La stragrande maggioranza degli italiani ha “rimosso” [in senso psicanalitico] il governo Prodi, ormai lontano nella memoria quanto può esserlo un governo De Gasperi o Andreotti. Purtroppo non si possono rimuovere le conseguenze di quella stagione né eliminare alcuni comprimari che vorrebbero fermare il tempo e ripetere errori di ritardata gioventù.
L’on. Riccardo Franco Levi è stato sottosegretario a qualcosa nel governo Prodi e in quella veste, nell’ottobre 2007, aveva presentato un disegno di legge per irreggimentare, incasellare e possibilmente imbavagliare la galassia dei blog, imponendo l’iscrizione nel ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) tenuto dall’Autorità per le Telecomunicazioni.
Il disegno fu riconosciuto per uno scarabocchio ch’era stato pasticciato per tenere sotto controllo (stampa clandestina e diffamazione a mezzo stampa i randelli agitati e minacciati) un mondo troppo indipendente ed anarchico, burocratizzando con moduli, denunce annuali e qualche bollo un’attività libera come l’etere.
Fu cestinato.
Ora l’on. Riccardo Franco Levi, ritornato peone a Montecitorio tra le fila del PD, ha raccattato il suo vecchio disegno e l’ha ri-proposto, suscitando molti dubbi persino su l’Unità.
La Commissione parlamentare Cultura lo esaminerà in sede referente, sperando che faccia fare alla proposta di Levi la stessa fine del disegno.


Sator
3 years ago
Levi ha fatto marcia indietro. Lo riporta L’Unità, che evidentemente deve aver ricevuto un bel po’ di proteste dai blogger di sinistra che sono la maggioranza:
“Sul progetto allora elaborato e che sto ora riproponendo al Parlamento, si stanno manifestando tra gli utenti di internet diffuse preoccupazioni. Si teme, in particolare, che vengano introdotte regole che limitino la semplicità dell’accesso alla rete e la libertà d’espressione che essa naturalmente permette.
Si tratta di paure totalmente infondate.
Per queste ragioni, prima che il progetto di legge venga offerto alla discussione parlamentare in un testo definitivo, cancellerò dal testo il breve capitolo su internet. Discuteremo insieme se e come riempire quel vuoto.”