Cornuti e mazziati

Pubblicato il 16 aprile, 2009 alle 7:42 pm da Chirone


Cornuti e mazziati

L’Italia è razzista e xenofoba, almeno da quanto risulta scritto sul secondo (in meno di 12 mesi!) rapporto del Consiglio d’Europa dal commissario straordinario per i diritti umani Hammarberg, lo svedese che ci ha sottoposto a controllo in gennaio.

Siamo sotto accusa perché, come popolo e come istituzioni, abbiamo compiuto

passi insufficienti nella giusta direzione sul fronte della lotta al razzismo, per assicurare eguali diritti alle popolazioni Rom e Sinti, per chiarire la propria posizione in merito alla politica migratoria adottata. […] C’è un persistente clima di intolleranza contro di loro e le loro condizioni di vita sono ancora inaccettabili in molti dei campi che ho visitato. […] Criminalizzare gli immigrati è una misura sproporzionata che rischia di fomentare ulteriori tendenze discriminatorie e xenofobe nel paese e anche per la mancata osservanza delle richieste della Corte di Strasburgo di sospendere l’esecuzione delle espulsioni verso Paesi sospettati di praticare la tortura. […] le autorità dovrebbero condannare in modo più fermo tutte le manifestazioni di razzismo o di intolleranza e assicurare una applicazione efficace delle legislazioni contro le discriminazioni”.


Se il sig. Hammarberg, invece di venire in Italia solo per rapide incursioni ben protette, cominciasse a viverci vedrebbe le cose in maniera diversa, come sanno i tabaccai e gli orefici di periferia costretti a diventare “pistoleros” per difendere la loro vita ed il loro lavoro o i “benestanti” massacrati a casa loro dopo adeguata gozzoviglia dai nostri “ospiti indesiderati”.

Altro che xenofobi, presi d’assalto quotidianamente dai famelici abitatori del terzo mondo, dove ormai anche i lattanti sanno che l’Italia è “il paese del cachi” dove tutto è permesso. Fossero solo gli affamati, ne avremmo almeno merito nell’aldilà; ma è la feccia delinquenziale quella che più aprofitta della nostra baggianaggine. Oltretutto sono i nostri “fratellastri” europei, Vaticano compreso, che ci fanno la predica perché non siamo sufficientemente accoglienti.

Gli spagnoli innalzano muraglie invalicabili e sparano sui barconi stracolmi, ma i cattivi sono solo e comunque gli italiani. In Grecia e Malta si guardano bene dal mandare soccorsi navali a centinai di miglia dalle coste, quando il telefono satellitare dei “disperati” lancia -solo verso di noi- l’SOS.

In Francia una legge colpisce chi s’azzarda ad aiutare in qualunque modo, anche solo collaborando a ricaricare un cellulare, un “sans papier” (c.d. Delitto di Solidarietàd’aide à l’entrée, à la circulation et au séjour d’un étranger en situation irrégulière“) e le discriminazioni sul lavoro sono scandalose, ma a quanto pare solo l’Italia è non solo sul banco degli imputati ma condannata.

Anche l’Italia ha conosciuto l’emigrazione e la miseria, obiettano i caritatevoli nostrani. Vero, ma i nostri non entravano in casa d’altri di prepotenza, ma dopo aver chiesto e ottenuto permesso.

Anche in Italia esiste la delinquenza, spietata quanto quella straniera. Vero, ma proprio per questo non c’è necessità d’importarne, siamo autosufficienti.
Quand’è che ci decideremo a mettere il cartello “TUTTO ESAURITO” ?

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