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	<title>Commenti a: Gli esami non finiscono mai</title>
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	<description>Periodico d'informazione libera online</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 15:28:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Sator</title>
		<link>http://www.ilcantaro.com/politica/gli-esami-non-finiscono-mai-2/comment-page-1/#comment-1222</link>
		<dc:creator>Sator</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 11:39:33 +0000</pubDate>
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		<description>Claudio Velardi, fedelissimo di D’Alema ed attuale assessore regionale al Turismo in Campania, ha detto ad Omnibus: 
“Non posso riconoscermi più in un partito come quello guidato da Dario Franceschini che è pronto perfino a festeggiare la perdita di 5-6 punti percentuali rispetto alle elezioni politiche 2008.  Io credo che dopo un insuccesso di questo tipo se non implode il Partito Democratico tornando alle matrici originarie dei Ds e della Margherità, c&#039;è una sola speranza: affidare la leadership a un politico nuovo, giovane, moderno che sia lontano dalla vecchia 
nomenclatura. Io al momento un personaggio così non lo vedo, certo il Pd non può restare in piedi con un Franceschini o un Pierluigi Bersani. E nemmeno riparare nell&#039;unica laternativa davvero esistente, che è quella dello stesso D&#039;Alema”.

&lt;strong&gt;Franceschini quindi considererebbe una vittoria ottenere il 26-27 per cento, perdendo solo il 18% dei voti rispetto ad un anno fa.&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Claudio Velardi, fedelissimo di D’Alema ed attuale assessore regionale al Turismo in Campania, ha detto ad Omnibus:<br />
“Non posso riconoscermi più in un partito come quello guidato da Dario Franceschini che è pronto perfino a festeggiare la perdita di 5-6 punti percentuali rispetto alle elezioni politiche 2008.  Io credo che dopo un insuccesso di questo tipo se non implode il Partito Democratico tornando alle matrici originarie dei Ds e della Margherità, c&#8217;è una sola speranza: affidare la leadership a un politico nuovo, giovane, moderno che sia lontano dalla vecchia<br />
nomenclatura. Io al momento un personaggio così non lo vedo, certo il Pd non può restare in piedi con un Franceschini o un Pierluigi Bersani. E nemmeno riparare nell&#8217;unica laternativa davvero esistente, che è quella dello stesso D&#8217;Alema”.</p>
<p><strong>Franceschini quindi considererebbe una vittoria ottenere il 26-27 per cento, perdendo solo il 18% dei voti rispetto ad un anno fa.</strong></p>
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		<title>Di: Scespir</title>
		<link>http://www.ilcantaro.com/politica/gli-esami-non-finiscono-mai-2/comment-page-1/#comment-1219</link>
		<dc:creator>Scespir</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 09:27:44 +0000</pubDate>
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		<description>La delusione nei confronti della dirigenza politica c’è da entrambe le parti ed è preoccupante perché si rischia di affidarsi a chiunque mostri un minimo d’affidabilità in più, anche sacrificando la libertà pur d’uscire dalle sabbie mobili: un &lt;strong&gt;“deja vu”&lt;/strong&gt;.  

Sul &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/68350/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Riformista&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; appare la lamentazione di un elettore di sinistra (speculare a tanti elettori di destra) che dice del PD:
 
&lt;strong&gt;&quot;Domani lo voterò, pensando a quello che c’è dall’altra parte, ma turandomi il naso. Ma sarà l’ultima volta se resterà un partito diviso e sconclusionato, con dirigenti narcisi e rissosi, che continua a trascurare - più che il discorso sul popolo - il popolo stesso.&quot;&lt;/strong&gt;

Il direttore risponde, con molta onestà intellettuale:

&quot;La ragione di questa disillusione non è tanto la campagna moralistica e personalistica che (il lettore) denuncia e che ha travolto anche il nuovo leader democratico all&#039;approssimarsi della prima elezione. Quella non è la causa dei problemi del Pd: è l&#039;effetto. &lt;strong&gt;Il Pd si è lanciato sul caso Noemi e sulla polemica dei voli di stato&lt;/strong&gt; (già usata populisticamente da destra contro la sinistra ai tempi di Mastella) &lt;strong&gt;non per scelta ma per necessità: perché non aveva altro.&lt;/strong&gt; E non aveva altro perché &lt;strong&gt;&lt;em&gt;da troppo tempo il centrosinistra italiano non ha la forza, l&#039;intelletto e il coraggio di riscrivere totalmente i suoi codici di interpretazione dell&#039;Italia moderna.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;

E nel centrodestra, tolto Berlusconi e il suo successo-paradosso come il volo del colibrì, &lt;strong&gt;non si dovrebbe fare lo stesso ragionamento?&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La delusione nei confronti della dirigenza politica c’è da entrambe le parti ed è preoccupante perché si rischia di affidarsi a chiunque mostri un minimo d’affidabilità in più, anche sacrificando la libertà pur d’uscire dalle sabbie mobili: un <strong>“deja vu”</strong>.  </p>
<p>Sul <strong><em><a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/68350/" rel="nofollow">Riformista</a></em></strong> appare la lamentazione di un elettore di sinistra (speculare a tanti elettori di destra) che dice del PD:</p>
<p><strong>&#8220;Domani lo voterò, pensando a quello che c’è dall’altra parte, ma turandomi il naso. Ma sarà l’ultima volta se resterà un partito diviso e sconclusionato, con dirigenti narcisi e rissosi, che continua a trascurare &#8211; più che il discorso sul popolo &#8211; il popolo stesso.&#8221;</strong></p>
<p>Il direttore risponde, con molta onestà intellettuale:</p>
<p>&#8220;La ragione di questa disillusione non è tanto la campagna moralistica e personalistica che (il lettore) denuncia e che ha travolto anche il nuovo leader democratico all&#8217;approssimarsi della prima elezione. Quella non è la causa dei problemi del Pd: è l&#8217;effetto. <strong>Il Pd si è lanciato sul caso Noemi e sulla polemica dei voli di stato</strong> (già usata populisticamente da destra contro la sinistra ai tempi di Mastella) <strong>non per scelta ma per necessità: perché non aveva altro.</strong> E non aveva altro perché <strong><em>da troppo tempo il centrosinistra italiano non ha la forza, l&#8217;intelletto e il coraggio di riscrivere totalmente i suoi codici di interpretazione dell&#8217;Italia moderna.</em></strong></p>
<p>E nel centrodestra, tolto Berlusconi e il suo successo-paradosso come il volo del colibrì, <strong>non si dovrebbe fare lo stesso ragionamento?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Renato</title>
		<link>http://www.ilcantaro.com/politica/gli-esami-non-finiscono-mai-2/comment-page-1/#comment-1217</link>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 07:45:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcantaro.com/?p=3270#comment-1217</guid>
		<description>Complimenti per l&#039;articolo, come sempre preciso, ma sopratutto complimenti per l&#039;immagine. Perfetta, rende l&#039;idea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per l&#8217;articolo, come sempre preciso, ma sopratutto complimenti per l&#8217;immagine. Perfetta, rende l&#8217;idea.</p>
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