“Vladimir Luxuria ha vinto la sesta edizione dell’Isola dei famosi, cominciata il 15 settembre a Cayo Cochinos in Honduras. In finale con lei c’era Belen Rodriguez. Alla modella argentina però la bellezza non è bastata per battere l’ex parlamentare di Rifondazione comunista, anche se la finale è stata combattuta (56% contro 44% il risultato del televoto).”
Lo si apprende dal sito Affari Italiani che dà molto spazio alla notizia, intervistando il/la vincitore/trice dei 200.000 euro di montepremi –l’unico/a che mostra buonsenso: “[La metà] li donerò all’Unicef per i bambini perché sono consapevole che non potrò mai avere figli” – e i suoi ammiratori, con forum per i commenti.
Arcisoddisfatto, oltre l’Arcigay, si mostra Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, disponibile a candidare Luxuria alle Europee e a dare valenza politica alla vittoria, purchè non si tocchi il partito, ch’è cosa sua:
“Politica nel senso di costume, di apertura mentale, di modelli umani sì. Politica in senso stretto di partito no.”
Fianalmente la sinistra dura (senza doppi sensi) e pura ha trovato un leader e tutti sono pronti ad andargli dietro (e dalli ! pardon.., a seguirlo).


Gianmario
3 years ago
che bassezza.. farebbe probabilmente bene a qualche “”scrittore”" di queste baggianate avere “qualcuno dietro” (tanto per riprendere il filo del discorso e con tutti i doppi sensi immaginabili), e farebbe un gran bene alla società se vi seguisse ancora meno gente di quanta legge questi articoli copiati da studioaper.. ehm “il giornale”.
Piombino
3 years ago
Ellalà! ho toccato qualche nervo scoperto?
Come ci si permette di ironizzare su un compagno/a che rischia di diventare un/a leader?
A questo punto è ridotta la sinistra?
Guai a prendere atto della realtà, bisogna sempre “sorvolare”, anche a costo di sminuire l’orgoglio gay che ipocritamente c’è ma non si deve vedere.
Circa l’auspicio che possa avere anch’io qualcuno “dietro”, ammetto che è un’esperienza che mi manca in senso fisico ma riconosco di averla subita virtualmente in abbondanza, grazie alla teoria e alla pratica del sinistrismo imperante, che certe esperienze le ha fatte provare a molti. O chè, il Gianmario non s’è accorto? Si controlli meglio.
Quanto alla platea dei lettori, comunico che cresce ogni giorno, nonostante le nostre scopiazzature, alla faccia di chi cerca di snobbare questo piccolo strumento di comunicazione, che non è obbligatorio leggere.
ozierese
3 years ago
pare che il sig. vladimiro guadagno abbia intenzione di dedicarsi alla scrittura di libri di favole (come se sino adesso non ne abbia raccontato abbastanza). il popolo della sinistra ne avrebbe tanto bisogno visto che per molti anni non avranno niente da fare.
Gianmario
3 years ago
Hai perfettamente ragione, non è obbligatorio leggervi, ma le scemenze qua superano quasi nonciclopedia quindi è divertente, come guardare le scimmiette che giocano allo zoo, in ogni caso seguirò il tuo consiglio.
Un paio di cosette: al contrario di ciò che pensi non sono un compagno ne tantomeno di sinistra ma la tua perspicacia mi aveva gia classificato, purtroppo male.
Poi secondo me nella fretta di arrampicarti sugli specchi (prendendomi per bolscevico) non hai neanche capito cosa volevi dire, consiglierei una bella visita psichiatrica per “manie di persecuzione” causate da qualche vecchio comunista che minacciava di mangiare i bambini e ti ossessionava, quasi quanto il tuo presidente del consiglio.
Che “la platea dei lettori” cresca ogni giorno mi dispiace tanto, con l’apertura mentale che internet può fornire a quanto pare sempre più ozieresi prendono per serie certe cose, in ogni caso di solito quando faccio un’affermazione cerco di fornire i dati, cioè: “aumento lettori”=”statistiche ufficiali”, ma il capo vi ha insegnato bene con i numeri.
Ah un ultima cosa, se io dovessi parlare di persone di cui faccio nomi e cognomi (come fai/fate spesso)mi firmo con nome e cognome, hai/avete paura di finire in tribunale? non penso dato che voi avete la verità in tasca, siete anche capaci di giudicare la natura umana quindi perchè non firmarsi? forse è solo una questione di paura delle responsabilità anche perchè come diceva un semplice comico “sono tutti finocchi col culo degli altri” (tanto per non uscire dall’argomento).
Spero tanto per i miei concittadini (se davvero stanno aumentando) che le vostre parole cercate sull’ultimo garzanti per fare i colti non facciano l’effetto placebo che desiderate, ma che colgano la mediocrità che è di solito nascosta sotto esse.
Piombino
3 years ago
Decisamente non godo/iamo del favore di Gianmario, che tuttavia –almeno finora- ha continuato ad osservarci come “le scimmiette che giocano allo zoo”. Nulla gli piace del nostro piccolo blog, né la forma né il contenuto. Lo perderemo? È una domanda angosciante che mi/ci assillerà per il resto dei giorni.
Non posso escludere di finire anche in mano allo psichiatra –il futuro è nelle mani di Dio- ma il rancido astio che trasuda dalla sua lettera mostra chi, nell’immediato, abbia più necessità di stendersi sul lettino.
I numeri li abbiamo, sono in crescita, ci soddisfano ma non li mettiamo a sua disposizione.
L’ultima cosa, seria, per chiunque leggesse –per sbaglio, s’intende !- il blog: l’uso dello pseudonimo è stato deciso perché ciò che conta è quello che si dice, non chi lo dice. Lo pseudonimo è un tentativo d’impedire etichettature e pregiudizi: se si scrive una scemenza, essa è tale in sé, non perché l’ha scritta Tizio e non deve diventare oro colato solo perchè scritta da Sempronio. Il degustatore dovrebbe giudicare il vino per le sue qualità e i suoi difetti, senza essere influenzato dall’etichetta appiccicata sulla bottiglia. Siamo in buona compagnia, altro che paura di finire in tribunale, per diffamazione, immagino.
Le persone citate, nel bene e nel male, sono figure pubbliche, come tali soggette a lodi, critiche e sfottò e non si sono finora lamentate. In ogni caso hanno diritto di replica e siamo pronti ad ospitarle, come finora abbiamo fatto con chiunque abbia voluto manifestare il suo pensiero.
Così, anche se mediocremente, crediamo.
Con le paranoie però, basta.
Sator
3 years ago
Allego un esempio “autorevole” di polemica politica (quando dire pane al pane non è disdicevole…) proveniente da un’ “icona” della cultura popolare, Andrea Camilleri che ha dedicato delle “Poesie incivili” ai suoi avversari.
Dedicata a Bossi:
“Quel medio alzato all’inno di Mameli se lo metta nel culo Senatore, già fatto largo per averci infilato il Tricolore. Mi congratulo per la capienza!”
Di sicuro Dante e Cecco Angiolieri avrebbero fatto meglio, con le stesse parole, ma oggi dobbiamo accontentarci…