasolini, in un rinato filone neo-realista applicato alla politica. Considerata l’impenetrata segretezza che circonda la sua persona, non possiamo esprimere alcun giudizio su di lui, né nel bene né nel male, ma la cosa certa è che dovrà contrapporsi a Soru, del quale molto si conosce, di più s’indovina e troppo s’immagina, specialmente a sinistra.

Ma forse non capiamo niente e si tratta di alta strategia: con un avversario di tal fatta, finora geloso custode della sua privacy,  Soru sarà avvantaggiato, colmando la penalizzazione del malcontento e della frantumazione politica attorno a lui, che la logica e i sondaggi fanno intravvedere. Un Soru rafforzato, addirittura inarrestabile in caso di vittoria, gonfierebbe ancor di più le zampogne di guerra delle sinistre, confermandosi protagonista a livello nazionale e sostituto naturale di un Veltroni sempre più ammosciato. Dal prossimo marzo il sogno del popolo di sinistra sarebbe un incubo in più per Veltroni e siccome i nemici dei miei nemici sono miei amici…
Diavolo d’un Berlusca… la Sardegna val ben un de profundis.

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