dal sito <Alguer.it> intervista a:
L’avvocato Elias Vacca, [...] dopo la brillante esperienza nella passata legislatura, corre per conquistare un posto alla camera dei Deputati nella lista de La Sinistra – l’Arcobaleno, dietro Elettra Deiana.
Perchè sei stato riconfermato? Con questa legge iniqua diventa davvero difficile riuscire a trovare posto
«Per me è una soddisfazione e un orgoglio. In casa Pdci il lavoro premia, ed evidentemente ho lavorato molto e bene. In secondo luogo la spinta al rinnovamento si fa sentire. Con questa candidatura sono il punto di riferimento del nord Sardegna. Rispetto al progetto dell’Arcobaleno ho sempre spinto all’unione delle forze di sinistra, da tempo. Oggi dopo l’aggregazione dei partiti sotto un unico simbolo, si è colta la possibilità di rendere il voto utile. Così non sono più concorrente di Cogodi o Attili, ma il loro candidato».
Cosa salvi dell’esperienza da parlamentare
«Tra le cose di cui vado più orgoglioso c’è sicuramente il rapporto attraverso il quale ho messo a nudo l’attività parlamentare. [...] Quando si rappresenta un territorio nelle massime istituzioni, più sei lontano e più è difficile potersi occupare della propria città, ma si fa in modo di non sparire. Difendo quel che di Alghero si deve difendere in sede centrale. Come il grande lavoro per la concessione totale dell’aeroporto. Un obiettivo brillantemente raggiunto e per il quale ho giustamente speso grandi energie».
Dalle frasi sottolineate risalta la modestia del quarantatreenne Vacca. Attili, farà salti di gioia.


Pupo
4 years ago
E quindi Ozieri non sarà più rappresentata in parlamento.
La cosa non mi fa per niente piacere, perdiamo un deputato che comunque qualcosa di buono, per la Sardegna, l’ha fatta. A sghignazzare saranno sicuramente i tromboni della sinistra comunale filo Ladu, la classe dirigente cittadina esperta in buchi, bufale e patacche, con loro si che Ozieri rivedrà “Il sol dell’avvenire”!
Grillo Parlante
4 years ago
Questa storia delle candidature è stata davvero una schifezza inguardabile.
Da giorni i due principali partiti Pd e Pdl erano alle prese con le liste: veline, starlette, segretarie, portaborse, amici. cugini, zii, nipoti, mogli e amanti, con le dovute eccezioni.
Era la seconda volta che si assisteva a questo spettacolo indecente, che scaturisce dal fatto che la legge elettorale consente di nominare i parlamentari, anziché eleggerli, e di decidere a tavolino deputati e senatori. Ma attenzione, non bisogna prendersela solo con la legge, bensì con segretari e leader di partito che ne hanno approfittato ben oltre il limite del tollerabile.
Due anni fa, infatti, furono per lo meno utilizzati dei criteri di massima, come l’impegno in Parlamento, la competenza territoriale, le specificità professionali, mentre stavolta si è superato ogni limite. Berlusconi ha creduto di compilare una lista per gli inviti a una festa a Villa Certosa. Veltroni ha ritenuto di essere a una notte degli oscar, e ha quindi organizzato una parata di stelle.
In un momento come questo, nel quale la politica ha toccato uno dei livelli più bassi, i leader politici si sono dimenticati del comune senso del pudore.