“Davvero, come si legge in molte analisi italiane, il voto cattolico alle elezioni europee del 2009 in Italia ha abbandonato in misura significativa il PDL, il partito di maggioranza relativa del premier Silvio Berlusconi?
Ed è colpa di Noemi, cioè della diciottenne Noemi Letizia alla cui festa di compleanno ha partecipato lo stesso Berlusconi determinando le ire della moglie, che ha chiesto il divorzio, e una prolungata campagna di stampa guidata dal quotidiano di sinistra la Repubblica?”
Questo il quesito che s’è posto Massimo Introvigne ed al quale ha cercato di dare risposta con un’analisi dei flussi elettorali su un campione selezionato di cattolici praticanti.
Non mancano le sorprese ma anche le conferme, con il moralismo di facciata che non risulta determinante nelle scelte, mentre importanti e decisive per la “fronda” si sono rivelate le posizioni anti-cattoliche di Fini e l’apparente/reale indifferenza del governo per le sorti delle famiglie più colpite dalla crisi economica.
Quest’ultimo aspetto, giusto o sbagliato per come s’è configurato nella visione cattolica, può essere corretto con relativa facilità.
Molto più difficile ridimensionare Fini, anche se, occorre dire, lo sta facendo bene da solo…


XXL
2 years ago
Credo che sia condivisibile quanto scrive oggi Marcello Veneziani, sulla deriva marziana di Fini:
“Il target di Fini, l’homo finianus, per dirla in termini antropologici non esiste, per lo meno nel centro destra. Perché in realtà quasi tutte le posizioni assunte negli ultimi tempi non sono riconducibili all’interno del centro destra. Combaciano con un certo tipo di elettorato che guarda con simpatia alle posizioni del presidente della Camera ma che non lo voterebbe mai.
Quindi chi lo sostiene?
Ho l’impressione che siano ancora i suoi vecchi elettori, male informati sulle sue attuali posizioni e sui suoi cambiamenti. Rassicurati ancora dal suo tono di voce, dalla sua provenienza, da alcune ovvietà che oggettivamente dice quando interviene. Diciamo che per un equivoco è ancora attaccato al suo vecchio elettorato… (omissis) Questa destra non ha nessun legame reale con i desideri e la sensibilità di un elettorato moderato. L’unica agibilità di questa missione può essere quella di un ruolo arbitrale, di garanzia. Giocare una partita per un ruolo terzo. (omissis)
La destra non esiste più, quindi. E tutte le correnti ruspanti della destra sociale che fine hanno fatto?
E’ una cosa sorprendente. C’è stata una sorta di evaporazione di queste correnti. Storace non ha portato via nulla, Alemanno è su posizioni molto vicine a quelle di Fini. Non mi pare di intravedere posizioni di destra sociale in nessun soggetto interno al Pdl. E’ impressionante come una componente cospicua della destra italiana non sia rappresentata e non emerga da nessuna parte….”
Non è consolante per chi ha stretto i denti per 50 anni, ma è la realtà.