Il voto utile

Pubblicato il 17 luglio, 2009 alle 12:03 pm da


Il voto utile

Sentendo sul collo il fiato di Grillo che coi suoi 61 anni invoca sangue giovane al timone del PD, Franceschini tenta d’uscire dal porto delle nebbie e si barcamena con un canovaccio di programma. Oltre a tante buone intenzioni e la promessa di fare i “fioretti” ha detto:

«Quello che dobbiamo fare è ricostruire un’identità del nostro campo. La destra italiana in questi 15 anni ha avuto stabilità negli assetti e un leader unificante. Così ha potuto costruire una identità, percepita da tutti, attorno ad alcuni messaggi chiari: sicurezza e libertà di fare ogni cosa. Il nostro campo nello stesso periodo ha avuto instabilità totale nei leader, nei partiti che si sono sciolti, ricostituiti, sostituiti, nei governi fragili, non riuscendo noi a trasmettere dei messaggi chiari e univoci. E questo più di ogni altra cosa spiega la sconfitta dello scorso anno e i risultati negativi alle amministrative e alle europee.»

La conclusione è stata:

«Se voti destra sai cosa voti. Se voti di qua, non lo sai.»

Confermando l’antica tradizione, ad Ozieri succede il contrario: votando a sinistra sai cosa voti, altrochè se le sai!

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