I dati del comunicato ufficiale dal ministero dell’Economia dicono che l’Italia registrerà una drastica riduzione della crescita nel 2008, prevedendo per quest’anno un aumento del 0,6% per il Pil, prima previsto all’1,5%. Un dato preoccupante che aggrava ulteriormente la distanza tra l’Italia e gli altri paesi europei e, soprattutto, mette a rischio il futuro andamento dei conti pubblici. L’insopportabile pressione fiscale che sottrae risorse, con la crisi finanziaria internazionale e l’incombente recessione americana hanno portato a una drastica riduzione delle previsioni di crescita e di conseguenza tornerà a crescere il deficit che salirà al 2,4% (contro il 2,2% previsto in precedenza). La stagnazione dell’economia, accompagnata da un’inevitabile frenata del gettito fiscale e dall’accelerazione delle spese, non può che riportare i conti in affanno, con l’inflazione che ha rialzato la testa.
Uno dei punti deboli dell’economia è la bassa crescita della produttività alla cui scarsa dinamica è dovuta la bassa crescita dei salari italiani.
Nonostante questi dati terrificanti, che evidentemente non lo affliggono nelle prospettive economiche personali, il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa guarda ai prossimi mesi “con ragionevole serenità”.
Se non fosse che a pagare le cazzate sue e dei suoi compagni dovremo essere noi, forse bisognerebbe augurarsi che a vincere le elezioni fosse il PD, per vedere di nascosto l’effetto che fa, come cantava Jannacci.


Pubblicato il 12 marzo, 2008 alle 6:13 pm da Terenzio