Il rattoppo peggio del buco

Pubblicato il 15 dicembre, 2008 alle 9:27 pm da


Mentre si sta consumando la tragedia del Gran Sasso, con la valanga Di Pietro che travolge Veltroni e costringe il PD, se riuscirà a sopravvivere, a riconsiderare tutta la sua strategia (continuare a “moderare la tirannia” sul versante riformista e moderato o seguire il sanculotto Masaniello nelle sue sparate incendiarie?) il vincitore della battaglia d’Abruzzo ha i suoi problemi, perché per l’ennesima volta ha i voti e il consenso ma gli mancano le palle per esercitarlo.

Credo che razionalmente o istintivamente se ne stiano accorgendo tutti. Anche lui “ha le capacità, ma non si applica”, come sostenevano con pietosa bugia le misericordiose maestre “uniche” di un tempo, quando una qualche madre sconsolata chiedeva notizie del rendimento scolastico dell’asinino rampollo.
In modo adeguato descrive la situazione Gian Paolo Pansa che, a proposito della mancata riforma della giustizia, da Berlusconi rinviata alle calende greche per i motivi già detti, scrive:

“Abbiamo già capito che lui non ha i pantaloni della signora Margaret Thatcher. Magari li avesse. […] Ma il Cavaliere non è un leader da tempo di guerra. Winston Churchill non è il suo modello. […] Sta a Palazzo Chigi per la terza volta, però neanche in questo giro riuscirà a fare quel che aveva promesso all’inizio della sua discesa in campo.
Messo in chiaro questo, bisogna riconoscere che arrivare alla riforma della magistratura è come scalare la parete nord dell’Eiger in maglietta e scarpe da tennis. […] I magistrati, insieme ai giornalisti, sono i due poteri di cui la gente si fida di meno. La lentezza dei processi è diventata sfiancante. Anche le cause più semplici non hanno mai fine. Avere giustizia è un terno al lotto. La faziosità politica si vede troppo. È più facile parlare con il Papa in Vaticano che con un giudice nel suo ufficio. L’italiano qualunque ringhia: eppure quell’ufficio lo pago io, come pago il magistrato. E avrebbe voglia di dar fuoco al tribunale.”

Ma l’Italia d’oggi è in brache di tela e non può permettersi il lusso di non avere né governo né opposizione. L’alternativa ad entrambe sarebbe l’Uomo Nero di Bisaccia. Da spararsi. Infatti i più svegli, a votare neanche ci vanno.

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